• Articolo Milano, 20 aprile 2016
    • Dal collettivo giapponese AMAM

      Ecodesign, l’imballaggio di alga rossa vince il Lexus Design Award

    • Nell’ambito della Milan Design Week è stato premiato l’imballaggio sostenibile in agar, un derivato dell’alga rossa: è biodegradabile ma resistente, non usa una goccia di petrolio e sostituisce egregiamente la plastica

    Ecodesign, l’imballaggio di alga rossa vince il Lexus Design Award

     

    (Rinnovabili.it) – Il premio se lo sono aggiudicato spedendo un flaconcino di profumo da Tokyo al loro hotel di Milano. Gli occhi della giuria del Lexus Design Award, però, non erano puntati sul contenuto ma sul contenitore. L’imballaggio sviluppato dal collettivo giapponese AMAM si è aggiudicato il premio per il miglior ecodesign presentato alla Milan Design Week. Merito delle virtù dell’agar, l’alga rossa che potrebbe sostituire del tutto il packaging in plastica.

    Ecodesign, l’imballaggio di alga rossa vince il Lexus Design AwardBiodegradabile ma resistente, sostenibile, con una bassa impronta ambientale. Non è la prima volta che l’agar stupisce una giuria internazionale per le sue applicazioni nel mondo degli imballaggi. Pochi mesi fa era balzato agli onori della cronaca Ari Jónsson, uno studente dell’Accademia delle Arti islandese di Reykjavík, con la sua bottiglietta di agar: senza una goccia di petrolio e pure commestibile. Jónsson aveva notato che il processo di biodegradazione è quasi nullo quando è piena d’acqua, ma viene accelerato quando è vuota: la combinazione perfetta.

     

    Se l’agar va bene persino come bottiglietta dell’acqua, perché non usarlo su larga scala per altri imballaggi? Il team di AMAM quindi si è dato da fare insieme al designer inglese Max Lamb e ha creato un prototipo. Il lavoro ha catturato l’attenzione della giuria, che ha inserito Agar Plasticity – questo il nome dell’innovativo imballaggio – nella shortlist del premio lo scorso novembre. Per dimostrarne l’efficacia, AMAM ha testato il suo prodotto spedendo il profumo in un viaggio di quasi 10.000 km.

    L’impatto sull’ambiente è minimo. L’agar infatti è un sottoprodotto della lavorazione delle alghe rosse, o più tecnicamente un polisaccaride già utilizzato (in cucina) come gelificante naturale grazie all’elevata quantità di carragenina che contiene. Con l’aggiunta di acqua e un periodo di raffreddamento, può essere facilmente modellato senza perdere nulla delle sue proprietà. Inoltre, questo tipo di alga è di semplice coltivazione. Insomma, tutto fa pensare che avrà un ruolo da protagonista nel futuro dell’ecodesign.

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