Quali sono le caratteristiche che ogni auto elettrica di nuova generazione dovrebbe avere? Ecco le 5 più importanti (secondo noi)

Quali sono le opzioni dell’auto elettrica da rendere standard
Non tutti gli elementi che oggi fanno parte della dotazione standard di un’auto, negli anni passati lo erano. Qualche decennio fa, erano un optional i finestrini elettrici, in tempi più recenti il climatizzatore o ancora più recentemente non esiste un’auto senza un sistema di infotainment di bordo. Ma se prendiamo il caso delle auto elettriche di ultima generazione, quali sono le 5 caratteristiche più importanti (a nostro avviso) che dovrebbero veramente diventare di serie, essere presenti su ogni modello a prescindere dal brand o dal livello di allestimento? In questo articolo, vedremo quali funzionalità e perché dovrebbero essere presenti su ogni BEV.
Stato di salute della batteria
Il cosiddetto state of health, stato di salute di una batteria, dovrebbe essere presente di default su ogni auto elettrica, in modo che il conducente conosca il livello dell’accumulo, e capisca anzitutto se l’utilizzo che ne sta facendo stia penalizzando la batteria. Ad esempio? Ricaricare l’auto in modalità fast degrada più rapidamente la batteria, rispetto ad una ricarica lenta. Insomma perché bisognerebbe portare l’auto da uno specialista anziché poterlo verificare semplicemente tramite software di bordo? D’altronde, sul nostro cellulare, è molto semplice conoscere come è messa la batteria e potrebbe esserlo altrettanto anche sull’auto elettrica. Tra l’altro da febbraio 2027 l’Ue ha reso obbligatorio il passaporto digitale delle auto elettriche.
Climatizzazione manuale
La Cina sta facendo marcia indietro sulle opzioni touch nelle auto, troppe e anziché semplificare certe azioni semplici e ripetitive, le complicano. Una di queste riguarda l’accensione del climatizzatore dell’auto: non può essere touch, non deve costringere il conducente a distrarsi dalla guida per smanettare tra le tante opzioni disponibili: basta un dispositivo analogico, semplice, intuitivo che consenta di accendere e spegnere l’aria condizionata d’estate o il riscaldamento d’inverno. Semplificare è la parola d’ordine della tecnologia, non rendere più complesse operazioni banali.
Tecnologia V2X per tutti
E’ una tecnologia che può fare la differenza. Consente di usare il veicolo per ricaricare dispositivi elettronici come computer o e-bike, di ottimizzare l’energia accumulata; si tratta della possibilità di implementare la ricarica bidirezionale nell’auto. Di ricaricarla, e di ricarica a sua volta oggetti esterni. Sarebbe una piccola ma importante rivoluzione in questa seconda fase industriale delle auto elettriche, che trasformerebbe le BEV in una vera e propria riserva di energia domestica. In Cina, questa tecnologia ha permesso di usare l’auto come fonte energetica di emergenza durante una violenta alluvione; un’auto collegata alla rete può immettere parte della sua energia nella rete quando la domanda aumenta. Se venisse estesa a milioni di veicoli elettrici potrebbe costituire un’enorme capacità di accumulo di energia distribuita.
Meglio la pompa di calore
La pompa di calore è un sistema di climatizzazione che sfrutta i principi della termodinamica per riscaldare e raffreddare l’abitacolo in modo efficiente. A differenza dei sistemi tradizionali che generano calore da zero, trasferisce l’energia termica già presente nell’ambiente esterno all’interno del veicolo. La differenza sostanziale rispetto al riscaldamento per resistenza è che non consuma energia per produrre calore direttamente, ma sposta il calore da un punto all’altro sfruttando un fluido refrigerante e un compressore. Le BEV senza pompa di calore invece, usano sistemi di riscaldamento con resistenze elettriche che attingono direttamente alla batteria principale. Questo riduce l’autonomia del veicolo, specialmente in inverno. Applicarla a tutte le elettriche è quasi un dovere.
Opzioni auto elettrica: dateci il Plug&Charge
Quando si deve ricaricare la propria auto non si ha voglia di perdere tempo tra app, schede RFID, tessere. Per questa ragione è stato sviluppato il sistema Plug & Charge, basato sullo standard internazionale ISO 15118, proprio per rendere identica ogni esperienza di ricarica, eliminando del tutto l’interazione manuale con sistemi di pagamento o autenticazione. In pratica, il Plug & Charge è un protocollo di comunicazione sicuro tra il veicolo elettrico e la stazione di ricarica. Quando il cavo di ricarica viene collegato alla vettura, la colonnina e l’auto si parlano, scambiandosi certificati digitali. Il vantaggio è evidente: niente app, niente card o problemi di connessione. Con la ISO 15118, l’autenticazione avviene via cavo in locale tramite lo scambio di chiavi crittografiche tra auto e colonnina, impedendo anche la clonazione delle card e il furto dei dati. Insomma, il Plug & Charge dovrebbe essere di default per ogni BEV che si rispetti.












