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Nel 2025 le rinnovabili superano il carbone e fermano la crescita fossile

Il nuovo report del think tank Ember mostra un sistema elettrico in trasformazione, tra record del solare, batterie e domanda globale in crescita

Produzione energia elettrica: rinnovabili superano carbone nel 2025
Produzione energia elettrica: rinnovabili superano carbone nel 2025 – fonte pixabay

La produzione di energia elettrica globale nel 2025

Nel 2025 la produzione di energia elettrica mondiale è entrata in una fase strutturale di cambiamento: le fonti pulite hanno coperto interamente la crescita della domanda globale, fermando per la prima volta l’espansione della generazione fossile fuori da crisi economiche.

Dopo l’IEA, anche il Rapporto Globale sull’Elettricità 2026 del think tank Ember, conferma che l’aumento della produzione da fonti low-carbon supera la crescita della domanda elettrica globale pari a 849 TWh (+2,8%), raggiungendo 887 TWh.

Questo ha determinato una lieve riduzione della generazione fossile di 38 TWh (-0,2%), evento registrato solo cinque volte nel secolo. Il risultato è guidato soprattutto dal solare, che da solo ha coperto il 75% dell’incremento della domanda, mentre insieme all’eolico ha raggiunto il 99% della crescita complessiva.

Il sistema elettrico globale mostra così un disaccoppiamento tra crescita della domanda e uso dei combustibili fossili, segnando un passaggio da un modello energetico basato sul carbone e sul gas a uno sempre più dominato da tecnologie rinnovabili scalabili.

Il boom del solare: +636 TWh, crescita del 30%

Il dato più rilevante della produzione energia elettrica mondiale riguarda il solare. Nel 2025 la generazione fotovoltaica cresce di 636 TWh (+30%), raggiungendo 2.778 TWh, il livello più alto mai registrato.

Si tratta dell’incremento annuale più elevato mai osservato per una singola fonte, ad eccezione del rimbalzo del carbone post-Covid. Il solare ha ormai dimensioni comparabili all’intera domanda elettrica dell’Unione Europea e ha superato per la prima volta l’eolico, avvicinandosi al nucleare.

La crescita segue una traiettoria esponenziale: la produzione è aumentata di oltre dieci volte dal 2015 e raddoppia circa ogni tre anni. A trainare il settore è la Cina, responsabile di oltre la metà dell’incremento globale (+336 TWh), seguita da Stati Uniti (+85 TWh) e Unione Europea (+60 TWh).

Questo sviluppo è sostenuto anche da nuovi record di capacità installata, con 647 GW aggiunti nel solo 2025, segnale di una crescita destinata a proseguire nel breve periodo.

Sorpasso storico delle rinnovabili nella produzione di energia elettrica mondiale

Per la prima volta nella storia moderna, la produzione energia elettrica da fonti rinnovabili supera quella da carbone.

Nel 2025 le rinnovabili raggiungono 33,8% del mix globale (10.730 TWh) contro il 33,0% del carbone (10.476 TWh) . Questo risultato è il frutto della crescita combinata di solare ed eolico, che insieme rappresentano ormai il 17,3% della generazione globale, quasi quattro volte il valore del 2015.

Contestualmente, la quota del carbone continua a diminuire, scendendo sotto un terzo del mix per la prima volta. Il calo della produzione da carbone (-63 TWh) e la riduzione della quota di gas contribuiscono anche a un miglioramento dell’intensità emissiva del sistema elettrico, scesa a 458 gCO2e/kWh (-2,7% su base annua). Il dato evidenzia un processo di decarbonizzazione già in atto, anche se ancora incompleto e disomogeneo tra le diverse regioni del mondo.

La crescita dell'energia pulita ha superato l'aumento della domanda globale di elettricità nel 2025, mantenendo stabile la produzione di fossili.
La crescita dell’energia pulita ha superato l’aumento della domanda globale di energia elettrica nel 2025.

Il ruolo di Cina e India nel calo fossile

Il rallentamento della produzione fossile globale è legato soprattutto a Cina e India, che insieme rappresentano il 42% della generazione fossile mondiale.

Nel 2025 entrambi i Paesi registrano una riduzione della produzione da fonti fossili: la Cina segna -56 TWh (-0,9%), mentre l’India -52 TWh (-3,3%). È la prima volta nel secolo che i due principali motori della crescita fossile globale registrano un calo simultaneo.

In Cina, la domanda elettrica continua a crescere (+503 TWh), ma viene completamente assorbita dalla produzione da fonti pulite (+561 TWh), trainata da solare ed eolico.

In India, invece, il calo è favorito anche da condizioni climatiche più miti e da una crescita record delle rinnovabili (+98 TWh). Il risultato complessivo è una riduzione delle emissioni del settore elettrico nei due Paesi pari a 79 MtCO2e, equivalente alle emissioni annuali del Brasile.

La produzione di energia elettrica da fonti fossili diminiuisce in Cina e India.
La produzione di energia elettrica da fonti fossili diminiuisce in Cina e India.

Accumulo: il passaggio dal solare diurno a quello continuo

Un elemento chiave nella trasformazione della produzione energia elettrica è l’integrazione tra solare e sistemi di accumulo. Nel 2025 la capacità globale di batterie cresce del 46% fino a circa 250 GWh, mentre i costi crollano del 45% .

Questo consente di spostare circa il 14% della nuova produzione solare dalle ore centrali della giornata ad altri momenti, riducendo la dipendenza da fonti fossili nelle ore serali.

In mercati avanzati come Australia e Cile, le batterie permettono già di spostare oltre il 50% della nuova produzione solare, con effetti diretti sui prezzi elettrici e sulla riduzione delle perdite per curtailment.

Il costo della generazione solare con accumulo si attesta intorno a 76 $/MWh, rendendola competitiva rispetto a nuove centrali a gas o carbone. Questo passaggio segna l’inizio di una nuova fase: dalla produzione intermittente alla disponibilità continua di energia rinnovabile.

Cresce la domanda elettrica globale

La domanda elettrica globale raggiunge nel 2025 un nuovo record di 31.779 TWh, con una crescita del 2,8%. Il rallentamento rispetto al 2024 è legato a fattori temporanei, come temperature stabili e minore attività industriale, ma il trend di fondo resta in aumento.

Tra i driver principali emergono l’elettrificazione dei trasporti e la crescita dei data center. I veicoli elettrici contribuiscono per 66 TWh (8%) all’aumento della domanda, mentre i data center aggiungono circa 60 TWh (7%), con prospettive di forte crescita nei prossimi anni. Nonostante questo incremento, la produzione da fonti pulite continua a crescere più rapidamente della domanda, con un tasso medio del 7,6% annuo, aprendo la strada a una stabilizzazione e successiva riduzione della generazione fossile entro il prossimo decennio.

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About Author / Alessandro Petrone

Giornalista da oltre 20 anni, nel corso della sua carriera si è occupato di politica, economia, attualità e costume. È stato Caporedattore e Direttore Responsabile per una Casa Editrice che pubblica magazine generalisti in Italia, Germania, USA e Cina. Ha scritto e collaborato con aziende e media che si occupano di automotive, con particolare attenzione ai temi della mobilità sostenibile. Si è avvicinato al mondo dell’energia lavorando come ufficio stampa per multinazionali del settore. Da allora, si occupa assiduamente di temi legati alla transizione energetica, soprattutto nel settore automotive, e alle energie rinnovabili, scrivendo per La Repubblica, AdnKronos, 9 Colonne, The Post International. È altresì appassionato di tecnologia, informatica, fotografia e cucina con un passato da attivista LGBTQIA+.