Rinnovabili • Fotovoltaico in Africa: nel 2025 installati 4,5 GW (+54%) Rinnovabili • Fotovoltaico in Africa: nel 2025 installati 4,5 GW (+54%)

Il fotovoltaico accelera in Africa: 4,5 GW installati nel 2025 e crescita record del 54%

Il nuovo rapporto del Global Solar Council fotografa l’anno migliore di sempre per il solare africano, trainato da impianti distribuiti e nuovi mercati emergenti.

Fotovoltaico in Africa: nel 2025 installati 4,5 GW (+54%)
Fotovoltaico in Africa: nel 2025 installati 4,5 GW (+54%) – Immagine realizzata con IA

Un anno record per il fotovoltaico in Africa

Il fotovoltaico in Africa ha registrato nel 2025 la crescita più rapida mai osservata, con circa 4,5 GW di nuova capacità installata, pari a un +54% su base annua, segnando un nuovo massimo storico e rendendo il continente uno dei mercati in più rapida espansione.

Il dato emerge dal rapporto Africa Market Outlook for Solar PV: 2026-2029, elaborato dal Global Solar Council insieme alle associazioni solari africane e a partner internazionali.

La crescita supera il precedente record del 2023 e risulta più rapida rispetto alle stime di medio periodo formulate solo un anno fa.

Il quadro che ne emerge è quello di un mercato in forte accelerazione, sempre meno concentrato su pochi Paesi e sempre più guidato da sistemi distribuiti, installazioni commerciali e soluzioni per l’autoconsumo. Una dinamica che riflette l’aumento della domanda elettrica, le criticità delle reti e il progressivo calo dei costi tecnologici.

Quali Paesi hanno trainato il fotovoltaico in Africa nel 2025?

Nel 2025 i dieci principali mercati hanno concentrato circa il 90% delle nuove installazioni, confermando il ruolo guida di alcuni Paesi già maturi. Il Sudafrica si è posizionato al primo posto con 1,6 GW, seguito da Nigeria (803 MW), Egitto (500 MW) e Algeria (400 MW).

Accanto a questi leader storici, il rapporto evidenzia però una crescente partecipazione di mercati di dimensioni intermedie. Marocco (204 MW), Zambia (139 MW), Tunisia (120 MW), Botswana (120 MW), Ghana (92 MW) e Ciad (86 MW) hanno registrato incrementi significativi, contribuendo a una maggiore diversificazione geografica.

Un indicatore chiave è il raddoppio dei Paesi che hanno superato la soglia dei 100 MW annui, passati da quattro a otto in un solo anno. Un segnale che rafforza la resilienza del mercato solare africano e riduce la dipendenza da pochi grandi progetti utility-scale.

Qual è stato il peso degli impianti distribuiti e commerciali?

Uno degli elementi centrali del rapporto riguarda la trasformazione della struttura del mercato. Nel 2025, il 56% della capacità installata è riconducibile a impianti utility-scale, mentre il 44% è attribuibile a sistemi distribuiti, commerciali e rooftop.

Questa quota, sottolinea il Global Solar Council, è probabilmente sottostimata, poiché molte installazioni non sono pienamente tracciate dalle statistiche ufficiali.

L’analisi delle importazioni rafforza questa lettura: l’Africa ha importato 18,2 GW di moduli fotovoltaici nel solo 2025, un volume che supera ampiamente le previsioni di installazioni utility-scale per il biennio 2026-2027, stimate in 14,3 GW complessivi nello scenario medio.

Il disallineamento tra importazioni e grandi progetti indica che una parte rilevante del mercato è costituita da impianti distribuiti, spesso finanziati privatamente e destinati a famiglie, imprese e attività produttive.

Il mercato fotovoltaico in Africa dipende ancora dai finanziamenti pubblici

Il rapporto descrive l’evoluzione del mercato solare africano come il risultato di due transizioni energetiche parallele. Da un lato, una transizione guidata dai governi, basata su grandi impianti connessi alla rete e sostenuti prevalentemente da finanza pubblica e multilaterale.

Dall’altro, una transizione privata, alimentata da sistemi rooftop, commerciali e captive, che rispondono a esigenze di affidabilità e continuità dell’approvvigionamento. Il problema, evidenzia il Global Solar Council, è che i modelli di finanziamento non si sono ancora adeguati.

Circa l’82% dei finanziamenti per l’energia pulita in Africa continua a provenire da fonti pubbliche e di sviluppo, mentre il solare distribuito richiede strumenti diversi: ticket più piccoli, durate più brevi e finanziamenti in valuta locale.

Nonostante gli investimenti privati siano cresciuti da 17 miliardi di dollari nel 2019 a quasi 40 miliardi nel 2024, l’accesso al capitale resta complesso per molte iniziative su scala ridotta.

Investimenti in energia pulita per fonte nel 2024 in Africa
Investimenti in energia pulita per fonte nel 2024 in Africa – Fonte Global Solar Council

Nel prossimo futuro, tutto dipenderà dalla crescita della domanda elettrica

Secondo il rapporto, la prossima fase di sviluppo del fotovoltaico in Africa sarà meno legata ai target nominali di capacità e più alla prontezza dei sistemi elettrici.

La domanda di energia è destinata a crescere rapidamente e, entro il 2050, potrebbe aumentare di otto volte rispetto ai livelli attuali. In questo contesto, il solare dovrà essere sempre più integrato con sistemi di accumulo, reti più flessibili e soluzioni di bilanciamento.

Il documento sottolinea come solare e storage rappresentino una combinazione cruciale per garantire affidabilità, resilienza climatica e sicurezza energetica.

Senza un adeguamento delle infrastrutture e dei quadri regolatori, il rischio è un rallentamento delle installazioni e un aumento dei costi di sistema, nonostante l’abbondanza di risorsa solare, che copre circa il 60% del potenziale migliore a livello globale.

Fotovoltaico in Africa: le prospettive al 2029 tra opportunità e rischi

Lo scenario di medio periodo delineato dal Global Solar Council indica una possibile crescita media annua del 21% fino al 2029, con l’installazione di oltre 33 GW di nuova capacità entro la fine del decennio. Si tratterebbe di un volume più che sei volte superiore a quello aggiunto nel solo 2025.

Il raggiungimento di questo obiettivo dipenderà però dall’allineamento tra mercato reale e politiche pubbliche. Il rapporto individua alcune priorità: riduzione del costo del capitale, semplificazione delle procedure autorizzative per il solare distribuito, strategie nazionali per lo storage, maggiore trasparenza nella pianificazione delle reti e miglioramento della raccolta dati.

In assenza di queste riforme, l’accelerazione osservata nel 2025 rischia di non tradursi in una crescita strutturale di lungo periodo.

Rinnovabili •

About Author / Alessandro Petrone

Giornalista da oltre 20 anni, nel corso della sua carriera si è occupato di politica, economia, attualità e costume. È stato Caporedattore e Direttore Responsabile per una Casa Editrice che pubblica magazine generalisti in Italia, Germania, USA e Cina. Ha scritto e collaborato con aziende e media che si occupano di automotive, con particolare attenzione ai temi della mobilità sostenibile. Si è avvicinato al mondo dell’energia lavorando come ufficio stampa per multinazionali del settore. Da allora, si occupa assiduamente di temi legati alla transizione energetica, soprattutto nel settore automotive, e alle energie rinnovabili, scrivendo per La Repubblica, AdnKronos, 9 Colonne, The Post International. È altresì appassionato di tecnologia, informatica, fotografia e cucina con un passato da attivista LGBTQIA+.