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La colossale turbina offshore da 26 MW vede la luce del sole

Con il suo nuovo aerogeneratore offshore da 26 MW, la più potente al mondo, l'azienda cinese DEC consolida l'ascesa della Repubblica popolare nel mercato eolico globale.

La colossale turbina offshore da 26 MW vede la luce del sole
fonte: DEC

Installata in Cina la turbina più grande al mondo

Dopo aver testato con successo la funzionalità delle sue pale eoliche, per la maxi turbina offshore da 26 MW è arrivato il momento di vedere il cielo. Il produttore, il colosso cinese Dongfang Electric Corporation (DEC), ha terminato proprio in questi giorni l’installazione del prototipo commerciale presso la Dongying Wind Power Equipment Testing and Certification Innovation Base. Qui l’aerogeneratore sarà sottoposto a rigorosi collaudi per dimostrare la bontà del suo design e dei suoi oltre 3.000 componenti.

I vantaggi della maxi turbina offshore da 26 MW

La macchina, forte di una catena di fornitura completamente indipendente, attira l’attenzione per la sua capacità record – 26 MW per l’appunto – che la rende la turbina eolica più potente mai realizzata. Con le sue pale lunghe 153 metri riesce a spazzare un’area di ben 77.000 metri quadrati, equivalenti a 10,5 campi da calcio standard. E vanta inoltre il diametro del rotore più ampio al mondo: 310 metri.

Sulla carta, rappresenta un vero gioiello tecnologico. “La turbina eolica offshore da 26 MW utilizza la tecnologia di trasmissione semi-diretta [versione ibrida tra una turbina con moltiplicatore di giri e una con trasmissione diretta] di terza generazione completamente integrata”, spiega la società in una nota stampa. “Questo sistema presenta una struttura di trasmissione compatta, disaccoppiamento torsionale ed elevata affidabilità”.

L’azienda ha dichiarato che, rispetto agli aerogeneratori offshore più tradizionali, la sua soluzione raggiunge una maggiore efficienza di generazione energetica, aumentando la produzione elettrica complessiva di oltre il 2%.

Non solo. La macchina utilizza una struttura completamente sigillata per prevenire la corrosione da nebbia salina e incorpora “doppi sistemi di raffreddamento interno ed esterno per gestire la dissipazione del calore”. Pensata per essere installata al largo dalla costa, dove i venti soffiano più forti, offre un design in grado di resistere a tifoni e tempeste violente con venti fino a 202-220 km/h. Inoltre, DEC ha dotato la turbina offshore da 26 MW di sistemi di controllo elettronico prodotti localmente per assicurare una catena di fornitura al 100% indipendente.

La scalata dell’industria cinese nel mercato eolico

Che il record di turbina eolica più grande al mondo vada proprio alla Cina non sorprende più di tanto. L’industria del vento cinese ha fatto in pochissimi anni passi da gigante, saturando prima il mercato interno e attuando poi una progressiva politica di espansione. Una politica che, come rivela anche l’ultima analisi previsionale elaborata da Wood Mackenzie sulla quota di mercato degli OEM di turbine eoliche a livello globale, sta determinando un profondo cambiamento.

I produttori della Repubblica popolare sono posizionati per sfruttare i benefici della domanda interna e, al contempo, cogliere aggressivamente le opportunità internazionali, al punto che gli analisti stimano che forniranno almeno 1 TW di capacità eolica tra il 2025 e il 2034. Vale a dire due terzi di quella aggiunta in questo periodo a livello mondiale.

Di contro, i produttori di turbine occidentali mantengono posizioni di forza nei mercati maturi grazie a relazioni consolidate, preoccupazioni per la sicurezza energetica e politiche protezionistiche.

“I produttori cinesi stanno sfruttando una solida crescita interna, aggressive strategie di espansione internazionale e vantaggi di costo fino al 32% rispetto ai concorrenti occidentali per conquistare quote di mercato significative”, spiega Wood Mackenzie. “Si prevede che Goldwind ed Envision guideranno la carica, superando ciascuna i 200 GW di installazioni nel prossimo decennio, seguite da MingYang e Windey tra le prime cinque in classifica (…) gli OEM cinesi acquisiranno il 27% della capacità installata al di fuori della Cina dal 2025 al 2034, distribuendo oltre 200 GW a livello internazionale durante il periodo di previsione”.

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