Nel 2025 gli Stati Uniti sono stati responsabili di oltre un terzo dell'aumento globale delle emissioni connesse all'energia.
Emissioni totali globali di anidride carbonica legate al settore dell’energia sono cresciute
L’ultimo Statistical Review of World Energy 2026, preparato dall’Energy Institute in collaborazione con Ember, KPMG e Kearney, ha svelato i dati sull’andamento della transizione energetica a livello globale. Nel 2025 le emissioni totali globali di anidride carbonica legate all’energia sono cresciute del 1,1% rispetto al 2024, raggiungendo la quota record di 35.806,2 milioni di tonnellate, pari a 41.000 milioni di tonnellate se si considerano anche il gas flaring, il metano e i processi industriali. In questa dinamica l’andamento delle emissioni USA ha registrato una brusca inversione di tendenza, interrompendo un andamento storico positivo.
L’aumento delle emissioni USA e il peso del mercato energetico interno
In base al rapporto, le emissioni USA sono cresciute di oltre il 3% lo scorso anno. Questo incremento costituisce una netta inversione di tendenza rispetto alla traiettoria di declino registrata negli Stati Uniti nell’ultimo decennio, che si attestava su una media annua del -0,7%.
Le cause di questa accelerazione sarebbero molteplici. In primo luogo, il rincaro del gas naturale: nel 2025 i prezzi del gas naturale negli Stati Uniti sono aumentati del 50%. In secondo luogo, il drastico rincaro del gas ha spinto le centrali a sostituire il gas con il carbone. Come conseguenza, i consumi di carbone negli Stati Uniti sono saliti del 10% nel solo 2025. Per questi motivi, come specifica lo studio, gli Stati Uniti sono stati responsabili di oltre un terzo (36%) dell’aumento globale delle emissioni connesse all’energia nel 2025.
Emissioni USA e confronto con la Cina: cambio di traiettoria
Sebbene le emissioni complessive di CO2 della Cina rimangano superiori di oltre il doppio rispetto a quelle degli Stati Uniti, il report evidenzia che la RPC ha registrato una stabilizzazione del proprio consumo di carbone (rimasto sostanzialmente piatto anno su anno) e un’espansione record della generazione solare (+40%), portando a una variazione minima delle emissioni statali. L’analisi spiega che in termini assoluti, l’incremento annuale registrato dalle emissioni USA nel 2025 è stato quattro volte superiore rispetto all’aumento delle emissioni registrato dalla Cina nello stesso anno.
Cosa è cambiato nel settore delle emissioni energetiche nel 2025 rispetto al 2024
Dal confronto tra i bilanci del 2024 e del 2025 emergono mutamenti significativi nelle emissioni prodotte dal settore energetico a livello globale. L’area del Nord America ha registrato un tasso di crescita delle emissioni del 2,7% nel 2025 (il secondo più alto al mondo dopo l’Africa, dove le emissioni sono cresciute del 2,8% partendo però da basi molto più basse). L’aumento assoluto per il Nord America è stato di 152,3 milioni di tonnellate di CO2, interrompendo la tendenza virtuosa degli ultimi dieci anni.
Le emissioni dell’Unione Europea hanno registrato una lievissima contrazione rispetto al 2024. Inoltre, nonostante la macro-regione dell’Asia-Pacifico rimanga l’area con la quota di emissioni energetiche più elevata al mondo, nel 2025 ha mostrato un progresso sensibile nell’intensità carbonica legata alla produzione interna di energia.
* Nota: Valori espressi in milioni di tonnellate di CO₂ (Mt). Fonte: Energy Institute Statistical Review of World Energy 2026.
Vai al report Statistical Review of World Energy 2026













