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Camion elettrici, accordo di settore per spingere sulle infrastrutture

Siglato un accordo quadro tra le tre associazioni per individuare le aree strategiche della Penisola per l’installazione delle stazioni di ricarica dedicate ai mezzi pesanti

Camion elettrici, accordo di settore per spingere sulle infrastrutture
Fonte immagine Volvo Trucks

In Italia è stata appena installata la prima stazione di ricarica per mezzi pesanti da 1000 kW. Bolzano Sud, crocevia del trasporto merci tra il nostro paese ed il resto d’Europa, è la località scelta per una delle prime installazioni a livello europeo di un Megawatt Charging System (MCS): un sistema di ricarica ad alta potenza specificamente progettato per veicoli elettrici pesanti.

Una “spina” importanti per camion elettrici

Il vantaggio principale di questa infrastruttura – a cui possono collegarsi tre camion contemporaneamente – è la velocità con cui un mezzo pesante può “fare il pieno”. Un tir con una batteria da 500 kWh, ad esempio, può essere ricaricato in circa 30 minuti. Considerando che gli autotrasportatori hanno una pausa obbligatoria di 45 minuti, la ricarica rientra perfettamente nelle tempistiche di stop and go. L’infrastruttura è già predisposta per raddoppiare la sua capacità in futuro, accogliendo anche un secondo sistema di ricarica da 1 MW.

Accordo di settore per l’elettrificazione

Insomma, qualcosa si muove sul fronte dell’elettrificazione dei trasporti merce, ma bisogna fare molto di più. Per farlo, tre associazioni hanno unito le loro forze – FIAP, Motus-E e Uniontrasporti – con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica per i veicoli pesanti elettrici lungo le principali direttrici italiane.

Per partire, anzitutto, serve uno studio per individuare le aree strategiche dove installare le stazioni di ricarica elettrica dedicate ai camion. Aree individuate sulla base dei dati di origine, destinazione e sosta dei flussi di traffico delle merci, dell’analisi delle esigenze dei committenti e dell’infrastruttura elettrica esistente. Ovviamente si dovrà tenere conto della distribuzione delle attività produttive sul territorio e delle aree di sosta di maggiore transito.

La visione di Motus-E, Fiap e Uniontrasporti

L’evoluzione sostenibile del trasporto merci non può prescindere dalla realizzazione di un’infrastruttura di ricarica capillare e adeguata alle esigenze operative delle imprese – ha dichiarato Alessandro Peron, Segretario Generale di FIAP. Secondo Francesco Naso, segretario generale di Motus-E,l’elettrificazione del trasporto merci è un’alternativa sempre più interessante per gli operatori e lo sviluppo di una rete di ricarica dedicata, concepita attraverso una pianificazione strategica e condivisa, rappresenta un fattore abilitante decisivo”.

Invece per Uniontrasporti perché il progetto si dimostri efficace e sostenibile economicamente, occorrono sia un confronto con gli operatori sia delle analisi accurate” le parole del direttore Antonello Fontanili.

Camion elettrici in Italia

Tra gennaio e febbraio 2025, sono stati immatricolati 145 mezzi pesanti elettrici (camion e bus), rispetto ai 61 dello stesso periodo del 2024. Questo evidenzia un trend positivo verso l’elettrificazione del trasporto merci. Le immatricolazioni di autocarri elettrici sono passate da 150 nel 2024 a 228 nel 2025, con una crescita del 52%. Questo suggerisce che si sta puntando sempre più su flotte completamente elettriche rispetto alle ibride. Intanto il mercato dei mezzi pesanti a combustione termica è in flessione, con un calo del 17,6% per il diesel da un anno all’altro.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.