Con il PIAO 2026-2028 il MASE si pone l’obiettivo di rafforzare strutture, processi e governance per rendere attuabile transizione energetica e PNRR.

Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028: cosa cambia
Con decreto ministeriale n.29 del 31 gennaio 2026, adottato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è stato approvato il Piano integrato di attività e organizzazione 26-28, il documento che definisce assetti organizzativi, obiettivi strategici e strumenti di attuazione del MASE per il triennio.
Il PIAO non è un piano energetico in senso stretto e non introduce nuovi target quantitativi. La sua funzione è rendere amministrativamente sostenibili e realizzabili le politiche già definite su energia, clima e ambiente.
Per il settore delle rinnovabili e delle infrastrutture energetiche, il Piano rappresenta il livello in cui si gioca la capacità dello Stato di passare dalla norma al cantiere, intervenendo su strutture, competenze, tempi e coordinamento.
Gli obiettivi di sicurezza energetica del Piano Integrato di Attività e Organizzazione
Nel Piano integrato di attività e organizzazione, la sicurezza energetica è trattata come funzione strutturale dell’azione amministrativa, trasformandola in attività ordinaria e non più come risposta ad esigenze contingenti.
Il MASE individua come obiettivo strategico il rafforzamento della capacità di presidio del sistema energetico, attraverso attività continuative di pianificazione, monitoraggio e coordinamento istituzionale.
Il Piano assegna alle strutture competenti il compito di garantire continuità operativa delle infrastrutture, stabilità dei flussi energetici e gestione ordinaria dei procedimenti che incidono sull’equilibrio del sistema.
In questo quadro, la sicurezza energetica viene perseguita attraverso il rafforzamento delle funzioni amministrative, considerate una leva diretta di resilienza del sistema.
Rinnovabili e infrastrutture di rete
Uno dei punti più rilevanti del Piano integrato di attività e organizzazione riguarda la gestione dell’aumento strutturale dei procedimenti legati a impianti rinnovabili, accumuli e reti.
Il PIAO individua come obiettivo operativo la riduzione delle criticità istruttorie attraverso il potenziamento delle strutture coinvolte nei procedimenti autorizzativi e valutativi.
Prevede il consolidamento della digitalizzazione dei procedimenti, indicata come strumento essenziale per gestire volumi crescenti di istanze e migliorare la tracciabilità delle decisioni.
È esplicitata la necessità di rafforzare il coordinamento tra sviluppo delle fonti rinnovabili e pianificazione delle reti elettriche, superando approcci frammentati che hanno rallentato l’attuazione negli anni precedenti.
Decarbonizzazione industriale
Nel PIAO, la decarbonizzazione industriale è affrontata come processo regolatorio e amministrativo.
Il Piano assegna al MASE il compito di rafforzare le funzioni di coordinamento tra politiche ambientali, industriali ed energetiche, in coerenza con il quadro europeo.
Un’attenzione specifica è riservata alla gestione delle filiere strategiche, comprese quelle legate alle materie prime necessarie per tecnologie energetiche e industriali.
Il PIAO individua come obiettivo il potenziamento delle capacità di analisi, monitoraggio e gestione dei procedimenti autorizzativi complessi, considerati un fattore critico per l’attuazione dei progetti industriali di decarbonizzazione.
Obiettivi del Piano integrato di attività e organizzazione per l’economia circolare
Il Piano integrato di attività e organizzazione dedica un asse strutturale all’economia circolare e alla gestione integrata dei rifiuti.
Il MASE assegna alle proprie strutture obiettivi legati all’attuazione del Programma nazionale per la gestione dei rifiuti e al completamento del quadro regolatorio sugli end of waste.
Individua nella certezza amministrativa e normativa una condizione essenziale per attrarre investimenti nel recupero e nel riciclo dei materiali.
Per il settore energetico, questo ambito assume rilievo per le interconnessioni con le filiere industriali, la riduzione dell’uso di materie prime vergini e il contributo alla decarbonizzazione dei cicli produttivi.
Resilienza climatica e tutela del territorio
La resilienza climatica viene integrata nella pianificazione ordinaria del Ministero.
Il Piano assegna obiettivi alle strutture competenti in materia di prevenzione del dissesto idrogeologico, gestione della risorsa idrica e tutela degli ecosistemi.
Queste attività sono trattate come componenti strutturali della sicurezza del territorio, con impatti diretti anche sulle infrastrutture energetiche e sulla continuità dei servizi.
L’approccio delineato dal Piano privilegia la prevenzione, il coordinamento intersettoriale e l’uso sistematico di dati e strumenti di monitoraggio.
Valore pubblico, performance e attuazione del PNRR
Uno degli elementi qualificanti del Piano integrato di attività e organizzazione è il collegamento tra obiettivi strategici e valore pubblico.
Il MASE definisce un sistema di performance che collega pianificazione, bilancio e risultati amministrativi.
Questo approccio è centrale per l’attuazione del PNRR, rispetto al quale il Ministero svolge un ruolo di primo piano come amministrazione attuatrice.
Il Piano rafforza i meccanismi di monitoraggio, controllo e rendicontazione, con l’obiettivo di ridurre ritardi e criticità nell’attuazione degli interventi.













