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Alluminio verde per le auto elettriche, riduce le emissioni a costo “zero”

Usare alluminio verde nella produzione delle auto elettriche potrebbe tagliare emissioni pari a 900mila vetture a combustione interna, con un costo aggiuntivo di soli 25 euro per veicolo: lo rivela l’analisi di Transport & Environment

Alluminio verde per le auto elettriche: riduce le emissioni a costo
Immagine creata con IA

Alluminio verde per ridurre le emissioni dei veicoli elettrici

L’uso di alluminio verde per produrre auto elettriche eliminerebbe dal ciclo di vita delle EV una quantità di emissioni di CO2 pari a quella prodotta da 900mila auto a combustione interna. Ed i costi di produzione rimarrebbero sostanzialmente invariati: appena 25 euro in più a veicolo. A riferirlo è la nuova analisi condotta da Transport & Environment, la principale organizzazione europea in materia di decarbonizzazione dei trasporti. Attualmente, la fase di produzione contribuisce per il 60% all’impronta climatica complessiva di una BEV, con quella dell’alluminio per telaio, batteria e altri componenti che ne rappresenta circa un quinto.

Necessario chiarire subito un concetto. Conviene solo l’alluminio verde, quello riciclato o prodotto con energia rinnovabile. Solo così sarebbe economicamente sostenibile. Infatti, l’alluminio è prodotto dal minerale di bauxite, il cui trattamento è un processo a elevato consumo di elettricità: per 1.000 kg di alluminio, si spreca una quantità superiore di dieci volte al consumo medio annuale di una famiglia europea. Se in Europa si producesse l’alluminio con quote importanti di rinnovabili, allora potrebbe cambiare la filiera nella produzione di automotive, capitalizzando un vantaggio competitivo.

Alluminio per le auto elettriche

Oltre un terzo dell’alluminio prodotto in Europa è utilizzato dal settore automobilistico del blocco. Secondo lo studio di T&E, la fattibilità di raggiungere quota 60% di alluminio verde entro il 2035 e 85% entro il 2040, sono obiettivi possibili e favorirebbero l’espansione della tecnologia. Riducendo i costi. Ed un’auto costerebbe all’utente finale appena 25 euro in più. Insomma un’operazione di transizione ecologica a costo zero, con enormi vantaggi potenziali per l’industria europea.

L’Europa, grazie al grande contributo delle energie rinnovabili nella sua rete elettrica, è in una posizione ottimale per diventare leader mondiale in questa tecnologia. Anche l’Italia è ben posizionata, abbiamo tassi di riciclo dell’alluminio tra i più alti d’Europa e la filiera locale potrebbe giocare un ruolo importante nella transizione” dichiara Esther Marchetti, Clean Transport Advocacy Manager di T&E Italia, secondo cui è fondamentale la collaborazione dell’intera industria automobilistica.

La produzione europea dell’alluminio

L’Unione Europea si trova in una situazione di forte dipendenza per l’alluminio primario, importando oltre la metà del proprio fabbisogno. Con l’espansione dei veicoli elettrici la richiesta è in aumento, mentre negli ultimi dieci anni, il numero di fonderie in Europa si è dimezzato.

Per invertire la rotta e posizionare l’industria europea dell’alluminio come leader nella transizione verde, l’organizzazione T&E sostiene un approccio basato su obiettivi mirati:

  • È fondamentale stabilire obiettivi vincolanti per l’utilizzo di alluminio a basso impatto ambientale, specificando che solo quello prodotto in Europa deve essere considerato verde. T&E chiede che la Commissione UE introduca questi obiettivi per i produttori di auto nel prossimo Industrial Accelerator Act
  • L’UE dovrebbe fissare target per l’impiego di alluminio riciclato e di provenienza locale
  • È inoltre essenziale limitare l’esportazione di rottami di alluminio per assicurare che la materia prima resti disponibile sul territorio.

T&E sollecita la Commissione a includere obiettivi di riciclo – basati su rottami di origine locale – nel futuro Circular Economy Act, tramite un emendamento specifico al Regolamento sui veicoli fuori uso.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.