Una toilette galleggiante per depurare le acque reflue in Cambogia

L’organizzazione Wetlands Work ha progettato e realizzato Handy Pot, una toilette galleggiante che utilizza le piante tipiche delle zone umide per filtrare e ripulire le acque reflue

Una toilette galleggiante per depurare le acque reflue in Cambogia

 

(Rinnovabili.it) – Nel villaggio cambogiano di Prek Toal, tutto galleggia. Case, scuole, negozi di alimentari, la piccola chiesa, la stazione di polizia e anche il salone di bellezza. Ogni abitazione o servizio è sospeso sulle acque del tentacolare lago Tonle Sap. Dichiarato riserva UNESCO della biosfera, questo bacino d’acqua dolce è il più grande lago dell’intero Sud Est Asiatico e la sua area durante la stagione delle piogge è in grado di aumentare addirittura di almeno sei volte rispetto alla stagione secca. Come gli altri 200 villaggi galleggianti della Cambogia, Prek Toal non dispone di un impianto idraulico moderno. Ciò significa che le quasi 100.000 persone che vivono sul lago o nelle sue prossimità al lago utilizzano le sue acque come un bagno a cielo aperto, facilitando la diffusione patologie batteriche letali per l’uomo.

 

Per tentare di risolvere il problema, l’organizzazione Wetlands Work ha progettato e realizzato Handy Pot, una toilette galleggiante che utilizza le piante tipiche delle zone umide per filtrare e depurare le acque reflue; per farlo quest’ultime sono convogliate in una sorta di piccolo stagno dove piante come il giacinto d’acqua, che possiedono miliardi di microrganismi collegati alla superficie delle radici, sono in grado di ridurre i batteri nocivi come l’E. coli del 99,999%. Questo processo di trattamento microbico funziona particolarmente bene in climi caldi come la Cambogia. Inoltre i servizi igienici galleggianti possono essere realizzati a buon mercato a partire da materiali locali.

 

Taber Hand, fondatore di Wetlands Work, studia da oltre 40 anni le tecniche di trattamento delle acque reflue e di acquacoltura. “La nostra invenzione tecnica è la prima vera tecnologia igienica adatta a chi vive in questi villaggi galleggianti. E’ a basso costo, ha bisogno di pochissima manutenzione, non richiede energia o prodotti chimici”. L’organizzazione sta lavorando attraverso una sovvenzione alla WaterAid Cambogia assegnata dal programma Grand Challenges Canada per far conoscere HandyPods anche agli altri villaggi galleggianti sul lago.

1 commento

  1. Le risoluzioni naturali talvolta superano quelle artificiose che sovente sono problematiche per l’impatto ambientale.
    Altra peculiarità da non sottovalutare è che praticamente tutto ciò che abbisogna per la realizzazione di queste toilettes è a chilometri ZERO.

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