• Articolo New York, 6 dicembre 2016
    • Ecodesign, da funghi e batteri gli eco-mobili autopulenti

    • L’idea unisce il packaging green che si basa sui funghi e i biomattoni creati dall’azione di microrganismi sulla sabbia: il risultato sono mobili toxin-free e autopulenti

    Ecodesign, da funghi e batteri gli eco-mobili autopulenti

     

    (Rinnovabili.it) – Una è un’azienda che si è specializzata nel creare packaging sostenibile a partire dai funghi. L’altra è una compagnia che sta mettendo a punto degli innovativi eco-mattoni sfruttando le potenzialità dei batteri. Insieme, Ecovative e bioMASON hanno combinato le loro competenze in bioedilizia e ecodesign per dare vita a una linea di mobili interamente creata con microrganismi e funghi, presentata di recente a Biofabricate 2016.

    I tavoli e le sedie così creati hanno tutte le qualità che ci si può aspettare da un prodotto basato su materiali tradizionali, ma con notevoli punti di forza in più. Ad esempio, il risultato è completamente atossico proprio perché non usa altro che elementi naturali senza alcun trattamento chimico, a tutto vantaggio della qualità dell’aria indoor. In secondo luogo, il processo di produzione – proprio perché sfrutta l’azione naturale dei microorganismi – consuma una quantità di energia nettamente minore.

     

    Ecodesign, da funghi e batteri gli eco-mobili autopulentiI prodotti presentati a Biofabricate 2016 usano funghi e rifiuti agricoli per realizzare le gambe dei mobili, mentre la seduta è ottenuta dal biocemento messo a punto da bioMASON, che di fatto cresce grazie ai batteri con uno sviluppo in qualche modo simile a quello dei coralli. Alla sabbia viene aggiunta una soluzione specifica e i microrganismi necessari, che nutrendosi e avvolgendo i cristalli di sabbia creano cristalli di carbonato di calcio. Fattore da non sottovalutare: dato che è un elemento ancora vivo, conserva la capacità di assorbire gli agenti inquinanti e quindi pulire l’aria. In pratica, il risultato è un mobile non solo toxin-free e a bassissimo impatto, ma anche autopulente.

    Se realizzare queste opere è tecnicamente possibile, resta però da sciogliere il nodo dei prezzi. Infatti il processo di produzione consente sì dei risparmi, ma la scala su cui si muove attualmente non permette di arrivare ad essere davvero competitivi. Per questo, spiega l’Ad di bioMASON Ginger Krieg Dosier, il prossimo passo nell’ambito di questa collaborazione con Ecovative sarà quello di limare le diverse fasi del processo di produzione e, in parallelo, contattare aziende locali e tentare di fare rete per abbattere i costi finali.

    Tutte le News | Ecodesign
    818x548xwoj.jpg.pagespeed.ic_.7yig67enYr28 ottobre 2016

    Riciclo della carta: dai vecchi giornali nascono panchine e mattoni

    Il designer Woojai Lee ha trasformato la carta di vecchie riviste in “paperbricks”, mattoni con cui realizzare mobili e pannelli divisori

    Ecodesign, l’imballaggio di alga rossa vince il Lexus Design Award20 aprile 2016

    Ecodesign, l’imballaggio di alga rossa vince il Lexus Design Award

    Nell’ambito della Milan Design Week è stato premiato l’imballaggio sostenibile in agar, un derivato dell’alga rossa: è biodegradabile ma resistente, non usa una goccia di petrolio e sostituisce egregiamente la plastica

    Come scegliere la lampadina giusta14 aprile 2016

    Direttiva Ecodesign, nessuno potrà più barare tranne le lampadine

    Le lampadine sono state escluse dalla riforma della normativa comunitaria sull’Ecodesign. Hunter: “hanno dato al comparto dell’illuminazione un pass gratuito per continuare a ingannare i consumatori”

    Ecodesign, alga rossa al posto della plastica per la bottiglia biodegradabile21 marzo 2016

    Ecodesign, alga rossa al posto della plastica per la bottiglia biodegradabile

    Aggiungendo acqua all’agar, un sottoprodotto della lavorazione delle alghe rosse, si ottiene una sostanza gelatinosa che sostituisce la plastica. Oltre che biodegradabile, la bottiglia è anche commestibile

    Ecodesign, in bici con il casco biodegradabile08 febbraio 2016

    Ecodesign, in bici con il casco biodegradabile

    È fatto di nanocellulosa, un materiale 8 volte più resistente dell’acciaio prodotto a partire dalla lavorazione della pasta di legno. Così è completamente rinnovabile e sicuro

    bici 3d 305 febbraio 2016

    Dall’Olanda la prima bicicletta da stampa 3D

    L’intero telaio è d’acciaio stampato in 3D. Pesa come una bicicletta tradizionale e garantisce le stesse prestazioni in termini di resistenza

    bioluminescenza101 febbraio 2016

    Bioluminescenza, un’alga accende la “lampada vivente”

    Grazie alla bioluminescenza delle diatomee, una famiglia di alghe microscopiche, Pani Jurek ha creato una lampada che si alimenta e ricarica con la fotosintesi