Ecco la guida pratica per evitare il surriscaldamento, ottimizzare i tempi di rifornimento e preservare lo "State of Health" del pacco batterie.

Ricarica auto elettrica estate: 5 tips da segnare
Fa caldo, sempre di più. E se noi esseri umani dobbiamo fare i conti ogni giorno per resistere al caldo, chi possiede un’auto elettrica sa bene (o forse dovrebbe saperlo) che uno dei nemici della chimica al litio è proprio il calore termico estremo.
Sebbene le BEV di ultima generazione siano dotate di sofisticati sistemi di gestione termica del pacco batteria, il cosiddetto BMS, Battery Management System, le ricariche durante le giornate più roventi dell’anno richiedono alcune accortezze per evitare il fenomeno del thermal throttling. Cos’è? Il taglio della potenza di ricarica per salvaguardare le celle e per proteggere la longevità dell’accumulatore sul lungo periodo.
Che vi stiate preparando per un lungo viaggio in autostrada verso le vacanze o che gestiate le ricariche quotidiane in città, ecco i 5 tips essenziali per ricaricare l’EV in estate senza stressare la batteria.
Ricarica auto elettrica estate: evitate la Fast nelle ore più calde
La ricarica in corrente continua ad alta potenza genera per sua natura un forte stress termico. Se a questo si aggiunge una temperatura superiore ai 35 °C, il sistema di raffreddamento a liquido dell’auto dovrà compiere un lavoro straordinario. Il risultato? La curva di ricarica crollerà dopo pochi minuti per proteggere le celle, allungando i tempi di sosta. Quando possibile, pianificate le soste Ultra-Fast al mattino presto o dopo il tramonto.
Pre-climatizzate l’abitacolo sotto carica
Il sole diretto sull’auto fa lievitare la temperatura interna dei moduli della batteria di diversi gradi. Scegliete sempre colonnine ombreggiate o all’interno di parcheggi sotterranei. Inoltre, se dovete rinfrescare l’abitacolo prima di ripartire, fatelo tramite app o comunque da remoto mentre l’auto è ancora collegata alla spina: in questo modo l’energia necessaria per il compressore dell’aria condizionata verrà attinta direttamente dalla rete elettrica, senza gravare e surriscaldare ulteriormente la batteria.
Batterie mai oltre l’80% alle colonnine rapide
In estate, la regola aurea dell’80% diventa un dogma intoccabile. Superata questa soglia di riempimento, la resistenza interna della batteria aumenta notevolmente, generando ancora più calore in una fase in cui la chimica è già sotto pressione. Se state affrontando un viaggio, è molto più efficiente e sicuro per lo State of Health della batteria fare due soste brevi sfruttando la massima velocità della curva di ricarica tra il 10% e il 70%, piuttosto che incaponirsi a raggiungere il 100% sotto il sole cocente.
Sfruttare il precondizionamento (ma con intelligenza)
Molte BEV di ultima generazione attivano il precondizionamento termico della batteria quando si imposta una colonnina Fast sul navigatore di bordo. In inverno questo processo serve a scaldare la batteria; in estate, serve a raffreddarla per portarla alla temperatura d’esercizio ideale prima dell’innesto del cavo. Utilizzate sempre il navigatore nativo dell’auto per raggiungere le stazioni di ricarica: il BMS preparerà la batteria a ricevere la massima potenza possibile in totale sicurezza.
Regola del “cool down”: non collegate il cavo subito dopo un lungo viaggio
Dopo ore di guida autostradale a velocità sostenuta, l’accumulatore ha già accumulato una quantità significativa di calore cinetico e termico. Arrivare in stazione e avviare immediatamente una ricarica a 150 kW o più significa sottoporre le celle a uno shock termico non indifferente. Se la pianificazione del viaggio lo consente, lasciate riposare l’auto all’ombra per 10-15 minuti prima di avviare la sessione di ricarica, permettendo ai radiatori di dissipare il calore in eccesso.












