Rinnovabili • Intervista a Carlo drazen Toic (SOl-R Global Infrastructure) ad Agrifood Forum 2026. Rinnovabili • Intervista a Carlo drazen Toic (SOl-R Global Infrastructure) ad Agrifood Forum 2026.

Carlo Toic: il modello SOL-R Global Infrastructure per valorizzare i fondi agricoli

Intervenuto all'Agrifood Forum di Rinnovabili, Carlo Drazen Toic illustra il ruolo della società nel finanziare l'espansione degli impianti rinnovabili, liberando capitale per sviluppatori e garantendo stabilità ai proprietari agricoli.

Valorizzare i terreni agricoli interessati da impianti rinnovabili senza privare gli agricoltori della loro disponibilità e garantendo la possibilità di riacquistarli a fine vita degli impianti. È questo il modello proposto da Carlo Drazen Toic, COO e Co-founder di SOL-R Global Infrastructure, intervenuto ai microfoni di Rinnovabili in occasione della quinta edizione dell‘Agrifood Forum, l’evento di riferimento della filiera organizzato dalla testata giornalistica in collaborazione con Confagricoltura.

Entrando nel merito, Toic ha ricordato che “i diritti di superficie vengono concessi di solito per 25-30 anni, con rinnovi da 5-10 anni. Quindi il proprietario terriero, ovvero l’agricoltore, ha già concesso un diritto di superficie probabilmente superiore ai 40 anni. Quando noi rileviamo questa proprietà, l’agricoltore non perde la disponibilità del terreno, ma continua a coltivarlo, capitalizzando al tempo stesso sul valore dell’infrastruttura che è stata costruita sopra”.

“L’investimento nel terreno è un capex relativamente “morto””, sottolinea Toic, “si tratta di un bene non ammortizzabile, almeno in Italia, e poco liquido. Quindi, quando i terreni vengono proposti in vendita anziché in affitto, noi subentriamo acquistandoli e concedendoli poi in diritto di superficie ai produttori di energia”.

Un aspetto centrale riguarda infine le garanzie offerte agli imprenditori agricoli e alle loro famiglie. “Un terreno agricolo ha un valore compreso tra i 15 e i 20 mila euro, mentre un terreno interessato da infrastrutture energetiche può arrivare a valere tra i 40 e i 50 mila euro. L’agricoltore ha quindi la possibilità di valorizzare questo patrimonio e, allo stesso tempo, possiamo strutturare l’operazione in modo da concedere a lui o ai suoi successori la possibilità di riacquistare il terreno in futuro, quando l’impianto non sarà più presente”.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.