A Bolzano un servizio smart per eliminare l'odioso fenomeno dei furbetti della ricarica elettrica pubblica

Furbetti colonnina, sensori Powy rilevano i trasgressori
Inizia la lotta contro i furbetti delle colonnine di ricarica per auto elettriche. Come distinguere se un veicolo sta caricando o è semplicemente ferma come se fosse un parcheggio? A Bolzano, arrivano i sensori integrati sulla strada che permettono all’operatore energetico di monitorare la presenza delle auto, ma soprattutto di distinguere l’utente dal furbetto.
Stazioni a prova di furbetto
L’azienda che si appresta a questa interessante novità tecnologica, che già oggi, ma sempre più in futuro servirà a non creare caos nel sistema di ricarica della mobilità elettrica è Powy, che con un investimento di 700mila euro sta per attivare 35 nuovi punti di ricarica distribuiti su 18 stazioni in corrente alternata e ricarica veloce.
La città del Trentino è tra le più attive in Italia nello sviluppo di hub pubblici di ricarica, infatti, stando ai dati più recenti, il Trentino-Alto Adige risulta la regione con la crescita percentuale più alta per punti di ricarica pubblici, +35,6% nell’ultimo anno. Con questa implementazione, la città mira a contrastare con forza l’occupazione abusiva delle postazioni, un fenomeno di inciviltà dilagante. A chi non è capitate di trovare lo stallo occupato, ma l’auto era solamente parcheggiata, e magari neanche elettrica?
Come funziona la tecnologia
I sensori intelligenti di monitoraggio degli stalli sono installati direttamente sul manto stradale, e possono rilevare la presenza dei veicoli negli spazi di ricarica, ma soprattutto “capiscono” se il mezzo è collegata alla colonnina. “L’attivazione delle stazioni Powy a Bolzano consolida il percorso avviato in sinergia con l’amministrazione comunale, che ha riconosciuto la qualità del nostro progetto – ha detto l‘Amministratore Delegato di Powy, Federico Fea -. Portiamo a Bolzano non solo servizi di ricarica, ma un portafoglio di soluzioni e servizi volto a migliorare l’esperienza di ricarica nel tempo, anticipando le necessità dei clienti”.
Sanzioni dal Codice della Strada
In Italia, il Codice della Strada (Art. 158, comma 1, lettera h-bis) stabilisce regole molto chiare per l’uso e la sosta negli stalli riservati alla ricarica dei veicoli elettrici. L’obiettivo della norma è evitare l’effetto “occupazione abusiva” e garantire che le colonnine rimangano accessibili a chi deve davvero ricaricare.
La sosta negli stalli riservati è consentita esclusivamente ai veicoli elettrici e ibridi plug-in in fase di ricarica, mentre per le termiche c’è il divieto di fermata e sosta. Anche le auto elettriche devono avere il cavo collegato ed il flusso di ricarica attivo.
Per chi viola le norme ci sono sanzioni sia pecuniarie sia accessorie, oltre alle eventuali “penali per occupazione” addebitate direttamente dai gestori.
| Violazione | Sanzione Pecuniaria | Punti Patente | Sanzioni Accessorie |
| Auto termica nello stallo | da 87 € a 344 € (Ciclomotori/motocicli: 41-168 €) | 2 punti | Rimozione forzata del veicolo |
| Auto elettrica senza cavo o non in ricarica | da 87 € a 344 € | 2 punti | Rimozione forzata del veicolo |
| Auto elettrica che sfora il limite d’ora post-ricarica | da 87 € a 344 € | – | Sanzione per divieto di sosta / rimozione |
Tipi di ricarica
L’infrastruttura di ricarica Powy è stata progettata per rispondere a ogni necessità di mobilità: il piano complessivo prevede infatti 1 stazione in AC, 9 in DC, 6 in DC+ e 2 ad altissima potenza HPC. L’integrazione tra ricarica lenta e ultra-rapida consente di soddisfare sia chi effettua soste prolungate, sia chi ha bisogno di un pieno veloce prima di ripartire. Questo approccio modulare, in linea con le soluzioni già implementate da Powy a Milano e presso diversi centri commerciali italiani, garantisce un mix ideale tra comodità ed efficienza.












