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Parco agrisolare: il 30 giugno è il termine per dimostrare il fine lavori (e non rischiare i fondi UE)

I beneficiari che non riusciranno a completare la rendicontazione sul portale Agrisolare potranno inviare al GSE tramite PEC una dichiarazione sostitutiva.

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Parco Agrisolare, come cambiano le modalità di rendicontazione?

Scadenza PNRR Parco Agrisolare: l’obiettivo del 30 giugno 2026

Entro il 30 giugno 2026 l’Italia deve dimostrare il raggiungimento del Target M2C1-9 del PNRR, ossia l’installazione di almeno 1.550.000 kW di impianti fotovoltaici nell’ambito della misura Parco agrisolare. Come? Portando entro la scadenza fissata a livello europeo le certificazioni della conclusione dei lavori di costruzione. Lo ha messo nero su bianco la Decisione di esecuzione (CID) COM (2025) 15106, approvata dal Consiglio dell’UE lo scorso 27 novembre 2025, e lo ha tradotto in obblighi per i beneficiari nazionali il decreto pubblicato il 19 maggio 2026 dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF).

L’obiettivo principale è garantire che tutti i progetti relativi ai Bandi PNRR 2022, 2023 e 2024 possano fornire le evidenze necessarie della chiusura dei cantieri entro il 30 giugno 2026. Chiusura che deve avvenire previa registrazione sul portale GAUDÌ di Terna, anche qualora la connessione alla rete elettrica non sia ancora stata attivata.

Questo passaggio risulta fondamentale sia per assicurare il conseguimento del target sia per tutelare il diritto dei beneficiari ai contributi.

Come documentare il fine lavori

Per evitare rallentamenti e ritardi, il regolamento disciplina due diverse modalità di trasmissione dei dati. Quella principale resta la procedura informatica sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) entro il termine di 60 giorni solari dalla data di fine lavori (anche in assenza di connessione).

Tuttavia, i beneficiari che terminano i lavori entro la deadline sopracitata ma non riescono a completare la rendicontazione sul portale del GSE entro lo stesso termine possono seguire una seconda procedura.

Entro il 30 giugno 2026 dovranno inviare al GSE tramite PEC una dichiarazione sostitutiva di atto notorio del beneficiario e del Direttore dei Lavori che attesti la conclusione dell’intervento a regola d’arte, accompagnata da una serie di evidenze tecniche e fotografiche.

Ed entro il 31 ottobre 2026 dovranno completare formalmente la richiesta di erogazione sul portale Agrisolare.

La documentazione necessaria

In entrambi i casi per certificare la chiusura del cantiere sarà necessario presentare:

  • Dichiarazione del Direttore dei Lavori/Tecnico abilitato sulla conformità dell’impianto e sul rispetto delle norme tecniche.
  • Dossier fotografico post-operam dell’impianto (almeno 10 foto), delle targhe dei moduli, dei sistemi di accumulo, delle colonnine di ricarica e degli interventi complementari.
  • Schema elettrico unifilare as-built, elaborati grafici di dettaglio e schede tecniche dei componenti.
  • Copie delle fatture (con indicazione del CUP e del codice identificativo GSE) e ricevute dei bonifici parlanti che attestino i costi realmente sostenuti.
  • Formulario rifiuti per lo smaltimento dell’amianto.
  • Dichiarazione DNSH.
  • Visura camerale aggiornata.
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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.