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L’UE punta sull’elettrificazione per scongiurare le crisi energetiche

La Commissione UE prevede di velocizzare l'adozione di tecnologie pulite per superare la dipendenza dal gas naturale e dal petrolio prima di quanto previsto.

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Credits: EC – Audiovisual Service, Photographer: Dati Bendo

La guerra in Medio Oriente accelera i piani UE: tagli alle tasse sull’elettricità e addio più rapido ai combustibili fossili

L’Unione Europea punta a ridurre le tasse sull’elettricità e ad accelerare la diffusione delle fonti di energia pulita per limitare l’esposizione dei consumatori all’aumento incontrollato dei prezzi di petrolio e gas. In base a quanto emerge da una bozza di documento elaborata dalla Commissione UE, l’iniziativa rientra in un piano più ampio finalizzato a compensare l’impatto della crisi energetica conseguente alla guerra in Medio Oriente.

Nell’immediato, il piano mira appunto a proteggere i consumatori e le imprese dall’impennata dei costi energetici. Per farlo, la Commissione vorrebbe proporre misure a breve termine come la riduzione delle tasse sull’elettricità e degli oneri di rete per alleggerire le bollette. Sul lungo termine, invece, l’obiettivo dell’Unione Europea è l’elettrificazione massiccia dell’economia attraverso il passaggio a fonti rinnovabili. In modo tale da rendere il continente meno vulnerabile alle interruzioni delle forniture dall’estero e ai ricatti di altri Paesi extra UE.

Il documento prevede di velocizzare l’adozione di tecnologia, come pompe di calore, veicoli elettrici e infrastrutture di rete, per superare la dipendenza dal gas naturale e dal petrolio prima di quanto previsto.

Cosa prevede in particolare la strategia di Bruxelles

Martedì 14 aprile era stata l’agenzia Bloomberg News a riportare la notizia dell’esistenza della bozza. Il documento della Commissione contiene le proposte sulla strategia che Bruxelles vorrebbe attuare per proteggere il continente da questa e da eventuali crisi future. La bozza di proposta dovrebbe essere presentata il 22 aprile.

I benefici di questa transizione superano chiaramente i costi. L’Europa non può permettersi di rimanere esposta a shock energetici sempre più frequenti“, si afferma nel documento, come riporta Reuters. “Ogni ritardo negli investimenti a favore della transizione energetica rischia di comportare costi maggiori per la società in una fase successiva“.

Secondo quanto contenuto nella bozza, a maggio l’esecutivo UE presenterà delle modifiche legislative alle norme fiscali per garantire che l’elettricità venga tassata con un’aliquota inferiore rispetto ai combustibili fossili, rendendo in questo modo più semplice per i Governi il taglio delle tasse alle industrie energivore.

Inoltre, il mese prossimo l’UE dovrebbe presentare ai Ministri dell’Energia un elenco di investimenti a cui dare la priorità per favorire il risparmio energetico e le tecnologie a basse emissioni di carbonio, con l’obiettivo di sostituire petrolio e gas. La Commissione dovrebbe anche annunciare una proposta di legge che obblighi i Paesi a incentivare gli investimenti nelle tecnologie per le reti intelligenti (smart grid), favorendo l’integrazione di un maggior numero di fonti pulite nel mix energetico.

Il piano dell’UE, suscettibile comunque di future modifiche prima della pubblicazione, includerebbe un possibile intervento da parte di Bruxelles, a partire da questo mese, per coordinare il riempimento degli stoccaggi di gas dei vari Paesi, per proteggerli dall’aumento dei prezzi causati dalla corsa all’acquisto da parte delle aziende. Bruxelles, inoltre, entro l’estate vorrebbe presentare un obiettivo di elettrificazione da rispettare che servirebbe a spingere le industrie verso l’elettrificazione.

Von der Leyen: “proposte su tasse e reti a maggio”

Alcuni di questi punti erano stati in qualche modo anticipati un paio di giorni fa dalla stessa Presidente della Commissione. “Dall’inizio del conflitto, 44 giorni fa, la nostra spesa per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 22 miliardi di euro. – ha affermato von der Leyen in un comunicatoIn 44 giorni, 22 miliardi di euro, senza ottenere una singola molecola di energia in più. Ciò dimostra l’enorme impatto della crisi sulla nostra economia. Anche se le ostilità cessassero immediatamente, le interruzioni delle forniture energetiche dal Golfo persisteranno per diverso tempo. Pertanto, abbiamo discusso una serie di misure che presenteremo ai leader nel prossimo Consiglio Europeo informale a Cipro la prossima settimana“.

“L’energia meno costosa è quella che non usiamo”

La guerra in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz – ha aggiunto – dimostrano che paghiamo un prezzo altissimo per la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili. L’energia fossile rimarrà l’opzione più costosa nei prossimi anni”. Al contrario, ha detto von der Leyen: “L’energia meno costosa è quella che non usiamo. Dovremmo puntare su leve di efficienza energetica, come la ristrutturazione degli edifici e il rinnovo degli impianti industriali, rispettando la libera scelta dei consumatori”.

Per abbassare i prezzi in modo strutturale, la Presidente ha ricordato che l’UE sta intervenendo sulle componenti della bolletta energetica. Attraverso il sistema ETS, sta potenziando la Riserva di stabilità del mercato per aumentare la prevedibilità dei prezzi. A luglio la Commissione presenterà la revisione completa del sistema e a maggio delle proposte legislative per ridurre la tassazione sull’elettricità.

La via d’uscita definitiva dalle crisi è modernizzare il sistema elettrificando l’economia il più rapidamente possibile. “Dobbiamo inoltre accelerare l’elettrificazione della nostra economia, delle nostre attività industriali, delle nostre case e della nostra mobilità. – ha affermato ancora von der Leyen – Elettrificare l’Europa significa rendere l’Europa più indipendente. Al momento, però, siamo in ritardo rispetto sia alla Cina che agli Stati Uniti. Pertanto, presenteremo la nostra strategia di elettrificazione prima dell’estate e un nuovo e ambizioso obiettivo sull’elettrificazione. Per raggiungerlo, dobbiamo rimuovere ogni ostacolo normativo e mobilitare gli investimenti“.

“Approvare il Pacchetto Reti entro l’inizio dell’estate”

La Presidente della Commissione ha anche sottolineato quanto sia urgente incrementare la capacità di stoccaggio per potenziare la flessibilità del sistema e accelerare le connessioni di rete, seguendo le indicazioni contenute del Pacchetto Reti presentato dalla Commissione a dicembre. “L’obiettivo era di farlo concordare con i co-legislatori entro la fine di quest’anno, ma senso di urgenza è troppo alto. Esorto Consiglio e Parlamento ad approvare il pacchetto entro l’inizio dell’estate“.

Von der Leyen ha anche spronato gli Stati Membri a utilizzare meglio i fondi UE, come i Fondi di Coesione, per investire in reti, stoccaggio e batterie. Poiché il denaro pubblico non basta, la Commissione convocherà una Conferenza sugli Investimenti per mobilitare il capitale privato.

Per quanto riguarda ancora le misure a breve termine, questa settimana la Commissione consulterà gli Stati Membri su norme più flessibili per gli aiuti di Stato, con l’obiettivo di adottare un nuovo quadro temporaneo entro aprile per sostenere i settori più esposti.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.