Fusioni e acquisizioni diventano la leva strategica per l’industria auto sotto pressione: Italia più attiva, India mercato chiave, boom di software e IA nelle operazioni globali

Automotive, nel 2025 acquisizioni e fusioni
Costruttori e fornitori dell’industria dell’auto stanno vivendo un momento di transizione, in cui la crescita economica è piatta, e c’è una forte pressione sui margini di profitto. Un contesto che ha spinto il settore della mobilità e auto (M&A) a un riassetto importante come viene testimoniato dai 35 miliardi di dollari di valore globale delle transazioni in fusioni e acquisizioni; con un valore medio di 1,2 miliardi di dollari, più che raddoppiato nel 2025 rispetto all’anno precedente secondo l’analisi del Global M&A Report 2026 di Bain & Company.
“La stagnazione dei mercati nordamericani ed europei e l’accelerazione del cambiamento tecnologico, ha riportato l’industria automotive verso il deal-making– afferma Gianluca Di Loreto, Partner e responsabile italiano automotive di Bain & Company– Le aziende stanno affrontando un periodo di evoluzione senza precedenti, caratterizzato da un aumento dei costi e da una forte pressione sui margini, pur dovendo investire in modo significativo in nuove capacità”. Le transazioni registrate dunque, rappresentano una leva chiave per consentire alle aziende di sostenere i costi legati alla ricerca e allo sviluppo e ridurre le spese.
M&A automotive: ruolo dell’Italia
Dagli anni del Covid, l’Italia ha saputo reagire al limite strutturale del settore automotive, frammentato, poco attrezzato per competere su scala regionale e globale. Da qui, un’attenzione crescente alla meccanica – storicamente uno dei punti di forza dell’industria italiana – e al mondo della distribuzione, dai concessionari d’auto ai distributori di ricambi.
Mercati occidentali stagnanti
Il mercato europeo e del Nord America sono in stagnazione strutturale, con tassi di crescita molto contenuti. Al contrario, l‘India emerge come l’unico mercato globale – oltre alla Cina – a registrare una crescita significativa, alimentando una crescente attenzione verso partnership e joint venture. Per OEM e fornitori globali, la presenza in India diventa strategica per accedere al mercato.
Software e IA nelle auto
Software e IA sono già entrati nelle auto. E il messaggio è chiaro anche dalla dinamica delle operazioni di M&A: infatti, circa la metà ha riguardato semiconduttori, elettronica, sensori e capabilities di software engineering. I produttori di auto e i fornitori puntano a rafforzare la base elettronica e digitale dell’architettura dei veicoli di nuova generazione. “Le aziende di hardware tradizionali stanno integrando sempre più capability digitali per dirigere stack software destinati a definire le funzionalità dei veicoli del futuro” continua Di Loreto.
M&A automotive: sinergia automotive e difesa
Due mondi industriali che si guardano a distanza ravvicinata. Infatti, non è un mistero che alcune aziende in ambito Difesa stiano attingendo alle competenze dell’industria automotive per rafforzare o sviluppare sistemi. Così come alcuni OEM automotive stanno valutando opportunità al settore della difesa in risposta alla stagnazione delle vendite globali di veicoli.
Prospettive 2026
Per il 2026 appena iniziato, l’industria automotive sarà fortemente influenzata dai cambiamenti geopolitici, dal riallineamento della supply chain e dalle evoluzioni delle tecnologie. “Nei prossimi mesi- conclude Di Loreto – l’M&A sarà uno strumento essenziale per mantenere competitività e ci aspettiamo cauto ottimismo.” (P.T.)











