Car sharing: in Italia superata la soglia di 1mln di iscritti

ANIASA: “il passaggio graduale da un modello di mobilità individuale fondato sulla proprietà del bene ad uno basato sulla condivisione”

Car sharing

 

 

 

 Milano e Roma le città del car sharing

(Rinnovabili.it) – La mobilità italiana sta mutando. Lo sta facendo più lentamente che in altri paesi ma le radici del cambiamento sono ben dentro al terreno. Da anni l’Italia è il Paese in Europa con il maggior tasso di motorizzazione.  Il nostro rapporto tra autovetture circolanti e abitanti  – 62,4 auto ogni 100 italiani – supera quello di Germania e Spagna. Eppure negli ultimi anni il modello di mobilità individuale ha iniziato a lasciare sempre più spazio ad uno incentrato sulla condivisione. A confermarlo sono i dati pubblicati da ANIASA – l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici di Confindustria. La 16° edizione del Rapporto sullo stato di salute del comparto, mostra infatti un netto incremento dei servizi di noleggio  e car sharing.

 

Le attività di noleggio veicoli, reduci da un biennio di aumenti a doppia cifra (+18% nel 2014 e +22% nel 2015), hanno registrato anche nel 2016 una forte crescita delle immatricolazioni: quasi 375 mila nuove targhe tra auto e veicoli commerciali. Ottime anche le performance dell’auto condivisa. Il 2016 è stato per il car sharing un anno di sviluppo assai sostenuto, non solo del business in sé,  ma anche del numero di operatori presenti sul mercato.

 

>>Leggi anche: La tecnologia V2G sposa il car sharing<<

 

A fine anno è stata infatti superata la soglia del milione di tessere di iscrizione alle diverse società fornitrici del servizio (1.080.000), con oltre 6,2 milioni di noleggi; numeri impressionanti, che testimoniano la vitalità di un comparto in forte trasformazione ed espansione, soprattutto se si considera il confronto con il 2015: +70% di tessere, +33% su flotta e noleggi. Dal punto di vista territoriale, Milano e Roma si confermano, anche per caratteristiche strutturali, città d’elezione dell’auto condivisa. Le due metropoli rappresentano infatti circa l’80% del business complessivo, seguite da Torino e Firenze. “L’accelerazione dello sviluppo del settore del noleggio veicoli e del car sharing”, dichiara Andrea Cardinali, Presidente di ANIASA, “da un lato conferma la centralità delle quattro ruote nel sistema di trasporto nazionale, e dall’altro evidenzia il passaggio graduale da un modello di mobilità individuale fondato sulla proprietà del bene ad uno basato sulla condivisione”.

 

Articolo precedenteHypsos: la Germania lancia la rete dell’idrogeno da rinnovabili
Articolo successivoIl diffondersi della malaria è legato alla deforestazione

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui