Dal 25 maggio l'associazione è online e sulle reti nazionali con un'iniziativa senza precedenti per spingere l'autoconsumo e lo storage. L'obiettivo: raggiungere quasi 100 milioni di contatti per dimostrare che il solare riduce i prezzi del mercato elettrico per tutti, anche per chi non possiede un impianto.
Il fotovoltaico rappresenta uno degli strumenti più efficaci per rispondere rapidamente e in maniera strutturale alle tensioni geopolitiche e finanziarie che gravitano attorno ai mercati energetici. Con questa premessa Italia Solare ha dato il via, lunedì 25 maggio, alla più imponente campagna di comunicazione nazionale mai realizzata nel Paese a favore dell’energia solare e dei sistemi di accumulo. Un’operazione mediatica massiccia, pianificata per le prossime due settimane, studiata per scardinare i falsi miti del settore e portare al grande pubblico un messaggio prettamente economico: abbiamo già i mezzi per abbattere il caro bollette di famiglie e imprese, garantendo al contempo la sicurezza energetica nazionale.
La campagna si articolerà capillarmente attraverso i principali canali informativi del Paese. Le stime di penetrazione indicano una copertura multimediale senza precedenti per il comparto delle rinnovabili: i passaggi televisivi sulle reti Rai e La7 punteranno a intercettare oltre 58 milioni di contatti, mentre la pianificazione radiofonica su Radio Rai e Radio 24 supererà i 28 milioni. A completare il quadro sarà la presenza sulla carta stampata e sui quotidiani nazionali – tra cui Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, La Repubblica e Internazionale – per un pubblico stimato di oltre 9 milioni di contatti, affiancati da una massiccia attività sui canali digital e social.
Dietro questo sforzo economico e logistico c’è la spinta di una filiera che chiede stabilità e accelerazione. L’iniziativa è infatti sostenuta in modo diretto dagli oltre 1.500 associati di Italia Solare, una rete che unisce piccoli installatori, grandi operatori industriali, proprietari di impianti ed enti pubblici.
“Oggi più che mai abbiamo ritenuto necessario compiere uno sforzo straordinario sul fronte della comunicazione”, ha dichiarato Paolo Rocco Viscontini, Presidente. “Famiglie e imprese stanno vivendo una fase di forte pressione legata ai costi dell’energia e alla crisi dei combustibili fossili. Il fotovoltaico e i sistemi di accumulo rappresentano la migliore soluzione, immediatamente disponibile, per aumentare la sicurezza energetica, ridurre il costo delle bollette e costruire un sistema energetico più diffuso, stabile, sostenibile ed economicamente accessibile. Con questa campagna vogliamo contribuire a portare questo messaggio al grande pubblico in modo chiaro, concreto e diretto. È inoltre importante sottolineare che questa iniziativa è resa possibile grazie all’impegno degli oltre 1.500 soci di ITALIA SOLARE: un esempio virtuoso di aggregazione tra piccoli, medi e grandi operatori del settore, proprietari di impianti, sostenitori ed enti pubblici. Insieme si è più forti e, ne siamo certi, anche più efficaci”.
I benefici del fotovoltaico sono per tutti
Partiamo dalle evidenze. Dotarsi oggi di un impianto fotovoltaico significa essere meno esposti agli shock energetici e ai salassi in bolletta determinati dalla volatilità dei prezzi del gas. Una ricerca del Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari, effettuata su un gruppo di famiglie del nord Italia durante la crisi energetica del 2022, ci fornisce le evidenze più recenti: lo studio ha dimostrato come gli impianti solari domestici abbiano ridotto il consumo di energia elettrica dalla rete del 75% durante l’anno, e fino al 100% durante le ore di sole estive. Con conseguenti risparmi sulla spesa.
Ma come sottolinea l’analisi tecnica presentata a corredo della campagna di Italia Solare l’impatto macroeconomico del solare che va ben oltre il singolo utente domestico. L’effetto più significativo si registra sulla formazione dei prezzi zonali. La crescita del fotovoltaico nel mix energetico genera infatti una riduzione strutturale del prezzo dell’energia all’ingrosso sul mercato elettrico: un beneficio che si traduce in bollette più basse per tutti i consumatori, inclusi coloro che non dispongono di spazi o risorse per un impianto proprio. A cascata, il contenimento dei costi energetici agisce da calmiere sull’inflazione, mentre la filiera interna genera occupazione qualificata e riduce la dipendenza geopolitica dalle importazioni di gas estero.
Le riforme necessarie: dalle aree idonee alla “Solar Belt”
Per trasformare il potenziale in realtà strutturale, Italia Solare individua tuttavia una serie di nodi normativi e di mercato che il sistema Paese deve sciogliere con urgenza. La priorità resta la definizione di regole chiare, uniformi e semplificate da parte delle Regioni per l’individuazione delle “Aree Idonee”, necessarie a sbloccare gli impianti a terra su terreni marginali o non coltivati.
Tra le proposte concrete avanzate per accelerare la transizione figurano l’introduzione di crediti d’imposta specifici per abbinare la bonifica dell’amianto sui tetti industriali alla posa dei pannelli, la promozione del solare nei parcheggi e la creazione di fondi di garanzia dedicati alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e alle imprese per agevolare l’accesso al credito bancario.
Sul fronte della gestione della rete, l’associazione ritiene indispensabile la piena operatività dell’autoconsumo diffuso e “altrove”, lo sviluppo di distretti industriali autosufficienti (le cosiddette “Solar Belt”), la diffusione di contratti a lungo termine (PPA) per stabilizzare i prezzi e un piano d’azione sul parco generazione esistente tramite interventi di revamping e repowering integrati con sistemi di accumulo. Riforme necessarie per adeguare definitivamente il disegno del mercato elettrico nazionale alle peculiarità dello storage e delle fonti pulite.












