Con un evento lancio a Francoforte, Huawei Digital Power svela la sua nuova piattaforma fotovoltaica smart di nuova generazione, progettata per ridefinire il costo dell’energia e supportare la transizione nel settore utility-scale.

Per far progredire la transizione non basta più solo investire in nuova capacità rinnovabile, è anche necessario che questa stessa energia diventi intelligente. Cosa significa? Significa passare da una generazione passiva a una gestione attiva e predittiva della produzione, con impianti in grado di “sentire” la rete elettrica e interagire con essa in caso di problemi, in una logica win-win. La stessa logica che ha portato Huawei Digital Power a mettere a punto FusionSolar 9.0, piattaforma fotovoltaica smart di nuova generazione. Presentata in Cina a fine 2025, FusionSolar 9.0 ha fatto ieri il suo debutto ufficiale in Europa, e più precisamente a Francoforte, in occasione di un summit dedicato.
Un momento per approfondire la nuova soluzione Huawei, ma anche per mettere a fuoco quelle che sono oggi le sfide attuali per gli impianti su scala utility e il sistema elettrico. “La questione non è più quanta capacità rinnovabile possiamo installare, ma come garantire che tale capacità sia intelligente, stabile rispetto alla rete ed economicamente sostenibile per tutto il suo ciclo di vita”, ha sottolineato Jacky Chen, Presidente di Huawei Digital Power Europe, in apertura della giornata. “FusionSolar 9.0 è la nostra risposta a questa triplice sfida per il mercato europeo”.
FusionSolar 9.0, il fotovoltaico intelligente firmato Huawei
La piattaforma integra tecnologie digitali ed elettronica di potenza in grado di trasformare gli impianti fotovoltaici in asset intelligenti e resilienti, ecosistemi capaci di garantire rendimenti superiori lungo tutto il ciclo di vita del progetto. Non si tratta di una semplice evoluzione di prodotto, ma di un’ecosistema progettato da zero per adattarsi al panorama energetico in evoluzione e in grado di vantare diversi elementi all’avanguardia.

Primo fra tutti, un’architettura di sistema a 1000 V in corrente alternata. Passo successivo nell’evoluzione degli impianti utility-scale, dopo gli storici 500 V e i più moderni 800 V AC, questa architettura è resa possibile dall’impiego del nuovo Smart String Inverter SUN2000-506KTL e delle nuove Smart Transformer Station da 3000/7000/11000 kVA. E si traduce nella possibilità di utilizzare cavi più sottili e leggeri, riducendo le perdite per dissipazione e semplificando tutta la componentistica elettrica di supporto.
L’inverter 506KTL, cuore dell’innovazione
Il cuore pulsante della soluzione FV è lo 506KTL, inverter di stringa di nuova generazione. Come spiegato a Rinnovabili da Demis Tamburini, Smart PV Director di Huawei, questa macchina oggi “rappresenta il miglior compromesso tra potenza e densità energetica. Pur mantenendo dimensioni pressoché invariate rispetto al passato, aumenta sensibilmente l’output”.
Questa evoluzione ha un impatto diretto sul design degli impianti. Se fino a ieri il limite dei blocchi di potenza si attestava intorno ai 9 MW, il 506KTL permette di spingersi fino agli 11 MW. A conti fatti, ciò significa meno componenti in campo, una riduzione dei cavi in continua e alternata e, non ultimo, un minore consumo di suolo, e dunque un’ottimizzazione dell’investimento.




Grid Forming: il solare diventa “attivo”
Uno degli aspetti tecnici più rilevanti del fotovoltaico intelligente FusionSolar 9.0 è l’introduzione della capacità di grid forming direttamente nell’inverter. Fino a ieri la funzione di “formazione della rete” – ovvero la capacità di stabilizzare tensione e frequenza – era quasi esclusivamente affidata ai sistemi di accumulo (BESS) o alle centrali convenzionali.
“Il 506KTL permette di sviluppare il mercato cosiddetto co-located, nel quale non solo il BESS può fornire funzioni di grid forming, ma lo può fare anche l’impianto solare in accoppiata con il BESS; quindi non soltanto durante le ore notturne o in modalità stand-alone, ma anche in modalità ibrida”sottolinea Tamburini.
Questa capacità trasforma l’impianto fotovoltaico da generatore passivo a risorsa attiva per la rete. Grazie a una risposta ai guasti in millisecondi e a un’inerzia virtuale intelligente, la tecnologia Huawei risponde alla sfida della stabilità di rete tipica dei mercati ad alta penetrazione di rinnovabili, riducendo al contempo i costi di messa in servizio.

Lo Smart String Inverter 506KTL
- Generazione di potenza reattiva entro 10 ms in risposta all’instabilità di tensione: tre volte più veloce rispetto agli inverter di rete convenzionali.
- Rapporto di cortocircuito (SCR) migliorato: aumenta la capacità di trasmissione da fonti rinnovabili.
- Inerzia virtuale intelligente (0-20 s): per supportare la stabilità di frequenza durante la graduale dismissione della generazione sincrona.
- Recupero automatico della potenza reattiva durante la notte: dopo l’eliminazione del guasto, evitando l’applicazione delle sanzioni previste dal codice di rete.
I vantaggi di FusionSolar 9.0
Il nuovo fotovoltaico intelligente comporta vantaggi diretti e tangibili. Dalla riduzione di circa 0,27-0,55 centesimi di euro/Wp dei costi BOS (Balance of System), grazie alla configurazione array da 11 MW, all’umento delle ore di generazione effettiva per il design delle stringhe FV più lunghe e un maggiore intervallo di tensione MPPT.
“FusionSolar 9.0 rappresenta un passo avanti concreto perché permette l’ottima integrazione tra i nostri punti di forza: le tecnologie digitali da una parte e l’elettronica di potenza dall’altra”, ha aggiunto Tamburini. “Non si tratta solo di aumentare la potenza dell’inverter, ma di ottimizzarne il controllo grazie alle tecnologie digitali e di pensare in termini di ecosistema. Non forniamo solo un prodotto più performante, ma un prodotto che consente all’intero sistema di essere più performante”.












