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Leapmotor presenta B05, la berlina compatta elettrica. Crescono le ambizioni del brand guidato da Federico Scopelliti

Leapmotor presenta alla stampa internazionale B05, berlina compatta dal carattere sportivo e aggiunge un nuovo tassello alla gamma di BEV disponibili per il mercato italiano

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Leapmotor presenta B05, la berlina compatta elettrica. Crescono le ambizioni del brand guidato da Federico Scopelliti
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A Francoforte anche il Ceo di Leapmotor Global per la B05

Non è esagerato dire che Leapmotor, oggi, sia il nuovo paradigma per l’auto elettrica. In pochi anni sul mercato ha scalato i vertici delle vendite. In Italia, la piccola T03, complice il prezzo super aggressivo ribassato dall’ecobonus 2025, è l’elettrica del momento.

Ma le ambizioni del brand che fa parte del gruppo Stellantis, ovviamente, sono europee, anzi globali. Tanto che ora la presenza è su 30 paesi e 5 continenti. Motivo per cui è arrivato direttamente dalla Cina, Tianshu Xin, Ceo della joint venture Leapmotor International, per presentare la nuova berlina compatta di Leapmotor, la B05, il primo modello del marchio con uno spirito spiccatamente sportivo.

Nel corso della presentazione europea a Francoforte insieme alla stampa internazionale, Tianshu Xin ha evidenziato i tre punti di forza del brand: accessibilità economica per tutti, disponibilità dei pezzi di ricambio, auto estremamente facili da guidare. Con il lancio di Leapmotor B05 la rete conta oggi oltre 1.000 punti vendita e il ritmo di crescita è di 8.000 unità mensili attuali. Insomma, i numeri parlano.
La presentazione della berlina compatta è stata anche l’occasione per incontrare Federico Scopelliti, Country Manager di Leapmotor per l’Italia.

Dal debutto sul mercato italiano, Leapmotor sta segnando record di vendite dopo l’altro e traghettando la transizione verso l’elettrico. Che cosa ha in più Leapmotor rispetto agli altri player e cosa rappresenta l’ultimo prodotto che state presentando la B05?

Leapmotor è arrivato sul mercato italiano da poco, circa un anno e mezzo fa. Abbiamo raggiunto da subito ottimi risultati nel mercato delle auto elettriche grazie a una proposta commerciale piuttosto unica: offrire contenuti e tecnologia di alto livello a un prezzo accessibile. Questa è sempre stata la chiave della nostra offerta al cliente. Inoltre, la finestra temporale degli incentivi statali ci ha permesso di fare un grande exploit in termini di volumi, confermando la leadership di Leapmotor all’interno del mercato italiano.

Per quanto riguarda la novità della B05, questo modello vuole proporre un’auto elettrica che strizza l’occhio alle nuove tendenze in fatto di tecnologia e innovazione, ma con una maggiore attenzione all’emozione, allo stile e al design. L’obiettivo è parlare a una clientela più giovane che può essere attratta da questo tipo di offerta.

Leapmotor nasce con la filosofia della “full vertical integration”, ovvero con un approccio in cui tutto viene prodotto in casa. Che tipo di vantaggi comporta questa strategia per la vostra azienda e per il cliente finale?

Leapmotor ha stravolto le logiche industriali seguite nell’ultimo decennio dalle grandi case automobilistiche, comprese quelle europee, che hanno cercato di esternalizzare parte della componentistica per risparmiare sugli investimenti in conto capitale.

Al contrario, Leapmotor ha scelto di investire di più sugli impianti produttivi, ma oggi sta ottenendo un enorme vantaggio in termini di costi di produzione. Grazie all’integrazione verticale abbiamo meno dipendenza dai fornitori esterni e riusciamo a sviluppare la componentistica a un prezzo più basso.

L’altro elemento fondamentale è il controllo totale della qualità: producendo tutto in casa, siamo noi a definire gli standard ed eventuali migliorie. Soprattutto, riusciamo ad abbattere i tempi di aggiornamento del prodotto. Per fare un esempio concreto: sui primi modelli della piccola T03 il suono del segnalatore acustico per i pedoni non era gradito dai clienti; nel giro di soli due mesi abbiamo messo in produzione una nuova cassa acustica. Si tratta di tempistiche straordinariamente rapide, lontanissime da quelle dei costruttori europei tradizionali.

Dal suo punto di vista di addetto ai lavori, come valuta l’attuale situazione del mercato dell’auto a livello europeo e italiano?

In generale, al di là di quella che può essere la percezione nostrana sul movimento elettrico, stiamo assistendo a una crescita costante della penetrazione delle auto elettriche sul mercato europeo. Dati alla mano, la penetrazione ha ormai raggiunto il 25%, il che significa che in Europa una vettura venduta su quattro è elettrica.

Ci sono paesi che fanno da padroni: lasciando da parte i paesi nordici, storicamente molto avanzati, i due mercati principali d’Europa – ovvero la Germania e la Gran Bretagna – sono cresciuti tantissimo. Anche nazioni come la Francia e la Spagna si trovano ampiamente sopra di noi, raggiungendo picchi del 14-15%. L’Italia è ancora ferma a una quota dell’8-9%, ma credo che, con i suoi tempi, crescerà anche la nostra penetrazione.

Gli incentivi hanno rappresentato un ottimo momento per l’Italia e porteranno benefici a tutto il movimento. Le vetture elettriche sono state vendute a una fascia della popolazione medio-bassa, mentre normalmente erano destinate a classi più elitarie. Il fatto che molte persone abbiano acquistato un’auto elettrica come prima vettura, attirati dal vantaggio economico, favorirà il passaparola e una diffusione di opinioni positive basate sulla reale conoscenza e sull’utilizzo quotidiano del mezzo.

Rimanendo sul mercato italiano, quali sono i vostri progetti e le strategie per il futuro?

Innanzitutto continuiamo a lavorare sulla crescita di un brand che è appena nato, e siamo molto soddisfatti del percorso fatto finora. Il nostro obiettivo principale è mantenere la leadership nel mercato dell’elettrico. Fino a pochi mesi fa lo avremmo ritenuto un traguardo assolutamente fantasioso, ma il successo ottenuto con gli incentivi ci ha dimostrato che c’è molto terreno fertile: abbiamo conquistato la prima posizione e ora vogliamo difenderla.

Per farlo, manterremo fede alla nostra promessa iniziale: prodotti di alto livello e ricchi di contenuti a un prezzo accessibile, allargando progressivamente la gamma. Oltre al lancio odierno della B05, dopo l’estate introdurremo la B03X, un SUV compatto di segmento B. Verso la fine dell’anno presenteremo invece la B03, una berlina a due volumi sempre di segmento B. In questo modo amplieremo l’offerta per andare a coprire tutte le fasce di mercato.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.