Le novità più importanti dal CES 2026 di Las Vegas in cui i brand dell'auto hanno portato modelli sempre più evoluti in elettronica e dotati di IA fisica

L’auto come prodotto elettronico di consumo. Al CES di Las Vegas, la fiera nella città del Nevada, è la tecnologia delle auto, o meglio le auto stesse, tra le protagoniste più attese di questa edizione 2026. Il software di bordo delle nuove automobili, insieme all’elettronica imperante che sostituisce la meccanica, e l’IA a far scrivere fiumi di pagine digitali.
Il robot di Hyundai
Al CES 2026 di Las Vegas, Hyundai Motor Group ha presentato una soluzione robotica basata su intelligenza artificiale, denominata “Partnering Human Progress”, che segna il passaggio da una piattaforma hardware-centrica a robot adattivi e collaborativi incentrati sull’uomo. Al centro delle novità c’è l’AI fisica applicata a industria, logistica e mobilità, sviluppata attraverso una stretta integrazione tra produzione, dati reali e software.
In collaborazione con Boston Dynamics, il Gruppo ha mostrato l’evoluzione di robot già operativi come Spot e Stretch e soprattutto il nuovo umanoide Atlas, progettato per lavorare in sicurezza accanto alle persone nei contesti industriali e destinato alla produzione in serie entro il prossimo decennio.
Per raggiungere questo obiettivo, la strategia di robotica basata su AI di Hyundai Motor Group si fonda su tre diverse forme partnership ugualmente fondamentali per promuovere il progresso e aprire possibilità completamente nuove per l’industria e la società:
- Collaborazione tra esseri umani e robot: robot progettati per assistere e collaborare con le persone a partire dagli ambienti di produzione, svolgendo compiti pericolosi e ripetitivi.
- Collaborazione tra il network di valore del Gruppo e Boston Dynamics: unire le competenze di Boston Dynamics nel campo della robotica AI con la portata globale e le capacità produttive di Hyundai Motor Group per creare ambienti di addestramento sicuri e una catena del valore End-to-End (E2E) nel campo della robotica AI.
- Collaborazione con realtà leader nel campo dell’intelligenza artificiale: partnership con i pionieri globali dell’intelligenza artificiale per aprire nuovi capitoli nell’innovazione della robotica basata sull’intelligenza artificiale e alimentare la visione “Progress for Humanity”.
Hyundai ha inoltre annunciato investimenti e infrastrutture dedicate, come centri di addestramento e fabbriche robotiche, partnership tecnologiche con leader dell’AI come NVIDIA e Google DeepMind, e un modello Robot-as-a-Service per accelerare l’adozione su larga scala, delineando una roadmap che punta a rendere la collaborazione uomo-robot una realtà concreta e diffusa.
Ces 2026: cos’è la Physical AI
Ma che cosa si intende per Physical AI? Il termine l’insieme di tecnologie di intelligenza artificiale incarnate in sistemi fisici reali, come robot, veicoli autonomi, macchine industriali e fabbriche intelligenti. In pratica, significa che l’AI non si limita a elaborare dati digitali, ma percepisce il mondo reale tramite sensori, prende decisioni autonome e agisce fisicamente attraverso motori, bracci, ruote o altri attuatori. La Physical AI combina quindi software e hardware per operare in ambienti reali e dinamici, imparando dai dati raccolti sul campo. Esempi tipici sono robot che collaborano con le persone in fabbrica, sistemi di guida autonoma o robot logistici che si adattano in tempo reale a spazi, oggetti e situazioni.
BMW e l’assistente personale intelligente della iX3
Al CES 2026 di Las Vegas, BMW Group ha messo al centro delle novità automotive l’evoluzione del veicolo “software-defined”, presentando il nuovo BMW Intelligent Personal Assistant potenziato dall’architettura Amazon Alexa+, che debutta sulla BMW iX3. Grazie a un Large Language Model generativo, l’assistente consente dialoghi naturali e continui, la gestione di più richieste in un’unica frase e l’integrazione fluida tra funzioni dell’auto, navigazione e informazioni esterne come musica, notizie e contenuti culturali, anche tramite account Amazon.
Per la prima volta, gli utenti potranno anche porre più domande in un’unica frase, che riguardino sia le caratteristiche del veicolo sia argomenti di cultura generale. L’uso di comandi vocali predefiniti non è più necessario; con il BMW Intelligent Personal Assistant, diverse richieste e domande possono essere collegate tra loro come in una normale conversazione umana, e possono essere poste domande di follow-up. Questa innovazione, che sarà inizialmente disponibile in Germania e negli Stati Uniti dalla seconda metà del 2026, rappresenta un passo chiave nella strategia di BMW di estendere l’AI conversazionale a tutta la gamma, trasformando l’auto in un vero compagno digitale connesso all’ecosistema del cliente.
Mercedes presenta la GLC elettrica
Il Ces 2026 sarà il teatro della nuova Mercedes-Benz GLC elettrica che farà il suo debutto ufficiale negli Stati Uniti. Il SUV tedesco può arrivare a 483 CV grazie al doppio motore, con un’autonomia che supera i 700 km WLTP e un’architettura a 800 V pensata per ricariche ultrarapide. L’abitacolo è dominato dall’MBUX Hyperscreen, fulcro di una strategia sempre più orientata a servizi digitali evoluti, aggiornamenti OTA e funzioni in abbonamento, mentre le tecnologie di guida assistita di nuova generazione sono sviluppate in collaborazione con partner eccellenti come NVIDIA. In questo contesto si inserisce anche il debutto del sistema MB.DRIVE ASSIST PRO sulla Mercedes-Benz GLC 400 4MATIC: già attivo in Cina, arriverà negli Stati Uniti con un costo di 3.950 dollari per tre anni e consentirà all’auto di muoversi autonomamente dal parcheggio alla destinazione, gestendo incroci, svolte e semafori.
Ces 2026: dal robot aspirapolvere alla super car
Dreame, azienda nota a livello globale per la produzione di robot aspirapolvere e dispositivi per la pulizia domestica, ha ufficializzato il suo ingresso nel settore automotive. Dopo Xiaomi, anche Dreame punta dunque sulle quattro ruote e lo fa con ambizioni elevate, presentando due nuovi marchi: Nebula Next e Kosmera, e partendo direttamente dal segmento più esclusivo.
Il modello più vicino alla produzione è la Nebula Next 01 Concept, una supercar dalle linee aggressive, con ampie prese d’aria anteriori, splitter pronunciato, spoiler e diffusore posteriori ben evidenti, oltre a cerchi a sei razze che mettono in mostra un impianto frenante sportivo con pinze gialle. Rifinita in una livrea verde con numerosi elementi in fibra di carbonio, la vettura promette prestazioni estreme: circa 1.900 CV erogati da quattro motori elettrici, uno per ruota, per uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 1,8 secondi.
Honda arruola la Sony e va al Ces 2026
Un altro big dell’elettronica, Sony entra in campo al fianco di Honda Mobility che torna protagonista al CES presentando Afeela 1, la versione pre-produttiva della propria elettrica di nuova generazione. Afeela 1 nasce come una piattaforma tecnologica su quattro ruote: integra 45 sensori tra telecamere, radar e Lidar ed è basata su Qualcomm Snapdragon Digital Chassis, con una potenza di calcolo nell’ordine delle centinaia di TOPS, pensata per supportare sistemi avanzati di assistenza alla guida e un ecosistema di intrattenimento evoluto.

Sony gioca un ruolo centrale nell’esperienza digitale del veicolo, puntando sull’integrazione di Unreal Engine 5 per grafiche real-time e ambienti immersivi. Il risultato è un cockpit che adotta un linguaggio visivo ispirato a videogame e cinema, trasformando l’abitacolo in una vera estensione dell’universo entertainment del gruppo. Nel posizionamento strategico di Sony Honda Mobility, Afeela non è semplicemente un’auto, ma un’“auto-dispositivo”: un oggetto ibrido tra console, sala cinema personale e veicolo premium, con sistemi di assistenza Level 2 al lancio e l’ambizione di raggiungere il Level 3 in futuro.












