Biofuel e tessuti dal riciclo dei pannolini

Dopo l’Italia anche l’UK mette a punto un processo tecnologico per riciclare i prodotti assorbenti sanitari

Biofuel e tessuti dal riciclo dei pannolini

 

(Rinnovabili.it) – Uno dei rifiuti più problematici per il settore del riciclo sono i pannolini. In Italia esiste un solo impianto per il loro trattamento (in provincia di Trieste) ed il primo al mondo a riciclare completamente i prodotti assorbenti. Altrove la situazione è meno sviluppata e il destino per questa tipologia di rifiuti è per lo più l’incenerimento. Un gruppo di ricercatori del Regno Unito sperò però di aver trovato un modo per far entrare questi prodotti sanitari nell’economia circolare nazionale. Il biologo Joe Freemantle dell’Università di Aberystwyth ha creato un processo ecologico per trasformare pannolini, pannoloni per adulti e assorbenti, in tessuti e biofuel. Il lavoro è stato finanziato dal programma Greenhouse Climate-KIC, grazie alla vittoria di un bando lanciato nel dicembre 2015.

 

La nostra intenzione è quella di intercettare questo tipo di rifiuti e, utilizzando tecnologie di separazione e di raffinazione, consentire il riciclaggio di componenti di valore, riducendo la quantità di scarti che finiscono nelle discariche o negli inceneritori e, di conseguenza, riducendo la domanda e le emissioni associate alla produzione di questi materiali”, spiega Joe.

Per essere trasformati in materia prima seconda, è necessario dapprima separare le fibre di cellulosa dai componenti plastici e dai rifiuti organici; questi ultimi devono ovviamente essere sterilizzati prima della fermentazione batterica che li trasformerà in carburanti liquidi. “È possibile anche rigenerare la cellulosa  – aggiunge lo scienziato – e impiegarla per fabbricare polimeri quali il rayon o la viscosa”. Il concept originale del progetto era basato sulla conversione di mozziconi di sigarette in biocarburante, un’idea che Joe e amici avevano sviluppato solo qualche anno prima, fondando la start-up Green Phoenix.

 

Un buon progetto che tuttavia è ancora lontano dai risultati concreti ottenuti in Italia. Nell’impianto avviato nel 2015 a Lovadina di Spresiano (TV), i pannolini usati stanno diventando arredi urbani, cartoni per imballaggi industriali e fertilizzante. Il processo tecnologico di riciclo, sviluppato su brevetti italiani Fater, genera infatti plastica in granuli e materia organico-cellulosica di elevata qualità e completamente sterilizzate grazie all’utilizzo del vapore che elimina tutti i potenziali patogeni e i cattivi odori. Da 1 tonnellata di prodotti usati deriveranno 95 kg. di plastica e 280 kg. di materia organico-cellulosica.

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