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Fotovoltaico personalizzato: loghi e design ad hoc con la tecnologia ShadeCut

Gli scienziati del Fraunhofer ISE hanno creato pellicole colorate con ritagli trasparenti che permettono di riprodurre disegni e scritte sui moduli fotovoltaici senza far soffrire troppo l'efficienza

Fotovoltaico personalizzato: loghi e design ad hoc con la tecnologia ShadeCut
Credits: Fraunhofer ISE

Oltre il blu e il nero con il fotovoltaico personalizzato

I pannelli solari colorati non rappresentano più una novità. Da diversi anni alcune aziende hanno introdotto sul mercato moduli rossi, verdi o marroni in alternativa ai classici pannelli blu e neri. L’obiettivo è per lo più estetico: il fotovoltaico personalizzato permette in molti casi di superare vincoli architettonici e paesaggistici locali o può fornire piacevoli elementi di arredo urbano dalla duplice funzionalità.

Il punto a loro sfavore? Nella totalità dei casi la tecnologia usata per dare colore ai moduli fotovoltaici influisce sulla capacità di assorbimento solare e, di conseguenza, sull’efficienza e l’output elettrico.

Ben inteso: nell’attuale offerta di pannelli solari personalizzati le performance variano notevolmente a seconda che l’azienda produttrice abbia usato un vetro o un incapsulante colorato, rivestimenti interferenziali o semplicemente celle solari sensibilizzate a colorante (le famose Celle di Grätzel).

La tecnologia MorphoColor®

Uno dei sistemi più efficienti per dare colore al fotovoltaico mantenendo alte le prestazioni è quello ideato nei laboratori dell’Institute for Solar Energy Systems ISE in Germania e commercializzato con il marchio MorphoColor® dalla svizzera Megasol Energie.

La tecnologia sfrutta una soluzione che in natura utilizzano le ali delle farfalle Morpho per apparire colorate di blu: strutture fotoniche tridimensionali che riflettono una specifica gamma di lunghezze d’onda.

Gli scienziati del Fraunhofer ISE sono riusciti, tramite un processo sottovuoto, ad applicare una struttura superficiale simile al retro del vetro di rivestimento dei loro pannelli solari. A seconda della finezza strutturale ottenuta, è possibile restituire otticamente diversi colori.

Sul fronte delle prestazioni, invece, viene assicurato da misurazioni indipendenti un rendimento pari al 95% della potenza di un modulo non rivestito.

La tecnologia “ShadeCut”

Oggi l’istituto tedesco compie un passo in avanti e, con la sua tecnologia, crea una nuova linea di fotovoltaico personalizzato con loghi e disegni. Il design desiderato viene inciso su pellicole con rivestimento MorphoColor® mediante processi laser o controllati da CAD. In questo modo è possibile imitare, ad esempio, le tegole di un tetto o realizzare sulla superficie scritte e motivi decorativi.

“Grazie a una strutturazione e a ritagli mirati su una pellicola che produce colore, possiamo integrare effetti cromatici e motivi complessi direttamente nei moduli solari e negli elementi di facciata”, spiega Marco Ernst, ideatore della tecnologia “ShadeCut” e ricercatore presso il Fraunhofer ISE. “Inoltre, è possibile aggiungere ulteriori strati con ritagli per creare strutture o colori aggiuntivi.”

“Questa tecnologia è particolarmente interessante per i moduli destinati all’integrazione in facciate, tetti fotovoltaici o persino ringhiere, soprattutto su edifici storici”, aggiunge il Dottor Martin Heinrich, responsabile del gruppo per l’incapsulamento e l’integrazione del fotovoltaico presso il Fraunhofer ISE. “I moduli con ShadeCut possono assomigliare a muratura o tegole e integrarsi perfettamente in termini di colore. Permette inoltre la personalizzazione degli impianti fotovoltaici, ad esempio con loghi o motivi decorativi.”

Anche in questo caso l’efficienza del pannello perde solo un 5%. Il nuovo fotovoltaico personalizzato con la tecnologia “ShadeCut” sarà presentato in anteprima a The Smarter E / Intersolar 2026 presso lo stand A1.440 del Fraunhofer ISE.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.