Rinnovabili • Camion elettrici, un tour sulle strade europee per dimostrare che la tecnologia è pronta. Ma cosa manca? Rinnovabili • Camion elettrici, un tour sulle strade europee per dimostrare che la tecnologia è pronta. Ma cosa manca?

Camion elettrici, tour sulle strade europee per dimostrare che la tecnologia è pronta. Ma cosa manca?

Da spina dorsale dell'economia a leader della decarbonizzazione: come l'elettrificazione del trasporto pesante sta diventando una realtà competitiva

Camion elettrici, un tour sulle strade europee per dimostrare che la tecnologia è pronta. Ma cosa manca?
Fonte immagine Milence

Camion elettrici: la sfida della decarbonizzazione nel trasporto pesante

I camion con motore diesel producono circa il 25% delle emissioni del trasporto su strada. Se è necessario ridurre il loro impatto ambientale ai fini della decarbonizzazione, è altrettanto vero che l’autotrasporto è fondamentale per la consegna delle merci. Insomma la vera spina dorsale dell’economia europea. Da anni i costruttori di tir stanno testando la propulsione elettrica come alternativa al motore a combustione, per cui si inserisce in questa direzione il test che ha coinvolto 4 brand del trasporto pesante a lungo raggio, nel Power to Go Further Tour.

Camion elettrici, il test Parigi-Berlino: 1.000 km a zero emissioni

Un viaggio di 1.000 chilometri condotto da quattro camion elettrici di Daimler Truck, MAN, Volvo Trucks e Renault Trucks, tra Parigi e Berlino, ha voluto dimostrare che la logistica transfrontaliera a zero emissioni è una possibilità molto concreta. Sia tecnicamente, che economicamente competitiva. L’iniziativa promossa da Milence, joint venture tra Daimler Truck, Traton Group (che include MAN) e Volvo Group, ha visto il convoglio composto da truck forniti dai sopra citati produttori di mezzi pesanti, attraversare quattro Paesi del Vecchio Continente, Francia, Belgio, Paesi Bassi e Germania, rifornendosi esclusivamente presso i 33 hub di ricarica pubblici della rete Milence.

Camion elettrici: sicurezza energetica e vantaggi economici

Secondo un recente white paper di Milance, la recente crisi energetica ha messo in luce i rischi strutturali della dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili importati, con la volatilità dei prezzi del petrolio e del gas che ha incrementato i costi operativi dei camion di  9-11 centesimi al chilometro, aumentando l’incertezza per i gestori delle flotte. Oltre al risparmio sui costi, l’elettrificazione del trasporto su strada può rafforzare la sicurezza energetica dell’Europa e supportare catene di approvvigionamento più resilienti.

L’analisi ha dimostrato che il settore dell’autotrasporto sta mostrando un certo slancio iniziale, anche se non ancora su larga scala; i camion elettrici sono sempre più impiegati in attività economiche reali che dimostrano prestazioni affidabili e redditività economica in una gamma crescente di casi d’uso. Attualmente, il settore europeo manca di un volano di crescita autosufficiente: l’integrazione tra diffusione dei mezzi, capillarità delle infrastrutture e abbattimento dei prezzi non è ancora tale da innescare un processo di accelerazione reciproca.

Si osserva, piuttosto, una frammentazione dei tassi di adozione, che evidenzia marcati divari tra i vari Paesi membri. In questo scenario, le architetture legislative giocano un ruolo decisivo. L’analisi sottolinea che l’efficacia del mercato dipende da strategie normative armoniche, capaci di integrare un mix di leve diverse anziché puntare su interventi isolati.

I fattori abilitanti per la transizione 

  • Strutture tariffarie energetiche favorevoli, in cui i costi dell’elettricità, determinati da tasse, tariffe di rete e oneri, possono essere competitivi con quelli del diesel. 
  • Pedaggi stradali differenziati in base alla CO₂ che offrono vantaggi concreti e immediati in termini di costi operativi. 
  • Sovvenzioni a lungo termine per gli acquisti e sostegno finanziario per far fronte ai maggiori costi iniziali di investimento 
  • La disponibilità di infrastrutture di ricarica affidabili e adatte ai camion lungo i principali corridoi merci. 

L’infrastruttura di ricarica si sta espandendo

La diffusione dell’infrastruttura di ricarica pubblica sta procedendo rapidamente, con quasi 1.800 punti di ricarica adatti ai camion disponibili lungo i principali corridoi merci. Milence gestisce attualmente 33 hub con 221 punti di ricarica in otto paesi europei, contribuendo a gettare le basi per il trasporto elettrico a lungo raggio.

Tuttavia, la diffusione delle infrastrutture rimane disomogenea e, per consentire l’elettrificazione su larga scala, è necessaria un’ulteriore accelerazione, supportata da finanziamenti mirati e procedure di autorizzazione semplificate. 

Colmare il divario: estendere soluzioni collaudate in tutta Europa

Il tour segna una pietra miliare per la transizione energetica in Europa“, ha dichiarato Anja van Niersen, CEO di Milence. “Parigi-Berlino è solo il primo di molti corridoi di trasporto puliti che possono già oggi operare in modo completamente elettrico e redditizio“. L’obiettivo della Commissione Europea è quello di accelerare l’installazione di punti di ricarica ad alta potenza lungo i principali corridoi TEN-T per supportare i 183.000 camion elettrici previsti sulle strade europee entro il 2030. 

Il successo del test sottolinea l’importanza di un’infrastruttura di ricarica capillare e dedicata. Durante le varie tappe in Europa, i tecnici hanno testato anche le performance delle batterie e la facilità di manovra dei mezzi, confermando che la tecnologia è pronta per la produzione su larga scala.

Ampliare questo mercato ora significa ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati, rafforzando al contempo la resilienza e la competitività dell’Europa. La tecnologia è pronta, il modello di business sta prendendo forma e le infrastrutture sono in fase di costruzione. Ciò che serve ora è la rapidità e la coerenza delle politiche per estendere questa transizione a tutti gli Stati membri”, ha affermato Anja van Niersen,  CEO di Milence. 

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.