Nel 2025 i produttori OEM eolici della Cina hanno registrato un'espansione record all'estero, conquistando il 78% del mercato globale e consolidando la propria posizione leader nella top ten 2025. Ma l’industria europea si difende restringendo il campo d'azione ed elevando i margini di profitto

Mercato eolico globale, continua l’espansione degli OEM cinesi
È una battaglia apparentemente impari quella giocata nel settore eolico globale, con una Cina sempre più presente fuori dai propri confini. Soprattutto nei mercati emergenti in Asia centrale, Medio Oriente, Africa e Sud America. Al punto da avere, in un solo anno, triplicato le proprie consegne e installazioni all’estero, con un record di ben 8,5 GW di turbine in 22 Paesi. Ma anche in patria i record si sprecano. Con ben 100 GW di nuovi aerogeneratori installati nel 2025, la Repubblica Popolare si dimostra il mercato più potente di sempre (e il primo ad aver superato tale soglia con la nuova capacità).
Merito di una strategia commerciale aggressiva che oltre ad aver saturato il settore internamente, punta sui bassi costi, rapidità di implementazione e su modelli di turbine eoliche più grandi e potenti da 16-18 MW per l’offshore.
La strategia dei produttori eolici occidentali
Ma gli OEM occidentali non sono rimasti a guardare. Seppur ormai completamente spodestati dalla top 3 e dalla top 5 dei principali produttori di turbine eoliche, le aziende europee e statunitensi hanno ricalibrato la propria strategia abbandonando la concorrenza basata sui volumi.
Il nuovo approccio si focalizza su un numero più ristretto di mercati, sulla qualità tecnologica, su piattaforme collaudate e su strumenti intelligenti come la manutenzione predittiva per migliorare l’affidabilità operativa e le prestazioni degli asset. Il tutto senza giocare al ribasso nei prezzi.
Il risultato? Si sono garantiti margini di profitto più elevati, assicurandosi il 75% delle installazioni eoliche in quasi 50 Paesi al di fuori della Cina. Un record assoluto, come spiega oggi Wood Mackenzie nella sua nuova analisi intitolata “Global wind turbine OEMs 2025 historical market share”.
Classifica OEM per turbine eoliche installate nel 2025
Il documento aggiorna la classifica mondiale dei principali produttori di turbine eoliche al mondo, assegnando alle aziende cinesi ben 9 posti su 15.
- Goldwind con 29 GW – Cina
- Envision con 22 GW – Cina
- Windey -Cina (19 GW)
- Mingyang – Cina (19 GW)
- SANY – Cina (15 GW)
- CRRC – Cina (11 GW)
- Vestas – Danimarca (11 GW)
- DEC – Cina (11 GW)
- GE Vernova – Stati Uniti (7 GW)
- Nordex – Germania (7 GW)
- SEWPG – Cina (7 GW)
- Siemens Gamesa – Spagna / Germania (6 GW)
- CSSC Haizhuang – Cina (4 GW)
- Enercon – Germania (4 GW)
- Suzlon – India (1 GW)
“Goldwind ed Envision sono state le protagoniste”, scrive WoodMac. “Per la prima volta, due produttori di turbine hanno superato i 20 GW di installazioni. Il loro slancio riflette un modello strategico basato sulle economie di scala, prezzi competitivi e rapidità di implementazione. La consistente espansione della capacità produttiva interna cinese e la crescente presenza nei mercati emergenti supportano questo approccio”.
Ovviamente il tutto va calibrato rispetto al peso delle nuove installazioni in Cina. Se togliamo il gigante asiatico dall’equazione è Vestas l’azienda con la più ampia presenza internazionale: nel 2025 ha consegnato turbine in quasi 40 mercati.
Da notare come Suzlon sia rientrata nella top 15 mondiale mentre altri produttori indiani, spiegano gli analisti, si sono assicurati posizioni nella top ten del mercato eolico al di fuori della Cina. “Questa ripresa dimostra la continua redditività dei produttori regionali nei loro mercati interni, supportati da condizioni politiche favorevoli e da una crescente domanda di energia elettrica, sebbene i produttori cinesi continueranno a sfidare la loro posizione”.













