Cosa intendiamo quando parliamo di BESS? E quale è il loro ruolo, presente e futuro, nel sistema elettrico nazionale? Tutti i dati più importanti nella nuova infografica di settore

I BESS, acronimo di Battery Energy Storage Systems, i sistemi di accumulo energetico a batteria, rappresentano un ingrediente irrinunciabile della transizione energetica. Consentendo di immagazzinare l’elettricità generata dalle rinnovabili non programmabili nei momenti di iper-produzione e rilasciarla durante i picchi della domanda, offrono una delle migliori soluzioni per incrementare la flessibilità del sistema elettrico. E non solo. I BESS sono essenziali anche per i servizi di rete, fornendo regolazione di frequenza, bilanciamento e riserva rapida.
Ma quale ruolo giocano oggi nel nostro sistema elettrico? E quali obiettivi si è posta l’Italia per l’accumulo energetico a batteria? Lo abbiamo chiesto Andrea Crosetti, Head of Origination di MET Energia Italia, parte di MET Group, realizzando un’infografica sul tema a partire dall’approfondimento dedicato “BESS e Rinnovabili nel Sistema Elettrico Italiano: oggi e domani”.
“Il futuro del sistema elettrico italiano è indissolubilmente legato allo sviluppo dei BESS”, sottolinea Crosetti. “Senza accumuli, la crescita delle rinnovabili rischia di compromettere la sicurezza della rete. Con politiche mirate (MACSE, PNIEC) e investimenti, l’Italia può diventare un hub europeo per lo storage, garantendo flessibilità, resilienza e decarbonizzazione”.
Ricordiamo che lo scenario PNIEC Policy 2030 di Terna, la capacità di stoccaggio elettrochimico necessaria a integrare gli obiettivi rinnovabili del PNIEC Italia sarà di 71,5 GWh (esclusi i pompaggi idroelettrici). Tale capacità dovrebbe essere così suddivisa:
- circa 14 GWh di accumuli di piccola taglia e con rapporto energia/potenza medio (2 o 4 ore), realizzati essenzialmente in prossimità del fotovoltaico residenziale per massimizzare l’autoconsumo;
- 7,5 GWh di accumuli già assegnatari di contratti pluriennali nelle aste del Capacity Market (inclusa quella di luglio 2024);
- 50 GWh di BESS di grande taglia che potranno essere approvvigionati attraverso il MACSE o tramite iniziative private, con un rapporto energia/potenza elevato (8 ore).













