Intervenuto all'Agrifood Forum '26, Luís Alvim - Director di Client Solution di EDP Energia Italia, spiega perché la competitività delle imprese nei prossimi anni passerà dalla capacità di produrre, gestire e utilizzare l'energia nel momento più opportuno
La competitività delle imprese agroalimentari passa sempre più dalla capacità di gestire l’energia in modo efficiente e prevedibile. Ne abbiamo parlato con Luís Alvim, Managing Director di Client Solution di EDP Energia Italia, intervenuto come speaker in occasione della quinta edizione dell’Agrifood Forum, l’evento del quotidiano Rinnovabili organizzato in collaborazione con Confagricoltura.
“L’energia nel mercato italiano è un tema davvero critico. Lo vediamo in molti settori, ma in particolare nell’agroalimentare, perché parliamo della sostenibilità economica di queste aziende e della loro capacità di competere con imprese europee e di altri Paesi che hanno costi energetici più competitivi. Per questo forniamo una serie di soluzioni basate sulle energie rinnovabili, per aiutare queste aziende a essere più competitive sui mercati”.
Tra gli strumenti individuati da EDP Energia ci sono le soluzioni on site, che consentono alle aziende di aumentare la propria autonomia energetica e di avere maggiore controllo sui costi. “Le aziende hanno bisogno di prevedibilità sul costo complessivo dell’energia. Non parliamo soltanto del costo della commodity, ma anche dei costi di rete e degli oneri. Le nostre soluzioni on site permettono ai clienti di raggiungere un livello di indipendenza energetica compreso tra il 10 e il 30%, o anche superiore in alcuni casi. In questo modo il cliente ha maggiore controllo sulla bolletta, sia oggi sia negli anni futuri”.
Guardando alle prospettive del settore, Alvim individua una sfida precisa: “La parola chiave sarà l’orchestrazione. Ci saranno sempre più elementi da gestire: profili di consumo differenti, energia solare, eolica e altre modalità di approvvigionamento. La vera sfida sarà orchestrare tutto questo: generare energia, gestirla e scegliere dove e quando utilizzarla. Questa sarà la chiave della competitività futura delle aziende”.













