In Italia ogni 1.000 abitanti ci sono 701 automobili il numero più alto in tutta Europa. Le città più inquinate? Al Sud

Auto in Italia, ci sono 701 vetture ogni mille abitanti
Nuova fotografia super dettagliata scattata dall’Istat nel rapporto “Indicatori del parco veicolare – Anno 2024“, che ha come focus l’auto in Italia. Il primo dato è che agli italiani l’automobile piace molto. Siamo i primi in Europa per tasso di motorizzazione: nel 2024 avevamo 701 autovetture ogni 1.000 abitanti. La media Ue dei 27 paesi è di 578. E il tasso continua a crescere: +4,5% dal 2020, che non accenna a stabilizzarsi come nelle altre maggiori economie dell’Unione.
Troppe auto, troppo vecchie
Che amiamo le auto è un dato di fatto, ma che una su quattro abbia almeno 20 anni racconta quanto sia difficile il ricambio con nuovi modelli meno inquinanti. Per l’Istat, infatti, solo 1 su 5 è a basse emissioni. Il 24,3% delle automobili ha due decenni di vita, peggio di noi la Spagna, ma molto meglio di noi la Germania dove sono il 10% e la Francia con il 12,5%.
Nell’insieme dei comuni capoluogo, quasi due autovetture su tre (64,3%) hanno almeno 8 anni, mentre le altre si dividono in parti quasi uguali: fino a 3 anni di età (17,7%) e da 4 a 7 anni (18,1%) senza differenze significative tra i capoluoghi metropolitani e gli altri.
Auto in Italia, crescono ibride ed elettriche
Nel 2024 il panorama era già molto diverso rispetto ad ora, soprattutto per quanto riguarda la penetrazione di BEV, ma l’Istat ci dice che elettriche e ibride continuano a crescere a ritmo sostenuto (+30,8%). Nel 2024 le ibride erano il 7% del totale in Italia, le auto elettriche appena lo 0,7%. Le città con più auto elettriche o ibride (tra il 13 e il 15%) erano Torino, Varese, Como, Milano, Monza e Bologna. Ma i dati sono da aggiornare in un contesto così volatile.
Benzina e diesel iniziano la discesa
Nel 2024 è la prima volta che il numero di veicoli alimentati a benzina, gasolio o gas non aumenta rispetto all’anno precedente. In Italia, tuttavia, i veicoli a combustibili fossili rappresentavano al 2024 ancora più del 90% del parco veicolare.
Inquinamento più al sud
L’inquinamento derivato dalle auto sta diminuendo, ma nel Mezzogiorno è ancora alto, anche a causa dell’alto livello di motorizzazione. Tra i capoluoghi metropolitani, Catania presenta il valore più elevato di motorizzazione (824 autovetture ogni mille abitanti), seguita da Reggio Calabria (725), Cagliari (709) e Messina (698), poco meno Palermo (più di 625). Il tasso di motorizzazione tocca il minimo a Venezia (460 autovetture ogni mille abitanti) e il massimo a Frosinone (856).
| Città | Regione | Tasso di Motorizzazione (Auto per 1000 abitanti) | Livello di Inquinamento | Area Geografica |
|---|---|---|---|---|
| Frosinone | Lazio | 856 | Elevato | Centro |
| Catania | Sicilia | 824 | Elevato | Mezzogiorno |
| Reggio Calabria | Calabria | 725 | Elevato | Mezzogiorno |
| Cagliari | Sardegna | 709 | Elevato | Mezzogiorno |
| Messina | Sicilia | 698 | Elevato | Mezzogiorno |
| Palermo | Sicilia | 625 | Elevato | Mezzogiorno |
| Venezia | Veneto | 460 | Moderato | Nord |
Città più inquinate
La ricerca Istat per spiegare il livello di inquinamento, ha preso come riferimento il valore 100, cioè l’equilibrio numerico tra auto ad alto e basso potenziale inquinante; ebbene nel 2024, il valore nazionale è 109,9 ed è sceso per la prima volta sotto quota 100 nel Nordest (97,4).
Sono prossimi alla quota 100 anche i valori del Nordovest e del centro, mentre ne restano ancora lontani quelli del Mezzogiorno. Tra i comuni capoluogo, l’indice raggiunge il massimo a Catania (156,6) e supera quota 120 in altre 23 città del Mezzogiorno, tra cui Napoli, Reggio di Calabria, Palermo, e Messina.












