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Linea ferroviaria Roma-Napoli anti-sisma: sistema tech blocca i treni

Il sistema utilizza i sensori su 20 stazione lungo l'asse ferroviario di 200 km

Linea ferroviaria Roma-Napoli anti-sisma: sistema tech blocca i treni
Immagine creata con IA

Italia e Giappone hanno unito competenze e tecnologie per sviluppare un sistema ferroviario di emergenza in caso di terremoti. Si chiama Early Warning Sismico (EWS), la piattaforma software attiva sulla linea ad alta velocità Roma-Napoli, già dallo scorso 3 maggio. La sperimentazione, la prima nel nostro paese, è caduta su una zona sismicamente attiva come quella dell’area flegrea. Realizzato da Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo FS, EWS ha visto il coinvolgimento del Giappone, paese che ha una grande esperienza nella gestione dei terremoti.

Infatti, ha preso parte anche il Railway Technical Research Institute ente scientifico delle ferrovie giapponesi, mentre per l’Italia c’è stata anche la partecipazione del Dipartimento di Fisica dell’Università di Napoli Federico II.

Come funziona il sistema: tecnologia ed innovazione

Lungo l’asse ferroviario AV Roma-Napoli di circa 200 km, il sistema EWS utilizza i dati acquisiti dalle 20 stazioni accelerometriche che rilevano le prime onde sismiche, dette onde P, e li inviano in tempo reale tramite fibra ottica ad alta capacità di tipo SDH (Synchronous Digital Hierarchy) che consente la massima velocità di reazione.

“Con gli attuali allarmi per onde P nelle ferrovie, ci vuole almeno un secondo per emettere un avviso dopo il rilevamento del terremoto, poiché sono necessari dati di oltre un secondo per stimare la distanza epicentrale e l’azimut retrogrado. Per migliorare l’immediatezza degli allarmi per le regioni di faglia sorgenti del terremoto, abbiamo sviluppato un metodo in grado di emettere un avviso in meno di un secondo dopo il rilevamento del terremoto, in base al superamento di una soglia specifica per le onde P“, scrivono i giapponesi del Railway.

Il software analizza le informazioni ricevute, valutando la pericolosità del sisma e determinando l’area da mettere in sicurezza. Se viene rilevato il superamento di una soglia prestabilita, allora EWS agisce in automatico e rallenta o ferma i treni in transito nelle zone potenzialmente colpite. Dopo le scosse, i tecnici ferroviari possono controllare se la linea ha subito danni e possono autorizzare la ripresa della circolazione.

Nelle stazioni accelerometriche ci sono i sensori in grado di rilevare le accelerazioni del suolo provocate dalle onde sismiche dei terremoti già nelle loro fasi iniziali. Nella tratta alta velocità che connette Roma con Napoli, i sensori si trovano sia in superficie che in profondità, in modo da garantire una copertura capillare e ridurre al minimo i tempi di rilevamento.

L’applicazione del metodo proposto al terremoto di Kumamoto del 2016 ha confermato che è in grado di emettere un avviso più rapidamente di qualsiasi altro sistema di allerta per onde P attualmente in uso nella regione di faglia sorgente del terremoto.

Sistema testato con sisma reale

Il sistema EWS ha iniziato a funzionare il 3 maggio scorso e nella fase iniziale è stato testato da un terremoto di magnitudo 4.4, lo scorso 13 maggio con epicentro localizzato nel golfo di Pozzuoli, a una profondità di circa 3 km. In quell’occasione i convogli sono stati fermati per precauzione. Il test reale ha dimostrato che la tecnologia ha superato sperimentazione, offrendo un modello replicabile.

Infatti, negli obiettivi del Gruppo FS c’è l’intenzione di estendere il sistema in altre porzioni della linea Alta Velocità e su linee convenzionali dotate di ERTMS (l’iniziativa Ue per sviluppare una rete completa e interoperabile di infrastrutture di trasporto), per aumentare la resilienza della rete ferroviaria nazionale.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.