Strisce blu a Roma si pagano con Tap&Park: basta passare il cellulare o carta sui parcometri digitali che saranno alimentati anche con pannelli solari

Strisce blu e ztl per le elettriche, la Capitale cambia pelle
Roma alle prese con prove di modernità. Due recenti misure volute dall’amministrazione Gualtieri stanno cambiando la mobilità nella città più grande d’Italia: da una parte, la ZTL a pagamento per le auto elettriche (dal 1° luglio), dall’altra, l’introduzione del pagamento delle strisce blu (anche) con lo smartphone. Evviva, diranno i romani? Probabilmente sì.
Strisce blu: cosa cambia
Atac, che oltre al trasporto pubblico locale – bus e tram – gestisce anche la sosta sulle strisce blu ha introdotto un nuovo strumento di digitalizzazione, installando i parcometri hi-tech. Significa, che per pagare la sosta in base ai minuti o ore di permanenza, basta passare il proprio cellulare o carta di credito/debito sul sensore. In pratica, è una tecnologia ultra-consolidata, già usata sui bus e ai tornelli della metro, del tutto contactless.
La sostituzione dei vecchi parcometri sarà progressiva, per ora si tratta di 250 modelli di nuova generazione che si stanno aggiungendo gradualmente ai 1.150 già esistenti. Entro settembre 2027, secondo Atac, verrà installata l’intera dotazione di parcometri tech. Addio ai celebri (odiati?) “grattini” che bisognava grattare per l’appunto, per cancellare mese, anno, data, ora, minuti e che richiedeva una certa dose di pazienza. Anche per trovarli nel punto vendita. I grattini, infatti, sono spariti. Dal 30 giugno scorso, edicole e tabaccherie non possono più vendere le schede parcheggio. Ma si potranno ancora usare fino al prossimo 31 dicembre 2026.
Strisce blu, niente ticket sul cruscotto
L’altro passo in direzione della modernità di Roma è la fine di un’epoca: l’esposizione sul cruscotto del veicolo del titolo di pagamento. Con il pagamento tramite app o contactless viene registrata la targa che apparire subito nei sistemi digitali degli ausiliari del traffico, adibiti al controllo delle strisce blu. Per la Capitale il vantaggio è duplice: non ci sono più scuse per non pagare il parcheggio, quindi il flusso di cassa del comune è destinato ad aumentare. Ed è più semplice il controllo da parte degli operatori di Atac. Con il sistema chiamato Tap&Park, una volta effettuato il pagamento e inserito il numero di targa, l’automobilista non dovrà tornare in auto neanche per prolungare la stessa sosta, poiché basterà raggiungere un qualsiasi parcometro e ripetere l’operazione di digitazione della targa e pagamento.
Nuovi parcometri digitali a energia solare
L’altra rivoluzione romana, che ci fa grande piacere, è l’introduzione dei parcometri dotati di pannelli solari che garantiscono una migliore gestione dell’autonomia energetica, in grado di inviare le ricevute dei pagamenti anche via mail. Non ci sono informazioni, però, sulle caratteristiche tecniche dei pannelli solari integrati, e sulla quantità di energia che produrranno o che faranno risparmiare all’amministrazione. I parcometri tech di Atac avranno anche uno schermo digitale touch screen da 10 pollici, con mappe e menù dinamici che guidano l’utente per le operazioni. Insomma, sulla carta cambiamenti tecnologici che facilitano la vita degli automobilisti e turisti nella capitale.
Ztl a pagamento per le elettriche
Il secondo provvedimento riguarda la discussa decisione del Comune di Roma di far pagare 1.000 euro l’anno ai possessori di auto elettriche che fino al 1° luglio non hanno pagato l’ingresso nella zona a traffico limitato proprio per incentivare la transizione. Ma ora che le BEV sono diffuse per ridurre il numero di auto elettriche nei parcheggi del centro, che sono pochi rispetto al flusso complessivo, il Campidoglio ha introdotto il pagamento ZTL. Solo le strisce blu, per ora, rimangono gratuite.












