Le tecnologie spaziali sono diventate essenziali per affrontare le sfide ambientali.

Clima: lanciati con successo da Vega C i satelliti Sentinel-3C e FLEX
Le tecnologie spaziali sono diventate essenziali per affrontare le sfide ambientali in quanto forniscono dati sempre più precisi sugli effetti dei cambiamenti climatici e possono essere utili per strategie di mitigazione e resilienza. Peccato, però, che quei dati vengano ignorati o addirittura negati da alcuni Governi. Il 14 settembre dallo Spazioporto europeo in Guyana Francese è stato completato con successo il lancio del satellite Sentinel-3C per la Commissione Europea e il satellite FLEX per l’ESA con un razzo Vega C di Avio.
Sentinel-3C è il terzo satellite della missione Sentinel-3 del programma Copernicus della Commissione Europea, dedicata al monitoraggio della salute del pianeta attraverso l’osservazione dallo spazio degli oceani, della terraferma, dei ghiacci e dell’atmosfera. Sentinel-3C è infatti un satellite pensato per l’osservazione della Terra, terzo della serie Sentinel 3 (gli altri due sono 3A e 3B). Acquisisce dati e immagini tramite sensori multispettrali (ossia che vedono anche altre bande dello spettro, tipo l’infrarosso) ed è dotato di un sensore che misura la temperatura dell’oceano.
Sarà gestito in maniera congiunta dall’ESA e da EUMETSAT nella fase operativa, con le operazioni in carico a EUMETSAT, mentre la componente spaziale è gestita dall’ESA, e fornirà dati fondamentali per monitoraggio del clima globale, previsioni meteorologiche, protezione ambientale e risposta ai disastri.
Il satellite FLEX invece serve a studiare la salute della vegetazione attraverso l’osservazione della fluorescenza della clorofilla emessa dalle piante durante la fotosintesi, un segnale altrimenti invisibile, legato all’attività vegetale. FLEX è l’ottava missione Earth Explorer sviluppata nell’ambito del programma FutureEO dell’ESA. I dati raccolti contribuiranno a migliorare la produttività agricola, permettendo un accesso unico allo studio della salute delle piante. FLEX aiuterà inoltre a comprendere meglio come la fotosintesi influenzi i cicli del carbonio e dell’acqua.












