Secondo l'analisi di Rho Motion la richiesta nel 2025 crescerà ancora del 12% perché prosegue l'aumento di veicoli elettrici soprattutto in Cina ed Europa

Auto elettriche crescono. Le quote mercato a livello mondiale salgono. Fino a luglio 2025, sono stati venduti 10,7 milioni di veicoli elettrici e ibridi plug-in: un aumento del 27% rispetto allo stesso periodo del 2024. La Cina resta il mercato più grande con 6,5 milioni di unità vendute. Rispetto al 2024 la crescita è del 29%.
Anche in Europa la situazione è piuttosto buona. Nei primi sette mesi dell’anno hanno registrato un +30%, che tradotto in cifre è pari a 2,3 milioni di unità. Vanno molto bene Germania e Regno Unito con 43% e 32% di aumento, secondo i dati diffusi da Rho Motion. Negli Stati Uniti invece gli automobilisti restano sul solco della tradizione: in un anno, America, Canada e Brasile hanno acquistato il 2% in più di veicoli EV, circa 1 milione.
Più auto elettriche, più richiesta di terre rare
Ovviamente se crescono le auto elettriche, servono motori per alimentarle ed elementi appartenenti alle cosiddette terre rare. Ma non servono a produrre batterie, piuttosto per i magneti usati nei motori sincroni a magneti permanenti (PMSM), fondamentali per garantire l’alta efficienza, le prestazioni elevate e le dimensioni compatte richieste nei veicoli elettrici. Neodimio e disprosio sono i componente principali di questi magneti, che fanno parte del rotore, quella parte che gira e genera il campo magnetico necessario alla rotazione. Diciamo che l’applicazione di elementi appartenenti alle terre rare ha portato ad un efficientamento dei magneti dei motori, rendendoli più potenti.
Impennata di terre rare
Questa spiega perché con l’aumento delle vendite di EV, servono più terre rare. Sempre secondo l’analisi di Rho Motion, nel 2024, il mercato dei motori per veicoli elettrici ha registrato una domanda di terre rare di oltre 830mila kg, +27% rispetto all’anno precedente. E nell’anno in corso si prevede che questa domanda aumenterà del 12%, raggiungendo i 933.000 kg.
Tipi di motori elettrici
Sono quattro i principali motori per veicoli elettrici sul mercato:
- motori sincroni a magneti permanenti (Pmsm),
- motori asincroni/a induzione,
- motori sincroni a eccitazione elettrica
- motori a flusso assiale
Come dicevamo non tutti i motori elettrici usano terre rare. Infatti, solo i Pmsm e i motori a flusso assiale utilizzano magneti permanenti a terre rare. Ma nel 2024 questi due motori sono stati montati su circa l’86% di veicoli alimentati a batteria.
I magneti più comunemente utilizzati sono realizzati combinando neodimio con ferro e boro per creare magneti al neodimio-ferro-boro (NdFeB). Spesso vengono aggiunti ulteriori elementi delle terre rare, come disprosio e terbio, per aiutare i magneti a mantenere la loro forza magnetica (coercività) ad alte temperature. Neodimio, disprosio e terbio sono i tre elementi che trainano le richieste globali.
Futuro dei magneti
“Sebbene alcuni produttori di auto abbiano manifestato l’intenzione di abbandonare i Pmsm per passare a motori senza magneti, tale tecnologia si è affermata saldamente come tecnologia dominante nel settore dei motori per veicoli elettrici – spiegano gli analisti di Rho Motion – si prevede che i Pmsm rimarranno un pilastro degli sviluppi futuri, garantendo la continua crescita della domanda di terre rare nei motori per veicoli elettrici“.













