Il balzo dell'export cinese verso l'Africa sarebbe una conseguenza del protrarsi della guerra in Medio Oriente.

Il balzo dell’export Cina-Africa e il protrarsi della guerra in Medio Oriente
Commercio Cina-Africa: le esportazioni di componenti fotovoltaici (pannelli, celle e wafer) sono aumentate del 179% nella prima metà del 2026. La vendita di apparecchiature cinesi per l’energia solare verso il continente africano ha visto un forte incremento nella prima metà dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo ha scritto in una nota Allison Enck, analista di RBC Capital Markets.
Il balzo dell’export cinese verso l’Africa sarebbe una conseguenza del protrarsi della guerra in Medio Oriente. “Mentre il conflitto in Iran continua, i Paesi più colpiti dall’aumento dei prezzi dell’energia stanno accelerando le importazioni di tecnologia pulita cinese, rafforzando la dipendenza del mondo dalla Cina anche se le barriere commerciali cercano di frenarne il dominio“, ha spiegato Enck.
Già ad aprile, in base ai dati diffusi dalle dogane cinesi, le esportazioni verso i Paesi africani erano aumentate dell’83% su base annua, raggiungendo 123.787 tonnellate, nonostante i timori per gli aumenti di prezzo previsti. Tra i principali acquirenti figuravano proprio il Sudafrica e la Repubblica Democratica del Congo.
I motivi che influenzano le scelte di acquisto e che spingono diversi consumatori nel mondo verso l’adozione di energie rinnovabili e veicoli elettrici sono molteplici e variano da Paese a Paese. Tuttavia, continuano ad accumularsi dati che proverebbero che la guerra in Iran stia giocando un ruolo chiave nella transizione globale.
I dati sull’export risentono dell’entrata in vigore delle misure cinesi che a partire dal primo maggio hanno previsto tariffe zero per altri 20 Paesi africani che intrattengono relazioni diplomatiche con la Pechino. Dal primo dicembre 2024 la Cina aveva già eliminato completamente i dazi per 33 Paesi meno sviluppati del continente.
Le tariffe zero si applicheranno ai 20 Paesi africani sotto forma di un‘aliquota tariffaria preferenziale per un periodo di due anni, durante il quale la Cina continuerà a promuovere la firma dell’accordo di Partenariato Economico Cina-Africa per lo Sviluppo Condiviso.
Valore dell’interscambio Cina-Africa
A fine luglio il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha dichiarato che nel primo semestre del 2026 il commercio Cina-Africa è cresciuto rapidamente: l’interscambio ha raggiunto 1.410 miliardi di yuan, ossia circa 181,23 miliardi di euro, il massimo storico per il periodo.
Il volume degli scambi commerciali è aumentato dell’82,1% su base annua nella prima metà del 2026, come ha riferito il quotidiano Dalian Daily, citando i dati della dogana di Dalian. Nella prima metà dell’anno, le vendite dalla Cina Nord-orientale verso l’Africa prodotti meccanici ed elettrici sono aumentate del 126,8%. Questo dato include apparecchiature elettriche, in crescita del 108,8%. Le esportazioni di prodotti ad alta tecnologia della regione verso l’Africa sono invece cresciute del 261,4%. Tra queste, le esportazioni di apparecchiature di fascia alta sono aumentate del 293,7%.
Sudafrica: anni di blackout spingono i consumatori verso il fotovoltaico
Anni di blackout hanno spinto molte persone in Sudafrica verso fonti di energia pulita. Alfred Schipke, direttore dell’East Asian Institute presso la National University di Singapore, ha spiegato a CNA che la supremazia della Cina nelle tecnologie verdi potrebbe sostenere i Paesi africani a espandere l’accesso all’elettricità e a garantirne l’affidabilità. “Abbiamo visto esempi di villaggi che prima non avevano elettricità. All’improvviso, questi stessi villaggi hanno i pannelli solari e non risentono nemmeno dell’aumento dei costi energetici dovuto al conflitto in Medio Oriente“.
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