Rinnovabili • Polygon, la concept car di Peugeot: elettrica, sostenibile e super tech Rinnovabili • Polygon, la concept car di Peugeot: elettrica, sostenibile e super tech

Polygon, la concept car di Peugeot: elettrica, sostenibile e super tech

La concept car del brand francese sintetizza la visione del futuro dell'auto, che aderisce sempre più ai principi dell'economia circolare

Polygon, la concept car di Peugeot: elettrica, sostenibile e super tech
Immagine di Paolo Travisi

L’auto del futuro? Elettrica e con materiali riciclati. Sostenibile all’ennesima potenza. Nei concept che i brand di auto si divertono a realizzare per stupire, ma anche per testare quali soluzioni potrebbero entrare nella fabbricazione di scala, Peugeot prima del test drive della 308 in Portogallo – ci ha svelato la Polygon. Un’auto progettata per massimizzara l’uso di materiali riciclati in tutto il veicolo.

Peugeot Polygon: futuristica e sostenibile

La prima cosa che stupisce degli interni sono i due materiali usati per i sedili, fatti in foam, di solito usato per cuscini e materassi, e la plastica riciclata R-PET recuperata da rifiuti in plastica e poi stampata in 3D. Per gli esterni invece, la lacca utilizzata per la vernice interna contiene componenti riciclati da pneumatici a fine vita.

L’intera cabina invece, pavimento, soffitto, pannelli delle porte, è un vero tripudio di economia circolare. Tutte le parti menzionate della cabina sono rivestite in tessuto forgiato, realizzato con sedili riciclati provenienti da veicoli Peugeot dismessi. Addirittura sugli inserti degli pneumatici sono stati usati parti del tessuto riciclato.

Più leggera e con componenti sostituibili

La Polygon contiene meno parti rispetto a un veicolo tradizionale, che la rendono un’auto più leggera, con estrema facilità di montaggio e smontaggio alla fine del suo ciclo di vita.

Ad esempio, tornando ai sedili, questi sono costituiti da soli tre componenti principali invece delle decine di un sedile tradizionale: la scocca, la struttura e la schiuma. Anche i copriruota, compreso il loro sistema di fissaggio, sono realizzati in plastica riciclata e prodotti in un unico pezzo utilizzando la stampa 3D.

Molti componenti sono facilmente sostituibili, consentendo al veicolo di evolversi con il suo proprietario e incoraggiando una proprietà più lunga. Questo approccio contribuisce anche a prolungare la durata dell’auto.

Sterzo elettronico e rivoluzionario

Oltre l’impegno per la sostenibilità di tutti i materiali usati per costruire un’auto, l’impegno del brand francese parte del gruppo Stellantis è rivolto anche allo sviluppo tecnologico. Tra le innovazioni della Polygon, che potremmo vedere su altri modelli di Peugeot già nel 2027, c’è il rivoluzionario sterzo Hypersquare dotato di tecnologia Steer-by-Wire. Sembra lo sterzo di un videogame (ed in parte lo è visto che si può salire su Polygon col popolare Fortnite), a partire dalla sua forma rettangolare e con quattro cerchi all’interno.

La particolarità dello sterzo elettronico Steer-by-Wire è che non ha nessun collegamento meccanico tra lo sterzo e le ruote, che può girare tramite impulsi elettronici. Si tratta di una tecnologia, già collaudata nell’industria aerospaziale, che sarà disponibile tra poco più di un anno.

La peculiarità del sistema è che innova regolando il rapporto di sterzo in base alla velocità: a basse velocità, per parcheggiare o girare, consente manovre rapide e facili senza dover scorrere le mani o fare più giri; a velocità più elevate, un piccolo input è sufficiente per regolare la traiettoria dell’auto.

Infine, la tecnologia Steer-by-Wire fornisce il feedback ideale sulla strada, filtrando le vibrazioni indesiderate e permettendo comunque di sentire la strada per aiutare il guidatore nella guida.

Rinnovabili •

About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.