27 milioni di auto vendute nel mondo. Nel 2025 Cina è leader

La Cina sul tetto del mondo nella vendita globale di automobili. Il gigante asiatico, nel 2025, ha superato il rivale di sempre: il Giappone. Una prima posizione raggiunta con quasi 27 milioni di unità vendute lo scorso anno, contro le 25 del paese nipponico.
Cina aumenta vendite del 10%
I dati sono citati in un articolo di Nikkei, che a sua volta ha citato i dati prodotti dalla società di ricerche di mercato MarkLines: lo storico sorpasso è avvenuto grazie ad un aumento di circa il 10% rispetto all’anno precedente. Come contrappeso, invece, le case automobilistiche giapponesi hanno registrato un leggero calo che ha agevolato il sorpasso cinese, avvenuto per la prima volta dal 2000, che ha perso la sua posizione di leader globale.
Toyota resta al top
Per quanto riguarda le singole aziende, Toyota Motor Corporation ha mantenuto la sua leadership globale con vendite pari a 11,32 milioni di unità. Secondo il ranking del 2025, tra i vari brand, BYD è salito al 6° posto globale, superando l’americana Ford, mentre Geely ha raggiunto l’8° posizione, superando Honda. Nella top 20 globale, la Cina ha ora 6 produttori nelle prime venti posizioni: Chery, Changan, SAIC, Great Wall Motors, BYD e Geely, superando i 5 marchi del Giappone.
Cina più tecnologica e più efficiente
Secondo l’analisi riportata da Nikkei, l’ascesa della Cina ai vertici mondiali è più di un semplice cambiamento di classifica, ma segnala una ristrutturazione del panorama automobilistico globale. La Cina sta facendo passi da gigante in tecnologia avanzata, efficienza dei costi e rapidità di ricerca e sviluppo. Ancora, in questo contesto il Giappone deve rivalutare le proprie strategie di elettrificazione dei veicoli e il posizionamento sul mercato globale in risposta all’evoluzione della concorrenza.
Inizi 2026, Cina rallenta la corsa
Se il 2025 è stato l’anno vincente per l’industria automotive della Cina, segnali recenti relativi ai primi mesi del 2026 indicano un rallentamento della crescita. Ad esempio, basti citare le vendite del colosso BYD che a febbraio di quest’anno sono diminuite del 40% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
Per gli analisti del mercato globale, i brand cinesi continueranno a salire solo se avranno la forza di penetrare il mercato dell’Europa e del Sud-est asiatico. Non a caso, l’industria dell’auto cinese sta ampliando le proprie strutture di produzione, delocalizzando la creazione di impianti di produzione all’estero, alcuni dei quali in Europa.












