Dal Mit di Boston la prima cella solare in grado di scindere, direttamente, le molecole d’acqua in idrogeno e ossigeno

LA RICETTA DEL SANDWICH SOLARE CHE ROMPE LE MOLECOLE D’ACQUA La foglia artificiale è costituita da un foglio sottile di silicio semiconduttore legato da un lato a uno strato di un catalizzatore a base di cobalto – scoperto da Nocera e i suoi co-autori nel 2008 – che rilascia l’ossigeno. L’altro lato è rivestito da uno strato di nichel-molibdeno – lega di zinco che libera idrogeno. Il nuovo dispositivo non è ancora pronto per la produzione commerciale dal momento che i correlati sistemi di raccolta e stoccaggio dei gas devono ancora essere sviluppati. Allo stato attuale, la foglia può reindirizzare circa il 2,5 per cento dell’energia della luce solare nella produzione di idrogeno; la variante dotata di fili per collegare i catalizzatori alla cella solare, ha raggiunto il 4,7 per cento di efficienza. Un’altra linea di ricerca sta invece esplorando l’utilizzo di materiali fotovoltaici diversi dal silicio, come l’ossido di ferro, come un’opzione per ridurre ulteriormente i costi di produzione. “C’è ancora molto lavoro da fare, – conclude Nocera – ma si tratta di un passo avanti. Stiamo andando nella giusta direzione”.











