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Superbonus “rafforzato”: basta la rinuncia per accedere ai limiti maggiorati

Con una nuova FAQ il Fisco chiarisce come ottenere il Superbonus “rafforzato” rinunciando ai contributi per la ricostruzione

Sciolto il nodo Superbonus “rafforzato”

Il cosiddetto Superbonus “rafforzato” è da sempre una delle possibilità più interessanti per sfruttare la detrazione prevista dall’articolo 119 del Decreto Rilancio (Dl. 34/2020). Pensato per i territori colpiti dagli eventi sismici, questo meccanismo nasce con un obiettivo preciso, ovvero quello di offrire un’alternativa fiscale ai contributi pubblici per la ricostruzione, evitando qualsiasi forma di cumulo tra risorse statali e detrazioni.

Cos’è il Superbonus “rafforzato” (SuperSismabonus) 

Il Superbonus rafforzato consiste in un innalzamento del 50% dei limiti massimi di spesa agevolabile per gli interventi realizzati su immobili situati nei territori interessati dai sismi del Centro Italia.

In questo caso il contribuente può scegliere di non avvalersi dei contributi per la ricostruzione post-sisma, ma in alternativa utilizzare un tetto di spesa più elevato su cui applicare il Superbonus. L’obiettivo della legge era esattamente quello di offrire un’alternativa al contributo pubblico, riconoscendo un maggiore plafond di spesa legato al  beneficio fiscale “rafforzato”. 

Il nodo interpretativo: quando la rinuncia è davvero valida

Proprio su questo punto si è sviluppata negli ultimi mesi, una sostanziale incertezza interpretativa. Con la risoluzione n. 66/E del 13 novembre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che l’aumento dei limiti di spesa è “subordinato a una rinuncia esplicita ai contributi per la ricostruzione”. Ma ha anche precisato che la rinuncia è giuridicamente efficace solo se il contribuente è titolare di un vero e proprio diritto soggettivo al contributo.

Da qui il problema: per dimostrare questo diritto è necessario avviare l’intera procedura di richiesta del contributo, attendere la valutazione della Struttura commissariale e solo successivamente rinunciarvi formalmente? Un’interpretazione che avrebbe reso l’accesso al Superbonus rafforzato più complesso e potenzialmente incompatibile con la prassi seguita fin dal 2021.

Un’interpretazione che ha messo anche l’associazione ANCE in allarme, soprattutto per le possibili ricadute sugli interventi già avviati e sulle operazioni di cessione del credito e sconto in fattura effettuate sulla base di indicazioni amministrative consolidate.

La FAQ del 19 dicembre 2025: il chiarimento dell’Agenzia

Il chiarimento è arrivato con la FAQ pubblicata il 19 dicembre 2025, con cui l’Agenzia delle Entrate ha risposto alle preoccupazioni di Ance.

Secondo l’Agenzia, per accedere al Superbonus sisma rafforzato è sufficiente presentare la “Dichiarazione di rinuncia al contributo sisma 2016” attraverso il quale, per altro, il contribuente dichiara anche di possedere i requisiti per ottenere i contributi per la ricostruzione.

Il modello in questione è infatti una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, con la quale il contribuente dichiara di essere in possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi necessari per accedere ai contributi di ricostruzione privata. Proprio questa attestazione è sufficiente, secondo il Fisco, a dimostrare che il diritto al contributo sussiste e che, di conseguenza, il contribuente può validamente rinunciarvi.

Non è quindi necessario completare l’intero iter di richiesta e valutazione del contributo per rendere efficace la rinuncia ai fini fiscali.

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About Author / Alessia Bardi

Alessia Bardi è General Manager di Rinnovabili, dove unisce la visione strategica a una profonda competenza tecnica nel settore della sostenibilità. Precedentemente responsabile delle sezioni Green Building e Smart City, guida oggi l'approfondimento editoriale su temi cruciali quali l'efficienza energetica, l'innovazione urbana e la transizione climatica, forte del suo background in content strategy e organizzazione di eventi. Nel suo ruolo, agisce da ponte strategico tra il team editoriale e commerciale per integrare contenuti di valore, sales e nuovi progetti. Architetto con formazione al Politecnico di Milano, ha consolidato la sua carriera nell’ambito della progettazione sostenibile, bioedilizia e urbanistica, arricchita da esperienze internazionali in Spagna, Africa e India. Appassionata di design thinking e approcci cross-disciplinary, la sua visione è consolidare e implementare il ruolo di Rinnovabili quale media company di riferimento del settore, potenziando l'autorevolezza dei contenuti con forme di comunicazione innovative e di alto impatto. Crede fermamente che l'informazione di qualità e l’innovazione tech-driven siano leve decisive per accelerare la decarbonizzazione e generare soluzioni sostenibili e scalabili.