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On line il portale che mappa impianti e aree idonee dell’Umbria

La Regione pubblica la nuova cartografia distinta per tipologia di fonte rinnovabile, utile ai fini della definizione del potenziale installativo. De Luca: “consegnata alle imprese umbre una leva fondamentale di competitività”.

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On line il portale che mappa impianti e aree idonee dell’Umbria
La mappa degli impianti fotovoltaici e delle aree idonee. Credits: Servizio Transizione energetica e sviluppo sostenibile in collaborazione con il SIAT (Sistema Informativo Ambientale e Territoriale)

Il portale per le aree di accelerazione e le aree idonee dell’Umbria

Un nuovo strumento al servizio del territorio, creato per offrire un rapido quadro di insieme sulla transizione energetica umbra. E sugli spazi dove le fonti rinnovabili possono crescere ancora. È il nuovo portale della Regione per le aree di accelerazione e le aree idonee, disciplinato dalla Legge Regionale 7/2025.

Il provvedimento in questione, recante “Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro”, raccoglie le norme con cui l’Umbria ha definito le aree idonee agli impianti rinnovabili, come richiesto dalla legge statale. Il provvedimento che, ricordiamo, è stato modificato nel 2026 per rispondere alle nuove istanze del governo (e alla bocciatura da parte del TAR della vecchia impostazione ministeriale). Con i suoi 13 articoli, oggi imposta un percorso di accelerazione delle FER prediligendo l’ambiente costruito o degradato, il revamping e le comunità energetiche, e mostrando invece maggior cautela in materia di nuovo eolico.

La mappa impianti si inserisce in questo contesto con l’obiettivo, spiega la Giunta, di “guidare lo sviluppo sostenibile del territorio”.

“Con la pubblicazione di questo strumento – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca – la Regione Umbria consegna alle imprese umbre una leva fondamentale di competitività. Una pianificazione trasparente e consapevole, nella realizzazione di quella che abbiamo ribattezzato la via umbra alla transizione energetica. Si tratta dell’inizio di un percorso che vedrà una mappatura sempre più dettagliata includendo anche ulteriori aree oggi non censite come ad esempio i parcheggi”.

Come funziona la piattaforma?

Nel dettaglio la piattaforma, on line dal 1° giugno 2026 sul sito WebGIS https://siat.regione.umbria.it/webgisimpfer consente la consultazione delle diverse aree e in alcuni casi anche degli impianti già in funzione, distinguendo le diverse informazioni a seconda della tipologia di fonte.

Ad esempio per gli impianti fotovoltaici la cartografia mostra:

  • le aree di accelerazione di cui all’art.12 del Dlgs 190/2024 (PRIZAT pre-adottato con DGR 473/2026 e di prossima pubblicazione);
  • le aree idonee di cui all’art.11 bis del Dlgs 190/2024;
  • ulteriori aree idonee regionali definite dalla L.R. 7/2025;
  • gli impianti autorizzati/abilitati, utili per la valutazione dell’effetto cumulo

Per l’eolico:

  • gli impianti installati;
  • le aree idonee di cui all’art.11 bis del Dlgs 190/2024.

Per l’energia prodotta da biometano:

  • le Aree idonee di cui all’art.11 bis del Dlgs 190/2024;
  • ulteriori aree idonee regionali di cui all’art.3 della L.r. 7/2025

La piattaforma integra anche diversi strati informativi: dalla cartografia territoriale di base alle ortofoto, fino ai vincoli di natura ambientale e paesaggistica.

“Questo strumento – ha aggiunto De Luca – sarà efficace sia nella fase istruttoria per le amministrazioni, sia in quella valutativa della localizzazione degli investimenti per gli operatori del settore. Vogliamo che lo sviluppo delle rinnovabili in Umbria avvenga in modo veloce ed ordinato, riducendo i margini di incertezza e accelerando i processi, sempre nel rispetto delle tutele vigenti”.

Attraverso una nota stampa l’amministrazione territoriale ha anche sottolineato come le mappature presenti nel webGIS abbiano una valenza ricognitiva e informativa che “non esclude le procedure autorizzative previste dal Dlgs 190/2024”. Il portale sarà oggetto di continui aggiornamenti tecnici e normativi, implementando progressivamente i dati georiferiti disponibili.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.