Un laboratorio pensato per favorire i sistemi di accumulo a batterie su grande scala anche nel resto dell'Africa subsahariana.

Malawi: accumulo a batterie per stabilizzare la rete e combattere i cambiamenti climatici
Il Malawi ha completato l’installazione dell’unico sistema di accumulo a batterie su scala industriale dell’Africa meridionale al di fuori del Sudafrica e della Namibia. Il progetto si basa su un impianto con una potenza da 20 MW e capacità energetica totale di 40 MWh ed è pensato per contribuire a stabilizzare le forniture energetiche del Paese.
Come nasce il progetto e perché è importante
Il progetto è frutto di una collaborazione tra la Global Energy Alliance, l’azienda elettrica nazionale ESCOM e il Governo del Malawi. Servirà a migliorare l’affidabilità dell’elettricità per consumatori, imprese e servizi essenziali, aumentando la resilienza del Paese agli impatti dei cambiamenti climatici. L’utilità supera le esigenze specifiche locali in quanto l’impianto funge da laboratorio su come finanziare e gestire i sistemi di accumulo a batterie su grande scala anche nel resto dell’Africa subsahariana. Funzionerà infatti come un centro di ricerca che raccoglierà, analizzerà e condividerà i dati per diffonderli in tutta l’Africa meridionale.
Il sistema BESS si trova a Kanengo, una cittadina a Nord della capitale Lilongwe, immagazzina l’elettricità quando la produzione è elevata e la rilascia quando la domanda tocca il picco o la produzione cala. Il progetto sbloccherà 100 MW di capacità di generazione rinnovabile già esistente e stabilizzerà la rete statale. L’energia solare infatti fornisce attualmente intorno ai 100 MW della capacità di generazione totale del Malawi, che ammonta a 580 MW.
“Il sistema di accumulo a batterie del Malawi fornirà energia affidabile a ospedali, scuole, aziende e case senza le interruzioni, i rumori, i fumi e i costi dei generatori diesel. Garantisce un’aria più pulita, emissioni ridotte e un nuovo standard per le infrastrutture energetiche in Africa“, ha commentato Carol Koech,
Vicepresidente per l’Africa della Global Energy Alliance for People and Planet.
La rete elettrica del Paese soffre di problemi come la forte instabilità, lo spegnimento intenzionale delle fonti di energia rinnovabile per prevenire il sovraccarico della rete e la costosa e insalubre dipendenza dal diesel.
Contributo alla lotta ai cambiamenti climatici
L’impianto, in base alle stime, renderà più stabile l’accesso all’energia a 2,45 milioni di persone e ridurrà le emissioni di carbonio di circa 10.000 tonnellate ogni anno. Rientra inoltre nella “Mission 300”, l’impegno del Gruppo della Banca Mondiale e della Banca Africana di Sviluppo per connettere 300 milioni di persone all’elettricità in Africa entro il 2030.
I funzionari della Electricity Supply Corporation of Malawi (ESCOM) hanno attivato il sistema durante il fine settimana. In questi giorni un forte fenomeno meteorologico legato a El Niño sta causando temperature più elevate, che si prevede ridurranno la portata del fiume Shire, da cui il Malawi dipende per la maggior parte della propria energia idroelettrica. Nel 2022 un ciclone ha spazzato via un terzo della capacità idroelettrica del Paese, evidenziando una grave vulnerabilità dell’attuale sistema energetico nazionale.
Inoltre, il Malawi ha un tasso di elettrificazione tra i più bassi al mondo. Solo un quarto degli abitanti del Malawi ha accesso all’elettricità, una percentuale che il Governo vorrebbe portare al 70% entro il 2030.












