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Watson, contrasto alle frodi nella filiera alimentare europea

Watson è un consorzio interdisciplinare di cui fanno parte 47 partner di 20 paesi sia UE sia extra-UE. Sta sviluppando un sistema per la tracciabilità della filiera alimentare che unisce dati, strumenti di indagine e analisi del rischio per trasformare i sistemi alimentari e renderli più sostenibili

Watson, contrasto alle frodi nella filiera alimentare europea
Immagine: Watson

47 partner di 20 paesi UE ed extra-UE

Watson indaga senza Sherlock Holmes per contrastare le pratiche fraudolente nella filiera alimentare europea.

Watson, un consorzio interdisciplinare

A parte gli scherzi, Watson è il nome di un progetto triennale (marzo 2023-febbraio 2026) finanziato da Horizon Europe. Il costo totale del progetto è di 11.093.884 di euro, a cui l’Unione Europea contribuisce con 9.744.00 euro.

Il nome deriva dalla definizione inglese “A holistic frameWork with Anticounterfeit and inTelligence-based technologieS that will assist food chain stakehOlders in rapidly identifying and preveNting the spread of fraudulent practices”.

Partner del progetto sono università e centri di ricerca, imprese e associazioni della filiera alimentare. Per l’Italia sono presenti CNR, Società Agricola Aprol Perugia e Unione Nazionale Consumatori.

Questo consorzio interdisciplinare di 47 partner di 20 paesi sia UE sia extra-UE sta sviluppando un sistema per la tracciabilità della filiera alimentare che unisce dati, strumenti di indagine e analisi del rischio.

Con questo insieme di informazioni, le autorità per la sicurezza alimentare sono in grado di rilevare e prevenire le frodi alimentari in modo più efficace.

Un cluster per rendere sostenibili le filiere alimentari

Watson fa parte di un cluster dell’Unione Europea che intende trasformare i sistemi alimentari attraverso la tracciabilità, l’innovazione e la collaborazione.

Il cluster riunisce 13 progetti innovativi: oltre a Watson, anche Theros, Alliance, FishEUTrust, Sea2See, Cues, TealHelix, Titan, Foodguard, Rosetta, Infoodmation, DRG4FOOD e EFF-CoP.

Tutti i progetti sono impegnati a rendere le filiere alimentari europee più sicure, trasparenti e resilienti e le catene del valore più sostenibili. In che modo? Grazie a tecnologie digitali, ricerca scientifica e innovazione delle politiche.

I 3 punti chiave di Watson

L’impegno di Watson si struttura sulla base di tre punti chiave:

  • migliorare i meccanismi di tracciabilità, garantendo che i prodotti alimentari contengano informazioni accurate e in tempo reale durante tutto il loro percorso;
  • fornire alle autorità e ai responsabili politici i dati e le informazioni di cui hanno bisogno per monitorare l’intera catena di approvvigionamento alimentare;
  • aumentare la consapevolezza dei consumatori in materia di sicurezza alimentare, promuovendo stili di vita più sani e sostenendo lo sviluppo di ecosistemi alimentari più sostenibili.
Immagine: Watson

La sperimentazione in 6 settori agroalimentari

Watson sta testando la struttura operativa in sei settori agroalimentari in altrettanti paesi europei:

  • Contrasto alla contraffazione del vino in Portogallo – Grazie a una piattaforma blockchain, i consumatori possono accedere a tutte le informazioni sul vino che acquistano.
  • Preservare la genuinità del miele IGP in Spagna – Strumenti portatili ad alta tecnologia facili da usare per avere risultati affidabili, a basso costo e in tempo reale.
  • Garantire autenticità e tracciabilità dell’olio extravergine d’oliva in Italia – Ottenere il DNA dell’olio extravergine d’oliva con dispositivi portatili e a basso costo che combinano apprendimento automatico e intelligenza artificiale per l’elaborazione dei dati. Attraverso il QR Code apposto sull’etichetta si potrà accedere ai dati.
  • Identificare le possibili manipolazioni in tutte le fasi di produzione e lavorazione della carne in Germania – Una serie di metodologie altamente innovative (biochip del DNA, codifica a barre del DNA, metabarcoding del DNA, metodi spettrometrici, cromatografia) consente di individuare velocemente e prevenire l’etichettatura errata della carne.
  • Migliorare la tracciabilità nella filiera lattiero-casearia in Finlandia – Il progetto evidenzia i punti deboli relativi a uso degli ingredienti, tempo di conservazione e origine del prodotto nella filiera lattiero-casearia. Un sistema di tracciamento delle materie prime coinvolgerà i consumatori a verificare la qualità del prodotto.
  • Contrasto alla contraffazione nella filiera ittica in Norvegia – Piattaforma basata su blockchain che fornisce dati in tempo reale grazie a sensori IoT e sistemi di raccolta dati lungo la filiera ittica. Si può accedere alle informazioni contenute nel passaporto digitale del prodotto tramite etichette elettroniche o stampate.

Integrare tecnologie diverse

Per raggiungere i suoi obiettivi, Watson sta elaborando un sistema per integrare diverse nuove tecnologie digitali:

  • sistemi di allerta precoce supportati dall’intelligenza artificiale per le autorità di sicurezza alimentare, collegati a banche dati sulle frodi alimentari;
  • servizi di tracciamento basati su IoT per una maggiore trasparenza della supply chain;
  • strumenti rapidi, economici e flessibili per il controllo dell’autenticità e l’analisi dei prodotti alimentari in tempo reale;
  • Distributed Ledger Technology (DLT) e Data Analytics (DA), per garantire trasparenza e informazioni a prova di manomissione.

Watson prevede di replicare questi progetti in almeno altri 3 paesi UE: Grecia (olio extravergine d’oliva), Irlanda e Francia (carne).

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About Author / Isabella Ceccarini

Europeista sostenitrice dell’Italia, non ama i confini mentali e geografici. Di formazione umanistica, è curiosa delle novità e affascinata dalla contaminazione tra saperi diversi. Giornalista da più di trent’anni, ha lavorato a lungo come caporedattore per un trimestrale di politica universitaria e ricerca. Ha scritto a quattro mani il libro Perché l’università. Riflessioni sull’etica del sapere che raccoglie pensieri e interviste a esponenti di spicco del mondo dell’istruzione superiore e di organizzazioni internazionali. Ha collaborato con diverse case editrici alla stesura di libri e cataloghi per mostre ed eventi occupandosi di progettazione e coordinamento editoriale. È attenta ai temi etici di cui ha scritto per il mensile della Società San Vincenzo de’ Paoli e ha fatto parte della giuria del Premio letterario Città di Castello nella sezione riservata ai giovani. Organizza e modera tavole rotonde su temi che spaziano dalla salute all’agricoltura, nonché corsi di formazione per i giornalisti. Ha ideato e condotto due eventi per il format #leparolevalgono di Treccani. Dal 2017 è entrata a far parte del team di Rinnovabili dove si dedica in particolare all’agrifood ma ama anche allungare lo sguardo ai temi ambientali. Per Rinnovabili progetta e conduce Agrifood Forum, evento annuale sulla sostenibilità alimentare.