La modifica proposta da Bruxelles prevede di mettere fine al meccanismo di invalidazione delle quote per sostenere la stabilità del mercato.

Modifiche alla riserva stabilizzatrice del mercato dell’ETS dell’UE
La Commissione Europea ha presentato la prima di una serie di modifiche al sistema di scambio di quote di emissione (EU ETS) per aumentare l’offerta di permessi di inquinamento. Dal punto di vista di Bruxelles, lo scopo è proteggere l’industria dall’impennata dei prezzi del carbonio andando però a rivedere una politica climatica fondamentale per l’Europa. Secondo le imprese, il sistema comporterebbe ulteriori spese che si aggiungono a prezzi energetici già in aumento. La proposta appena presentata fa seguito all’annuncio della Presidente, von der Leyen, al Consiglio europeo di marzo e riguarda la riserva stabilizzatrice del mercato dell’ETS.
Aumento dell’offerta di permessi di inquinamento
Alcuni Governi europei hanno esercitato non poche pressioni sulla Commissione affinché fossero introdotte modifiche urgenti al’ETS, come l’aumento dell’offerta di permessi gratuiti, arrivando anche a sostenere la necessità di cancellare totalmente il sistema. Quest’ultima proposta non è passata ma l’ETS sarà rivisto nei sui elementi fondamentali per trovare soluzioni a portata di mano a seguito della crisi energetica provocata dalla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. La concessione alle industrie più inquinanti arriva a seguito delle pressioni esercitate da Paesi come l’Italia, la Polonia e l’Austria.
Fine dell’annullamento automatico delle quote della riserva superiori a 400 milioni
La riserva stabilizzatrice del mercato dell’ETS fissa un tetto al numero di permessi in circolazione. Nell’ambito del sistema attuale, tutte le quote della riserva superiori a 400 milioni sono invalidate (annullamento automatico). La modifica proposta da Bruxelles prevede di mettere fine al meccanismo di invalidazione, consentendo di mantenere tali quote come riserva per sostenere la stabilità del mercato. Dunque, invece di essere annullate, tali quote saranno trattenute nella riserva.
La riserva funziona così: riduce l’offerta di quote sul mercato in caso di circolazione eccessiva e inietta quote in caso di scarsità del mercato. Quando il numero di titoli in circolazione scende sotto un certo livello, i permessi della riserva vengono reintrodotti. Secondo la proposta, le quote sarebbero immesse sul mercato solo in periodi di tensione o di aumenti eccessivi dei prezzi.
La riserva è operativa dal 2019 e ha funzionato bene con l’eccesso strutturale di quote. Lo scopo originale era far salire il prezzo del carbonio rimuovendo i permessi dal mercato una volta che il numero in circolazione raggiungeva un certo livello. Permettere a un maggior numero di permessi di riserva di rientrare nel sistema dovrebbe servire a evitare che il prezzo del carbonio rimanga elevato troppo a lungo, consentendo però di inquinare di più.
Entro luglio 2026 l’ETS sarà rivisto completamente. La revisione prevista comprenderà eventuali nuovi adeguamenti della riserva stabilizzatrice del mercato.












