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Barche a vela diventano cargo: il progetto futuristico a emissioni (quasi) zero

Clippership debutta nel cargo a vela: firmato il contratto per la prima nave autonoma da 24 metri

Barche a vela diventano cargo: il progetto futuristico a emissioni (quasi) zero
Fonte immagine Clippership

La prima nave cargo a propulsione eolica di KM Yachtbuilder

Diventano sempre più futuristiche le unità marittime, che puntano a ridurre o azzerare l’impatto ambientale, con nuove soluzioni tecnologiche. Dai cantieri dell’olandese KM Yachtbuilder, la prima 24 metri cargo a vela ed a impatto (quasi) zero, che potrà solcare mari europei a livello regionale e tratte internazionali attraversando l’Atlantico. Il cuore tecnologico di questa nave, disegnata dall’americana Clippership, è rappresentato da due ali rigide ripiegabili, progettate proprio per garantire la propulsione primaria: il vento.

Quest’unità marittima innovativa accelera sul fronte della decarbonizzazione con una nave tecnologicamente avanzata nello sfruttamento del potenziale eolico, sviluppata da un’azienda che costruisce navi cargo a vela. Si tratta di un passaggio chiave per l’ingresso sul mercato di una nuova classe di small cargo vessel wind-powered, pensata per servire rotte regionali e transoceaniche a basse emissioni.

Cosa sono le navi a vela WAPS?

Le ali rientrano nella categoria dei Wind Assisted Propulsion System (WAPS) e consentono di ridurre il consumo di combustibili fossili, limitando l’uso della propulsione ausiliaria alle sole fasi operative necessarie. I WAPS utilizzano questi dispositivi aerodinamici installati sul ponte della nave che generano spinta propulsiva quando intercettano il vento.

Questa spinta contribuisce all’avanzamento dell’unità, consentendo di:

  • diminuire la potenza richiesta ai motori convenzionali;
  • ridurre il consumo di combustibili fossili o alternativi;
  • abbattere le emissioni di CO₂ e altri inquinanti.

I sistemi sono gestiti tramite controlli automatizzati, spesso integrati con software di ottimizzazione della rotta che tengono conto di vento, meteo e profilo operativo della nave. L’unità è inoltre concepita per operare in piena autonomia in mare aperto, grazie a sistemi avanzati di pianificazione e ottimizzazione della rotta che integrano dati meteo-oceanografici, modelli previsionali e algoritmi decisionali.

Verso un nuovo modello di cargo marittimo

Nonostante le dimensioni compatte, dicevamo 24 metri, la nave è progettata per un impiego cargo professionale. La stiva climatizzata, infatti, offre una capacità fino a 75 euro-pallet, (standard europeo per movimentazione, stoccaggio e trasporto merci lungo catene logistiche) rendendo l’unità adatta al trasporto di merci ad alto valore aggiunto, carichi sensibili o forniture destinate a mercati insulari e porti secondari.

Il varo è previsto per la fine del 2026, con l’avvio delle operazioni commerciali su rotte pilota transoceaniche, che fungeranno da banco di prova per validare il modello operativo e le prestazioni del sistema di propulsione eolica in contesti reali. La nave, che batterà bandiera maltese, potrà inserirsi pienamente nel quadro normativo internazionale in materia di sicurezza e navigazione commerciale. Un aspetto centrale per Clippership, che punta a dimostrare come le navi a vela moderne possano integrarsi nei sistemi di classificazione esistenti, superando uno dei principali ostacoli alla diffusione del wind shipping.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.