Eolico e fv possono soddisfare il fabbisogno elettrico dei Paesi industrializzati

Uno studio condotto da ricercatori dell’Università della California affronta l’annosa questione dell’affidabilità dei sistemi energetici basati su risorse intermittenti

fabbisogno elettrico
Foto di jwvein da Pixabay

Valutate le potenzialità delle fer sul fabbisogno elettrico di 42 Paesi

(Rinnovabili.it) – L’azione climatica richiede oggi una transizione globale verso sistemi energetici con emissioni di CO2eq prossime allo zero. Negli scenari ottimizzati in termini di costi questa transizione è affidata per una quota superiore al 60% ad eolico e fotovoltaico. Tuttavia i critici delle rinnovabili continuano a mettere in dubbio l’affidabilità delle risorse non programmabili. A rassicurare sulle possibilità delle fer è oggi un nuovo studio che ha analizzato le potenzialità di sole e vento nel fabbisogno elettrico dei paesi industrializzati.

In un articolo pubblicato di recente su Nature Communications (testo in inglese), scienziati provenienti dall’Università della California, dalla Tsinghua University, dal Carnegie Institution for Science e dal Caltech, hanno affermato che la maggior parte dell’attuale domanda di elettricità nelle economie ricche può essere soddisfatta da una combinazione di energia eolica e fotovoltaica. A patto ovviamente di mettere in campo i giusti sforzi.

Secondo lo studio, allo stato attuale i sistemi più affidabili sono quelli dominati dall’energia eolica. Tali sistemi potrebbero soddisfare il fabbisogno elettrico nei paesi studiati dal 72 al 91 per cento delle ore, anche senza accumulo di energia. Con l’aggiunta di 12 ore di capacità di storage, aumenterebbe esponenzialmente il ruolo del fotovoltaico, coprendo la domanda dall’83 al 94 per cento delle ore.

“Eolico e solare potrebbero soddisfare oltre l’80% dei consumi in molti luoghi senza quantità folli di stoccaggio o capacità di generazione in eccesso, che costituisce ancora oggi il punto critico“, ha affermato il coautore Steve Davis, professore  dell’UCI. “Ma a seconda del paese, potrebbero esserci periodi di più giorni durante l’anno in cui una parte della domanda dovrà essere soddisfatta dallo stoccaggio energetico e da altre fonti di energia non fossile“.

Il team ha analizzato 39 anni di dati sulla domanda oraria di energia in 42 paesi per valutare l’adeguatezza delle risorse eoliche e solari rispetto le singole esigenze nazionali. Hanno così scoperto che una conversione completa alle rinnovabili può essere più facile per le nazioni più grandi e a bassa latitudine, che possono fare affidamento sulla disponibilità fotovoltaica durante tutto l’anno.

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