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Mercato auto elettriche: Italia + 97% da inizio 2026, ma siamo quasi ultimi. Perché?

L'analisi di E-Mobility Europe fotografa un trend in crescita nel mercato delle auto elettriche. L'Italia sta accelerando

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Mercato auto elettriche: Italia + 97% da inizio 2026. Ma siamo quasi ultimi, perché?
Immagine creata con IA

Mercato auto elettriche in Ue: Italia prima e penultima. Cosa significa?

Il mercato delle auto elettriche in Europa continua a crescere in modo esponenziale e strutturato, ma non in tutti i Paesi. E’ dall’inizio dell’anno, che le BEV hanno il segno più in gran parte degli stati europei. Nei 16 principali mercati europei sono state immatricolate ben 201.986 vetture full-electric, con un balzo del +34,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Significa che oggi più di un’auto nuova su cinque, pari al 22,5%, in Europa si ricarica alla spina. Nei giorni scorsi la Presidente della Commissione UE, von der Leyen aveva sottolineato che dall’inizio del conflitto in Iran c’era stato un balzo nella vendita di auto elettriche, commento che abbiamo analizzato perché come riferisce questa ulteriore analisi di E-Mobility Europe, la crescita è un trend strutturale consolidato.

Dall’inizio del 2026, i volumi hanno raggiunto quota 740.480 unità (+31,3% sul 2025). “Questo sprint ha già fatto risparmiare quasi 3 milioni di barili di consumo annuale di petrolio, greggio che l’Europa non ha più bisogno di importare“, sottolinea con pragmatismo Chris Heron, Segretario Generale di E-Mobility Europe.

Mercato auto elettriche: per l’Italia è crescita record

In questo scenario, l’Italia sta facendo la sua parte. Se guardiamo la colonna della crescita percentuale cumulata dall’inizio dell’anno, l’Italia è al primo posto in Europa con +97,2%. Praticamente abbiamo raddoppiato i volumi del 2025, con 13.205 immatricolazioni ad aprile e 51.299 nei primi quattro mesi dell’anno.

A spingere questa volata è stato l’effetto combinato del bonus auto, con incentivo fino a 11.000 euro per l’acquisto di un’auto elettrica. Tuttavia, c’è un “ma” grosso come una casa. Nonostante il raddoppio delle vendite, la quota di mercato delle BEV in Italia ad aprile si attesta a un modesto 8,5% che scende al 5,6% su base annua, un abisso se paragonato ai nostri storici partner industriali. Peggio di noi tra i 16 Paesi presi in considerazione, fa solo la Slovacchia con il 5,5% su base annua.

Il confronto europeo: i big viaggiano a un’altra velocità

Per capire quanto l’Italia debba ancora correre per recuperare il terreno perduto, basta analizzare cosa succede oltreconfine. La Francia ad aprile 2026 ha un market share di 26,2%, mentre la Germania ha il 25,8%. La Spagna è poco sopra all’Italia con il 9,5%. Sono solo 3 i paesi che hanno dati negativi. I Paesi Bassi che hanno una quota di mercato del 37,4% che scendono dello 0,8%, mentre la Norvegia che ha raggiunto quasi la saturazione con 98,2% ha una flessione del 5%, infine la Svezia con il 40,7% ha una decrescita annua del 13,3%.


Germania: il motore dei volumi

Nonostante i cambi di rotta politici, Berlino si conferma la locomotiva d’Europa per volumi assoluti. Ad aprile le BEV hanno conquistato il 25,8% del mercato tedesco, portando il totale annuo a ben 223.362 vetture, quasi cinque volte i volumi italiani. A dare nuova linfa al mercato è un programma da 3 miliardi di euro che introduce nuovi incentivi basati sul reddito, con valore retroattivo da gennaio.

Francia: il modello della stabilità

La Francia si conferma uno dei mercati più maturi e solidi grazie a una programmazione politica impeccabile. Ad aprile le elettriche hanno toccato il 26,2% di quota. Il segreto francese? Politiche mirate dal lato della domanda e, soprattutto, il successo del social leasing, il noleggio a lungo termine sussidiato dallo Stato per le fasce meno abbienti, che ha reso l’elettrico una scelta di massa.

Spagna: l’altra faccia del Sud Europa

Il confronto più naturale per l’Italia resta quello con la Spagna. Madrid condivide con noi le storiche resistenze infrastrutturali e culturali, ma ci precede, seppur di poco: le BEV in Spagna crescono del 37,3% nel 2026, agguantando una market share del 9,5% ad aprile. Entrambi i Paesi si muovono da una base bassa, ma il Sud Europa resta indietro transizione.

Fonte immagine E-Mobility Europe

Mercato auto elettriche: i benchmark irraggiungibili

Mentre noi lottiamo per superare la doppia cifra di quota di mercato, i Paesi Nordici giocano a un altro sport. La Norvegia è virtualmente 100% elettrica (98,6% ad aprile), la Danimarca vola all’81,9%, mentre Finlandia e Svezia viaggiano rispettivamente al 48,8% e 40.7%. In questi mercati si nota una fisiologica flessione dei tassi di crescita, segno evidente di un mercato ormai saturo e maturo, dove chi doveva cambiare auto ha già scelto l’elettrico.

La lezione che ci consegna questo scorcio di 2026 è chiara. La transizione energetica nei trasporti deve essere guidata dalle scelte politiche. Laddove i governi offrono un quadro normativo stabile e strumenti pratici – come i bonus progressivi in Italia, i 3 miliardi della Germania o il leasing sociale in Francia – i consumatori rispondono con fiducia. La sfida per il nostro Paese si sposta sulla continuità degli incentivi (se ci sono si vendono le BEV) e sulla capillarità della rete di ricarica: solo così il boom percentuale potrà trasformarsi in volumi di crescita strutturali.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.