L’università si trova davanti alle sfide della transizione ecologica. La Fondazione UniverMantova punta su un modello innovativo per andare incontro alle sfide del futuro, come nel corso di laurea in Chimica verde e sostenibile, che rappresenta un unicum nel panorama universitario italiano

L’università non solo come luogo di istruzione, ma come luogo di formazione della persona, del prendersi cura.
Patriottismo dolce è anche questo, come ci ha spiegato Luisa Lavagnini, Coordinatrice generale della Fondazione UniverMantova che abbiamo incontrato a Mantova in occasione del Seminario Estivo della Fondazione Symbola sul tema “Patriottismo dolce”.
L’università si prende cura del futuro
Lei ha parlato del patriottismo dolce come responsabilità del prendersi cura. Cosa significa dal punto di vista delle università?
Questa definizione della formazione è molto in linea con la formazione universitaria, come hanno sottolineato anche altri relatori.
Esiste la necessità di avere a disposizione ragazze e ragazzi molto ben formati, che devono avere competenze più complete, tecniche.
Qui abbiamo corsi di laurea molto proiettati sulle sfide del futuro. Ad esempio ingegneria informatica, che qui significa fare ricerche in ambito robotico e di intelligenza artificiale.
E poi la chimica verde e sostenibile: a Mantova è appena partito un corso di laurea unico nel panorama universitario italiano.
In questo senso, il concetto di patriottismo vuol dire crearsi un’identità importante ed essere consci delle nostre capacità e della nostra voglia di formare degli studenti che siano cittadini consapevoli di quelle che saranno le loro responsabilità del futuro, quelle che noi delle generazioni precedenti non abbiamo adeguatamente sovrainteso.
Corsi di laurea per la transizione ecologica ed energetica
A cosa si riferisce in particolare?
Parlo delle transizioni fondamentali, come la transizione ecologica. Non abbiamo un futuro se non coltiviamo questa cultura nei nostri ragazzi.
In particolare, mi riferisco alla chimica verde. Mantova ha fatto anche delle scelte un po’ trasgressive, cioè ha deciso di attivare dei corsi di laurea innovativi e adatti ai grandi cambiamenti che si stanno facendo.
Ad esempio, intelligenza artificiale al servizio della transizione ecologica e di quella energetica.
Un sistema di università confederate
Le dimensioni di una città come Mantova sono un elemento di vantaggio?
Essendo una città piccola, a Mantova è molto più facile stabilire delle connessioni.
Grazie a un sistema confederato, quattro atenei importanti riescono a lavorare insieme: Politecnico di Milano, Università di Milano Statale, Università di Brescia e Università di Modena e Reggio Emilia.
Questo dà la possibilità di creare competenze interdisciplinari. Infatti, i ragazzi nella nostra università possono frequentare dei corsi paralleli seguiti dai docenti di tutte le quattro università.
Una cosa del genere è impossibile da realizzare in una grande città o in un grande ateneo.
Nel nostro piccolo siamo riusciti a creare dei laboratori che completano la formazione dei nostri studenti, dando loro molta consapevolezza anche della responsabilità che hanno nel formarsi e nel diventare una generazione proiettata nel futuro.
Perché Mantova attrae studenti fuori sede e internazionali
I corsi di cui parla sono erogati solo qui o sono presenti anche nelle sedi principali dei quattro atenei?
Alcuni di questi corsi sono presenti nelle sedi principali, ad esempio per quanto riguarda il Politecnico di Milano; corsi analoghi sono disponibili anche a Milano Statale.
La cosa bella è che Mantova attrae studenti fuori sede e anche tantissimi studenti internazionali, perché è una città più sicura, più accogliente, meno costosa. Quindi, può succedere che i ragazzi preferiscano iscriversi a un corso a Mantova più che a Milano.
Alcuni corsi, invece, sono assolutamente unici nel panorama italiano come Chimica verde sostenibile che abbiamo sviluppato con l’Università di Modena e Reggio Emilia.
È un corso in cui crediamo molto perché queste competenze sono molto importanti per la transizione ecologica ed energetica.
Il corso è partito due anni fa, nell’anno accademico 2023-2024. L’anno prossimo avremo i primi laureati della triennale.
Aprire alle comunità che si sono insediate in Italia
Prima accennava al fatto che a Mantova vengono molti studenti dal resto d’Italia e dall’estero. Sono previsti quindi dei corsi in lingua inglese?
Per ora abbiamo solo un corso in lingue inglese, quello della laurea magistrale del Politecnico di Milano. Tuttavia l’obiettivo della nostra offerta formativa prevede l’avvio di altri corsi in lingua inglese.
Inoltre, avremmo intenzione di aprire, pur con la lingua italiana, molto di più i corsi alle comunità che si sono insediate nel nostro Paese – come quella cinese, quella indiana o altre comunità – per portarle a studiare a Mantova per almeno tre buoni motivi: l’ambiente è particolarmente accogliente, già conoscono la lingua italiana e vorremmo incoraggiarli a frequentare i nostri corsi, molto particolari e molto richiesti.













