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Flotte aziendali e transizione energetica: l’indagine di Arval

Non solo welfare: perché il noleggio a lungo termine e le flotte green sono diventati asset strategici per le imprese italiane

Mobilità aziendale, le novità nel Barometro di Arval

Nella complessa fase di transizione energetica dell’automotive, quindi della mobilità, le aziende che gestiscono le grandi flotte hanno un peso determinante. E per le imprese di ogni categoria la mobilità non è più solo una concessione di welfare, ma sta diventando un asset strategico nel percorso di decarbonizzazione e sostenibilità.

Due numeri su tutti: il 35% del parco flotte aziendali entro i prossimi tre anni sarà costituito da auto elettriche o ibride plug-in, (leggi la nostra guida completa sulle auto elettriche) mentre il 45% delle aziende ha già fissato obiettivi di decarbonizzazione.

Osservatorio Arval sulle flotte aziendali

Sono due dei tanti dati che focalizzano la direzione intrapresa dalle aziende europee, contenuti nel Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità, indagine annuale condotta da ARVAL Mobility Observatory in 32 paesi europei ed extraeuropei e giunta alla 21° edizione in Italia. Il campione di indagine è stato realizzato con un totale di 10.157 interviste a manager di aziende rappresentative di più settori e di ogni classe dimensionale, di cui 300 in Italia.

Un primo riscontro emerso dalla trasformazione in corso è l’analisi dei ruoli di chi si occupa di mobilità all’interno delle aziende. Se tradizionalmente spettava alla figura del fleet manager di trovare un equilibrio tra esigenze economiche, ambientali e organizzative, in base ai risultati dell’indagine Arval lo scenario sta cambiando.

Infatti, la figura di riferimento che gestisce le flotte aziendali per conto delle aziende non è più solo il fleet manager ( 23% dei casi ) ma nel 24% è direttamente il Ceo, con l’interesse crescente anche di Hr (7%).
“La mobilità guadagna sempre di più in centralità. È un volano potentissimo perché abbraccia temi di welfare, di gestione dell’energia, di soddisfacimento della decarbonizzazione, di accesso al credito ed alle agevolazioni. È un fattore che ha assunto importanza all’interno delle imprese, ma in generale probabilmente anche nel paese“, spiega Massimiliano Labriola – Head of consulting & Arval Mobility Observatory Arval Italia, durante la presentazione presso l’Ippodromo di Milano. “Questo è ciò che ci ha restituito il barometro, nel confronto con le ultime edizioni. Quindi non c’è uno stravolgimento, ma c’è un consolidamento dell’ingaggio che hanno le aziende.”

Perché lo fanno le aziende

In base al campione dell’indagine, per il 38% delle aziende l’adozione di flotte di auto ad uso dei propri dipendenti risponde alla necessità di adeguamento alle politiche sui veicoli termici, mentre per il 32% assume importanza l’introduzione di veicoli ad alimentazioni alternative; infine, per il 30% la scelta incide sulla mitigazione dell’aumento del Total Cost of Ownership.

“In Europa e in Italia la situazione di mercato è piuttosto complessa e predominata da fenomeni di incertezza. In questo contesto, il noleggio rappresenta il driver di crescita dell’immatricolato”. A dirlo è Alessandro Floria, Marketing & Digital Director ARVAL Italia, in occasione dell’incontro con la stampa. In questo contesto, come dicevamo all’inizio, il noleggio a lungo termine sta giocando un ruolo da big player, basti pensare alle oltre 300 mila vetture di Arval in flotta, che non è l’unico operatore di settore.

Non è casuale, infatti, che se il mercato europeo dell’automotive è tendenzialmente in stallo quando non in calo (vedi gli ultimi dati sulle immatricolazioni) quello del noleggio a lungo termine cresce, registrando un +9,5% nel 2025 sull’anno precedente.

Transizione nelle flotte aziendali non è ideologica, ma gestionale

E’ vero che il tema della decarbonizzazione è ormai centrale per le aziende, tanto che il 45% del campione ha già fissato target da raggiungere ci dice il Barometro Arval, anche se l’altro 46% non ha ancora nessun obiettivo in merito. Ma comunque la strada è tracciata in quella direzione e la transizione energetica è un tema presente nelle decisioni delle aziende. Il 63% ha già introdotto veicoli ad alimentazione alternativa al termico e il 21% lo sta valutando, portando il totale delle aziende con volontà di percorrere questa strada all’84%.

Gestione della ricarica

Uno dei grandi temi dell’elettrificazione delle auto è proprio la gestione della ricarica. ”Per noi transizione non significa semplicemente noleggiare un’auto elettrica o elettrificata, ma pensare prima, e ancor di più, alle infrastrutture a supporto’‘, sottolinea Alessandro Floria. Infatti, affinché la transizione sia sostenibile non solo a livello economico, ma a livello gestionale bisogna facilitare il processo di ricarica delle BEV.

L’82% degli intervistati dichiara che ha preso o prenderà in considerazione soluzioni per dotare le sedi di infrastrutture di ricarica, mentre il 64% ricorrerà alla ricarica pubblica e solo il 26% a sistemi di ricarica domestica. Così facendo ”diamo ai nostri clienti la possibilità di analizzare in modo specifico le necessità e le opportunità di shift da alimentazione tradizionale ad elettrica, con un’analisi attenta dei costi legati alla mobilità e un catalogo semplice e accessibile di opportunità finalizzate alla ricarica, sia su suolo pubblico che attraverso le strutture del cliente, ovvero la sede dell’azienda o dell’abitazione del dipendente“, precisa ancora Floria di Arval.

Benvenuto all’usato nelle flotte aziendali

Un altro tema molto interessante, non inedito, ma comunque di valore rispetto al contesto generale è quello che lega il noleggio a lungo termine all’usato. Se abitualmente immaginiamo un’auto a noleggio come nuova di pacca, invece l’80% del campione si sta avvicinando al second hand. Perché l’usato da noleggiare diventa una risorsa per le aziende, può avere un impatto sul TCO e sul risparmio delle fonti di approvvigionamento.

Quale mobilità chiedono le aziende

Le aziende adottano approcci graduali, spesso combinando più tecnologie all’interno della stessa flotta in funzione del contesto operativo, delle percorrenze, delle infrastrutture disponibili e delle politiche interne. In base al sondaggio di Arval, l’84% delle aziende pensa di introdurre o ha introdotto veicoli con alimentazioni alternative. Di questi:

  • 63% ibrido
  • 52% plug-in
  • 39% Bev

L’elettrico puro dunque è ancora l’ultima scelta, motivo per cui Arval sta lavorando al rafforzamento delle possibilità di ricarica “con l’ideazione e la proposta di una serie di soluzioni dalla più semplice a quelle più complesse. Ad esempio l’Energy Card per accedere alla rete di ricarica pubblica fino alla dotazione di infrastrutture presso la sede cliente o per la ricarica domestica che realizziamo in partnership con società del gruppo” ci spiega Alessandro Floria, Marketing & Digital Director ARVAL Italia.

A questo si aggiunge anche il tema del costo energetico, in queste settimane tornato di enorme attualità. “Da decenni il costo dei carburanti nella mobilità è un tema centrale, ma se rispetto al costo del petrolio il sistema Paese non può fare molto, sul costo dell’energia invece avremo spazio attraverso lo sfruttamento di nuove forme di energie rinnovabili sia per motivi di sostenibilità, sia grazie alla tecnologia vehicle-to-grid che consentirà, ad esempio a fine giornata, la restituzione dell’energia accumulata nell’auto alla rete“.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.