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Auto elettriche, la Germania tira il freno: i casi di Porsche e Opel

Opel rinvia la fine della produzione elettrica al 2028 e Porsche rinuncia alla produzione interna di batterie

Auto elettriche, la Germania tira il freno: i casi di Porsche e Opel
Immagine creata con IA

Un momento buio per la Germania dell’automotive. Il paese più forte a livello industriale nel settore delle auto elettriche, quindi frena sulla transizione elettrica. Infatti sono due i brand che hanno deciso di inserire il freno d’emergenza. La prima è Opel, marchio della galassia Stellantis che proseguirà la produzione di auto a combustione oltre la scadenza del 2028. Porsche, i cui bilanci sono sempre più rossi, ha addirittura scelto di annullare la produzione di batterie interne. La prima drammatica conseguenza sono stati i tagli ai posti di lavoro.

Il primo segnale di Opel

Dalla sua sede di Rüsselsheim, l’azienda tedesca ha rinviato la produzione di sole auto elettriche a batteria in Europa a partire dal 2028. Questo significa spostare più in là l’asticella, e proseguire sul terreno della tradizione, nonostante la politica europea sui motori a combustione. Il motivo è semplice da intuire. Il timore di finire in profondo rosso nei bilanci e dover tirare i remi in barca di qualche asset aziendale.

Il lusso di Stoccarda

Anche l’iconica Porsche sta vivendo il suo momento nero. Il brand ha sospeso in modo definitivo la produzione di batterie che prevedeva la costruzione di due stabilimenti. Il primo impianto pilota sarà chiuso e manterrà un centinaio di dipendenti sui 300 totali. Ma è tutto il programma di elettrificazione che sta perdendo pezzi: un passivo di 295 milioni di euro già bruciati e l’obbligo di restituire i 56 milioni di finanziamenti pubblici. Insomma una debacle pesante anche per Porsche.

Tramonta l’hub tedesco dell’elettrico

Quel che emerge da questo passo indietro è la perdita di centinaia di posti di lavoro. Allargando la situazione si stima circa il 7% della forza lavoro dell’automotive e la fine del sogno industriale tedesco: l’hub europeo per la produzione di batterie. Ma soprattutto la Germania, che per anni ha guidato l’Europa nella corsa verso l’elettrico con ingenti investimenti pubblici e privati, perde il primato.

Costi troppo alti per tutti

Il problema principale sono i costi d’acquisto delle auto elettriche, troppo alti per i consumatori tedeschi e per l’industria, anche se esistono modelli più economici. Per i costruttori, infatti, gli investimenti miliardari non garantiscono ritorni adeguati in tempi brevi. Intanto la data del 2035 di Bruxelles è ormai prossima, ma il pantano si allarga, come dimostrano i casi di Opel e Porsche. Soprattutto quello del brand premium della Germania che rinuncia a produrre batterie in proprio. Significa che i conti non tornano nemmeno ai livelli più alti del mercato.

Purtroppo, il mercato globale dei veicoli elettrici non si è sviluppato come inizialmente previsto. Le condizioni quadro sono cambiate radicalmente e dobbiamo reagire“, ha dichiarato Michael Steiner, membro del consiglio di amministrazione responsabile della Ricerca e Sviluppo.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.