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Volkswagen sposta la produzione in Cina: la nuova strategia per affrontare la crisi europea

Il colosso tedesco investe 2,5 miliardi a Hefei per sviluppare e produrre modelli elettrici lontano dalla Germania, puntando al mercato asiatico

Volkswagen produce in Cina
Fonte immagine Volkswagen Media

La strategia di delocalizzazione di Volkswagen

Volkswagen porta la produzione delle sue auto direttamente in Cina. Il colosso tedesco dell’automotive ha elaborato una strategia economico-produttiva per rispondere alla crisi mordente del settore auto in Europa. Una crisi legata alla mancata risposta del mercato alle auto elettriche ed all’aggressione commerciale di Pechino che sta puntando dritto al Vecchio Continente. Secondo i piani di VW, i costi di produzione sarebbero fino al 50% più bassi di quelli in Germania. Insomma l’azienda di Wolfsburg per competere entra a piedi pari nella terra del dragone, poco distante dalla metropoli di Shanghai.

Hefei è la città scelta da Volkswagen, che ha investito una cifra monstre da 2,5 miliardi di euro, dove per la prima volta nella storia dell’azienda si svilupperanno e si produrranno i nuovi modelli interamente al di fuori della Germania. Sarebbe un passaggio epocale per l’azienda di Wolfsburg, che nel sito cinese sviluppa modelli e piattaforme senza l’intervento della casa madre tedesca.

Dalle informazioni diffuse, si tratterebbe di una catena industriale, con periodi di sviluppo del 30% più brevi rispetto ai circa 4 anni europei e stipendi più bassi che riducono il costo produttivo, quindi quello finale delle auto elettriche. Il centro di Hefei dovrebbe sviluppare modelli completamente elettrici, circa una trentina quelli previsti nei prossimi cinque anni.

La partita si sposta in Cina

Secondo la società di consulenza Jato Dynamics, la quota del mercato automobilistico cinese ha raggiunto quasi il 60% lo scorso anno. Nel 2019 era del 35%. “La Cina è il mercato automobilistico più competitivo e innovativo al mondo. Ampliando le nostre capacità a Hefei, stiamo rafforzando la nostra capacità di rispondere molto rapidamente alle esigenze locali”, ha spiegato Ralf Brandstaetter, ceo di Volkswagen Cina. L’obiettivo di Volkswagen è di diventare “il motore tecnologico globale dell’industria automobilistica” e consolidare in modo sostenibile la sua “posizione nel più grande mercato automobilistico del mondo“, ha spiegato ancora Blume. 

Volkswagen in Cina con l’orgoglio tedesco

Dalla Cina, infatti, le auto di Volkswagen sarebbero esportato nel mondo intero, dalla pancia del gigante asiatico. La casa automobilistica con questa manovra strategica cerca di sfruttare il suo crescente know-how nelle tecnologie cinesi per competere con gli stessi concorrenti cinesi sul terreno estero, ma escludendo l’Europa, e rivolgendosi in particolare al Sud-Est asiatico ed Asia centrale.

Insomma dopo aver deciso di tagliare circa 35mila posti di lavoro entro il 2035, Volkswagen non intende dare forfait, e nonostante la supremazia tecnologica di BYD nelle elettriche, che ha superato anche Tesla, l’orgoglio tedesco intende tener testa ai colossi cinesi. Mancano ormai 9 anni alla fine della commercializzazione dei motori a combustione in Europa, terreno dove VW è leader, ma ormai con il tramonto di un’era sempre più vicino si punta il dito contro la vetta.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.