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La Corea del Sud vuole raddoppiare la capacità delle fonti rinnovabili entro il 2030

La penisola coreana è circondata dal mare su tre lati e il Governo sembra essere incline a sfruttare a pieno il potenziale offerto dalla geografia. L'obiettivo è portare la capacità eolica totale a 18 GW entro il 2030, rispetto agli attuali 3 GW.

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Immagine generata da IA

Il piano sulle rinnovabili in Corea del Sud prevede di raddoppiarne la capacità entro il 2030. Il Governo di Seoul ha appena operato una vasta riorganizzazione interna, inaugurando questa settimana il nuovo Ministero del Clima, dell’Energia e dell’Ambiente per supervisionare gli sforzi di riduzione delle emissioni di carbonio.

Il nuovo Ministero del Clima, dell’Energia e dell’Ambiente

Il Ministero del Clima, dell’Energia e dell’Ambiente si occuperà della politica energetica. Prima di questa ristrutturazione, l’energia era materia di competenza del Ministero del Commercio, dell’Industria e dell’Energia, adesso ribattezzato Ministero dell’Industria e del Commercio. Il Ministero del Clima, dell’Energia e dell’Ambiente guiderà il processo di decarbonizzazione monitorando la domanda e l’offerta di energia in Corea del Sud.

Il nuovo dicastero nasce con l’obiettivo di gestire le politiche climatiche del Governo garantendo l’allineamento tra tutela ambientale ed esigenze della transizione energetica. Sarà la “forza trainante” per la trasformazione verde del Paese, come ha spiegato lo stesso Ministro Kim Sung-whan. L’inaugurazione segna la più significativa riorganizzazione della governance climatica e ambientale della Corea del Sud degli ultimi 31 anni, a dimostrazione dell’intenzione dell’Amministrazione di accelerare il passaggio alle rinnovabili.

Il piano sulle rinnovabili in Corea del Sud

Già ad agosto, il Governo coreano aveva presentato un piano quinquennale pensato per espandere la capacità di energia rinnovabile e portarla a oltre 78 GW entro il 2030. Ciò significa, appunto, raddoppiare la capacità esistente.

Nel corso dell’ultima settimana il Ministro del Clima, Kim Sung-whan, ha partecipato a un seminario e ha parlato di politiche energetiche e di strategie industriali sostenibili. L’evento, ospitato dalla Camera di Commercio e Industria della Corea (KCCI), si è tenuto il giorno successivo all’annuncio della riorganizzazione interna dei Ministeri. Kim ha spiegato che il Governo ha l’intenzione di trasformare la Corea in un leader nel settore green e carbon-free. Il Ministro ha chiesto agli imprenditori di impegnarsi a compiere sforzi proattivi per realizzare il progresso del Paese.

La priorità del Presidente Lee Jae-myung sembra essere proprio lo sviluppo delle fonti rinnovabili rispetto ad altre fonti di energia come il nucleare. “Le energie rinnovabili, come l’energia solare ed eolica, sono i gli strumenti più rapidi a nostra disposizione per assicurare più energia“, aveva dichiarato a lo stesso Lee settembre. E sempre a settembre il Ministero del Commercio ha istituito una task force incaricata di promuovere ulteriormente lo sviluppo dell’energia eolica offshore. La proposta di bilancio 2026 pubblicata il mese scorso prevedeva infatti un aumento del 42% della spesa per l’energia rinnovabile.

L’energia eolica offshore in Corea del Sud

La penisola coreana è circondata dal mare su tre lati e dunque il Governo sembra essere incline a sfruttare a pieno il potenziale offerto dalla geografia. L’obiettivo è infatti portare la capacità eolica totale a 18 GW entro il 2030, rispetto agli attuali 3 GW. Un possibile sito per lo sviluppo futuro l’eolico offshore sembra essere la contea di Sinan, l’unica autorità locale composta interamente da isole, quasi mille tra grandi e piccole. Per la contea sono previsti 10 impianti eolici offshore con una capacità complessiva di 3,2 GW.

Il Ministero del Clima, dell’Energia e dell’Ambiente ritiene l’eolico una fonte di energia essenziale perché, a differenza del solare, può generare elettricità anche di notte, ad esempio. In termini economici, lo sviluppo dell’eolico dovrebbe favorire anche altri settori, come la cantieristica navale e la siderurgia, stando al piano del Ministero.

In Corea del Sud il dibattito sull’argomento è molto acceso. Il Presidente Lee aveva sollevato un certo scalpore quando ad agosto aveva suggerito di incrementare i costi dell’elettricità per poter raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Il Governo ritiene essenziale la costruzione di una rete nazionale affidabile che colleghi i progetti di energia rinnovabile alle aree più periferiche e ai grandi centri urbani come la capitale Seoul.

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