Renault vuole presentare 36 nuovi modelli, di cui 16 elettrici e 14 per il mercato internazionale

Una nuova visione industriale per i prossimi 4 anni di Renault. Il gruppo francese con FutuREady guarda al 2030, anno entro il quale porterà su strada un totale di 36 nuovi modelli, di cui 16 elettrici e 14 per il mercato internazionale, con una forbice di margine tra il 5 e 7%. Numeri importanti quelli diramati alla stampa dal Ceo, François Provost, che a Parigi ha illustrato il futuro visto da Renault. Il capo dell’azienda ha annunciato anche l’arrivo della nuova piattaforma elettrica modulare RGEV medium 2.0 con architettura elettrica da 800 Volt e ricarica rapida fino a 10 minuti.
Elettrico ed ibrido
Dopo il passo di lato della Commissione Ue sul rinvio allo stop ai motori termici al 2035, il marchio ha rivisto la sua strategia: ora punta al 50% di veicoli completamente elettrici e al 50% di veicoli ibridi in Europa, mentre l’obiettivo precedente era il 100% di veicoli completamente elettrici entro il 2030. Entro lo stesso anno Renault ha l’obiettivo ambizioso di vendere oltre 2 milioni di veicoli, di cui la metà al di fuori dei confini europei.
Renault ed il rafforzamento in Europa: 12 nuovi modelli
In Europa, l’obiettivo è capitalizzare la storica leadership nei segmenti A e B, sfruttando il recente ingresso di modelli iconici come la Nuova Clio, le Renault 5 e Renault 4 E-Tech Electric, oltre alla nuova Twingo E-Tech Electric. Contemporaneamente, avvierà una nuova offensiva nei segmenti C e D, che rappresentano oggi il 30% dei suoi volumi, puntando a migliorare l’accessibilità e a offrire innovazioni di valore con una nuova generazione di modelli elettrici e ibridi.
Elettrificazione: l’era della piattaforma RGEV medium 2.0
L’elettrificazione rappresenta il cuore pulsante del piano futuREady. Renault punta a raggiungere il 100% delle vendite elettrificate in Europa entro il 2030, mantenendo comunque l’offerta Full Hybrid E-Tech anche oltre tale data come soluzione di transizione.
Per i veicoli 100% elettrici, il futuro si basa sulla nuova piattaforma RGEV medium 2.0, progettata per i segmenti C e D. Questa architettura versatile offrirà un’autonomia fino a 750 km WLTP, ricarica ultrarapida a 800V e una versione con range extender capace di raggiungere i 1.400 km di autonomia totale. Anche il settore dei veicoli commerciali beneficerà di questa spinta, con il debutto di furgoni basati su tecnologia Software Defined Vehicle (SDV) e architettura a 800V, con un’autonomia fino a 450 km.

R-Space Lab: il futuro delle “voitures à vivre” tra modularità e AI
Il concetto di “voiture à vivre” lanciata da Renault viene reinterpretato attraverso il laboratorio di innovazione Renault R-Space Lab. Pur non essendo un modello destinato alla produzione in serie, questa concept-car illustra la visione di Renault per gli interni del 2030: un abitacolo connesso, luminoso e altamente modulabile. Tra le innovazioni spiccano il display curvo openR panorama, lo sterzo a comando elettronico e l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale per la sicurezza, come il sensore touch per il rilevamento del tasso alcolemico e il Safety Coach personalizzato. La modularità è spinta al massimo, con sedili che scorrono per facilitare le interazioni o per massimizzare il carico di oggetti voluminosi.
Renault: l’offensiva internazionale e il debutto del Bridger Concept
Al di fuori dell’Europa, Renault come abbiamo detto, prevede il lancio di 14 nuovi modelli entro il 2030, con l’obiettivo di portare il mix di vendite elettrificate e ibride al 50%. Simbolo di questa offensiva è il Bridger Concept, un SUV compatto del segmento B lungo meno di 4 metri, con un’altezza libera dal suolo di 200 mm e uno spazio interno da record per la categoria. Questo modello, che sarà disponibile in versioni termiche, ibride ed elettriche, debutterà sul mercato indiano entro la fine del 2027.












